lunedì 8 ottobre 2012

Primarie PD: Bersani e Renzi, una differenza c’è…


Bersani verso Renzi: “Bisogna che partecipi anche alle occasioni in cui dice qualcosa e si sente rispondere”. Concordo. Concetto ineccepibile. Sennonché. C’è una differenza sostanziale tra Bersani e Renzi.

Matteo Renzi non è DEL Pd. Non è NEL Partito Democratico. E questo spiega perché non ho ancora capito che ci stia a fare lì.
In realtà, si comprende benissimo. Matteo Renzi “usa” il Pd. Il Partito Democratico è un mezzo. Né più né meno di un camper. Che poi raccolga consensi perché gran parte della base Pd ne ha le palle di una classe dirigente che ha avuto occasioni per dimostrare di saper rappresentare ma non l’ha saputo fare, non significa che Renzi sia l’alternativa che ci vuole.
Renzi, come dimostra un documento nel suo sito, ha – tutt’al più  - delle macro idee. Non ha una visione d’insieme del modello sociale e una concezione progettuale. O meglio: se c’è, è quella di centro-destra.
Bersani, però, ha fatto parte della classe dirigente politica – non solo del suo partito - per molti anni. Sulla serietà della persona si può anche non dubitare. Sull’efficacia, data la presenza pluriennale, sì. Quanto a Vendola. Parla..parla…parla. E il suo modello sociale mi pare quello tipico della sinistra che non ha capito che certi temi non sono di destra, sono del paese reale. Che lo stato sociale deve esistere,  ma perché ciò avvenga e non sia un buco di bilancio, i criteri di attuazione e controllo devono essere quelli che conosce la gestione del mondo privato, non quello pubblico statalista/assistenzialista.

Penso che si sia capito che nessuno dei concorrenti alle primarie del Pd mi convinca. Anzi. E’ il PD, in generale, che da anni non mi convince.

Stasera, Renzi sarà ospite a ‘Che tempo che fa’. Ripeterà alcuni dei suoi
concetti base ed eviterà di affrontare certi argomenti. Poi…c’è da considerare Fabio Fazio. Se si rivolge a lui nello stesso modo con cui ha “conversato” con Tronchetti Provera o Passera, Renzi sale nei sondaggi…

Al momento, non voterei per nessuno dei candidati del Partito Democratico. Né alle primarie, né alle elezioni politiche.
Ma se devo scegliere il meno peggio, scelgo Bersani. Posto che, sappia approffittare del servizio che gli sta facendo Renzi: rottami qualche suo compagno di merenda. Ma, soprattutto, veda di spiegare in modo convincente – se è in grado – per quale motivo uno che sta nel circo politico da tanti anni possa ancora  essere credibile e non sia un morto vivente. Impresa ardua. Non solo per Bersani. Per lo stesso Renzi. Perché su un punto concordo totalmente con Vendola: da rottamare sono le idee di Renzi.

Un’ultima considerazione su alcune persone che fanno parte dei comitati di Bersani e Renzi.
Ho visto, qualche sera fa a ‘Otto e mezzo’ (non ricordo i nomi) un supporter di Bersani e una di Renzi. Per quanto attiene ai concetti espressi, ho trovato più convincente il supporter di Bersani perché, ovviamente, la supporter di Renzi è..come lui. Però, in televisione ci devono andare quelli “telegenici politicamente”. Il supporter di Bersani era…insopportabile in alcuni momenti.
La supporter di Renzi, pareva una proveniente da….Magnolia. La società di produzione tv nella quale ha “militato” Giorgio Gori. Tutto bene se devi fare i reality. La politica – vera – è altra roba. La politica vera prevede anche la discussione, il confronto all’interno di un’aggregazione. Non prevede che si usi un’aggregazione (partito, movimento) per un progetto politico individuale che non preveda – concretamente – come si possa impostare in questo paese equità e giustizia sociale. E’ ovvio che se non esiste un progetto di questo tipo, puoi essere più efficace in tv, ma devi sperare che gli italiani siano rimasti i coglioni che per anni hanno bevuto le balle di Berlusconi.
Ah…già…Matteo Renzi è tra questi che cerca voti…

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