Bersani verso Renzi: “Bisogna che partecipi anche alle occasioni in cui dice qualcosa e si
sente rispondere”. Concordo. Concetto ineccepibile. Sennonché. C’è una
differenza sostanziale tra Bersani e Renzi.
Matteo
Renzi non è DEL Pd. Non è NEL Partito Democratico. E
questo spiega perché non ho ancora capito che ci stia a fare lì.
In realtà, si comprende benissimo. Matteo
Renzi “usa” il Pd. Il Partito Democratico è un mezzo. Né più né meno di un
camper. Che poi raccolga consensi perché gran parte della base Pd ne ha le palle
di una classe dirigente che ha avuto occasioni per dimostrare di saper
rappresentare ma non l’ha saputo fare, non significa che Renzi sia l’alternativa
che ci vuole.
Renzi, come dimostra un documento nel suo
sito, ha – tutt’al più - delle macro idee.
Non ha una visione d’insieme del modello sociale e una concezione progettuale.
O meglio: se c’è, è quella di centro-destra.
Bersani, però, ha fatto parte della classe
dirigente politica – non solo del suo partito - per molti anni. Sulla serietà
della persona si può anche non dubitare. Sull’efficacia, data la presenza
pluriennale, sì. Quanto a Vendola. Parla..parla…parla. E il suo modello sociale
mi pare quello tipico della sinistra che non ha capito che certi temi non sono
di destra, sono del paese reale. Che lo stato sociale deve esistere, ma perché ciò avvenga e non sia un buco di
bilancio, i criteri di attuazione e controllo devono essere quelli che conosce la
gestione del mondo privato, non quello pubblico statalista/assistenzialista.
Penso che si sia capito che nessuno dei
concorrenti alle primarie del Pd mi convinca. Anzi. E’ il PD, in generale, che
da anni non mi convince.
Stasera, Renzi sarà ospite a ‘Che tempo che fa’. Ripeterà alcuni dei
suoi
concetti base ed eviterà di affrontare certi argomenti.
Poi…c’è da considerare Fabio Fazio. Se si rivolge a lui nello stesso modo con
cui ha “conversato” con Tronchetti Provera o Passera, Renzi sale nei sondaggi…
Al momento, non voterei per nessuno dei candidati del Partito Democratico. Né alle
primarie, né alle elezioni politiche.
Ma se devo scegliere il meno peggio, scelgo
Bersani. Posto che, sappia approffittare del servizio che gli sta facendo
Renzi: rottami qualche suo compagno di merenda. Ma, soprattutto, veda di
spiegare in modo convincente – se è in grado – per quale motivo uno che sta nel
circo politico da tanti anni possa
ancora essere credibile e non sia un morto
vivente. Impresa ardua. Non solo per Bersani. Per lo stesso Renzi. Perché su
un punto concordo totalmente con Vendola: da rottamare sono le idee di Renzi.
Un’ultima considerazione su alcune persone
che fanno parte dei comitati di Bersani e Renzi.
Ho visto, qualche sera fa a ‘Otto e mezzo’
(non ricordo i nomi) un supporter di Bersani e una di Renzi. Per quanto attiene
ai concetti espressi, ho trovato più convincente il supporter di Bersani perché,
ovviamente, la supporter di Renzi è..come lui. Però, in televisione ci devono
andare quelli “telegenici politicamente”. Il supporter di Bersani era…insopportabile
in alcuni momenti.
La supporter di Renzi, pareva una
proveniente da….Magnolia. La società di produzione tv nella quale ha “militato”
Giorgio Gori. Tutto bene se devi fare i reality. La politica – vera – è altra
roba. La politica vera prevede anche la discussione, il confronto all’interno
di un’aggregazione. Non prevede che si usi un’aggregazione (partito, movimento)
per un progetto politico individuale che non preveda – concretamente – come si
possa impostare in questo paese equità e giustizia sociale. E’ ovvio che se non
esiste un progetto di questo tipo, puoi essere più efficace in tv, ma devi
sperare che gli italiani siano rimasti i coglioni che per anni hanno bevuto le
balle di Berlusconi.
Ah…già…Matteo Renzi è tra questi che cerca
voti…
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