giovedì 31 marzo 2022

Spese militari al 2 per cento: dopo lo scontro con Conte, Draghi pensa di lasciare il governo

 


da: https://www.tag43.it/

Di fronte all’opposizione del leader M5s di aumentare la spesa militare al 2 per cento, Draghi ha ribadito come fosse stato l’ex premier ad assumere l’impegno con la Nato. Lo scontro avrebbe rafforzato l’idea del presidente di abbandonare il governo prima del 2023.

Il duello tra Draghi e Conte sull’aumento del 2 per cento delle spese militari ha messo in evidenza alcuni fatti molto interessanti. Intanto, Mariopio ci teneva a sgualcire la pochette del fu Avvocato del popolo e si era ben preparato all’incontro. Quando, con il tono perfido di chi considera l’interlocutore l’usurpatore del suo trono, lo spodestato Peppiniello ha sibilato: «Siccome siamo il partito di maggioranza relativa alla Camera e al Senato, caro Mario valuta bene il no del M5S, un no che si può ritorcere contro di te», Draghi ha tirato fuori al volo il consueto ghigno e i resoconti di quando Conte era premier (per mancanza di prove).

Quando Conte era premier ribadì l’impegno a un aumento delle spese militari al 2 per cento

Riporta Francesco Bei su la Repubblica: «L’impegno a portare gradualmente le spese militari al 2 per cento del Pil non è una risposta occidentale all’invasione dell’Ucraina. Nasce almeno tre lustri fa e nel 2019, guidando l’alleanza giallo-rossa, fu l’allora premier Conte, al summit Nato di Londra, a mettere la sua firma in calce alla dichiarazione finale che impegnava l’Italia ad aumentare le spese militari al 2 per cento del Pil. “We must and will do more”, dobbiamo fare e faremo di più, scriveva Conte. I massimi senatori 5S, da Taverna a Crimi, mettono oggi per iscritto che bisogna opporsi a questa “scelta scellerata”, dimenticando che fu la stessa compiuta dal Conte II». Conclude Bei: «Con una sottile differenza. Il governo Conte

Guerra Putin-Ucraina: Marco Tarquinio, risposta ad alcune lettere dopo lo "scontro" con Federico Rampini

 
 

Per quanto mi riguarda la penso come Gino Strada e faccio mie le sue parole: "io non sono pacifista, io sono contro la guerra perchè la guerra non si può umanizzare, si può solo abolire". Però..

E' indubbio che la guerra si faccia anche con le sanzioni economiche. Detto questo, se fossi un'ucraina penso che chiederei un intervento di qualsiasi tipo – armi incluse – perchè è facile discutere "appassionatamente" in tv mentre è completamente diverso – è tragico – dover cercare di sopravvivere a un'aggressione come quella che ha sferrato il criminale Putin, che ha trovato da anni i suoi complici in Europa. Italia in primis.

Perchè non vi siano guerre, ci vuole il disarmo totale. Di tutti. Per la salvezza di ognuno di noi.

Qui di seguito alcune lettere ricevute dal direttore di Avvenire dopo l"intervento" dell'arrogante sinistrorso americaneggiante Federico Rampini.

 


 

da: https://www.avvenire.it/

Gentile direttore,

mi sento in dovere di esprimerle tutta la mia solidarietà per il vergognoso, ineducato attacco che oggi (ieri, ndr) ha subito in tv su La7 (L’aria che tira) da Federico Rampini che evidentemente, naufragando nella propria arroganza, non ha per nulla colto il significato delle sue parole, da me condivise perché capaci di descrivere una dura realtà. Parole definite “ignobili” da un signore che si è comportato, lui, in modo ignobile. Purtroppo sembra andar di moda una forma di dialogo aggressiva di una certa parte di veri o presunti intellettuali del “pensiero unico” che non ammette repliche alle proprie argomentazioni. Si cresce nella dialettica e nel rispetto delle altrui opinioni, anche non condivisibili; si muore quando le proprie argomentazioni vengono ritenute esclusive e frutto di una presunta verità assoluta. A lei va la mia incondizionata stima per il suo equilibrio e il suo rispetto dell’altro. Le auguro buon lavoro,

Gerlando Costa già dirigente superiore della Polizia di stato

venerdì 25 marzo 2022

Papa Francesco, 25 marzo 2022: Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

 


ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, noi, in quest’ora di tribolazione, ricorriamo a te. Tu sei Madre, ci ami e ci conosci: niente ti è nascosto di quanto abbiamo a cuore. Madre di misericordia, tante volte abbiamo sperimentato la tua provvidente tenerezza, la tua presenza che riporta la pace, perché tu sempre ci guidi a Gesù, Principe della pace.

Ma noi abbiamo smarrito la via della pace. Abbiamo dimenticato la lezione delle tragedie del secolo scorso, il sacrificio di milioni di caduti nelle guerre mondiali. Abbiamo disatteso gli impegni presi come Comunità delle Nazioni e stiamo tradendo i sogni di pace dei popoli e le speranze dei giovani. Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo. Abbiamo preferito ignorare Dio, convivere con le nostre falsità, alimentare l’aggressività, sopprimere vite e accumulare armi, dimenticandoci che siamo custodi del nostro prossimo e della stessa casa comune. Abbiamo dilaniato con la guerra il giardino della Terra, abbiamo ferito con il peccato il cuore del Padre nostro, che ci vuole fratelli e sorelle. Siamo diventati indifferenti a tutti e a tutto, fuorché a noi stessi. E con vergogna diciamo: perdonaci, Signore!

Nella miseria del peccato, nelle nostre fatiche e fragilità, nel mistero d’iniquità del male e della guerra, tu, Madre santa, ci ricordi che Dio non ci abbandona, ma continua a guardarci con amore, desideroso di perdonarci e rialzarci. È Lui che ci ha donato te e ha posto nel tuo Cuore immacolato un rifugio per la Chiesa e per l’umanità. Per bontà divina sei con noi e anche nei tornanti più angusti della storia ci conduci con tenerezza.

venerdì 18 marzo 2022

Ucraina, madri surrogate: mercato di guerra, ecco il video

 


da: https://www.avvenire.it - di Antonella Mariani

Cosa ci facevano il 14 marzo due cittadini cinesi al confine tra Ucraina e Romania, a piedi e con due neonati in braccio? La guardia di frontiera ucraina, insospettita, li ha fermati: i due «non sono stati in grado di fornire i documenti e non hanno spiegato dove hanno preso i bambini».

Il particolare inquietante è che i due cittadini stranieri erano precedentemente entrati in Ucraina da soli. Dunque di chi sono quei bambini? Diversi organismi internazionali, e naturalmente lo stesso governo ucraino, si stanno preoccupando in questi giorni di tutelare i minori che escono a centinaia di migliaia dal Paese in guerra, per evitare che alcuni possano finire nella mani di trafficanti. Ma altre decine di bambini vengono al mondo, in queste settimane, senza la certezza di una famiglia, senza poter essere registrati e quindi particolarmente vulnerabili a essere 'trafficati'.

Sono i figli dell’utero in affitto, una delle attività economiche più fiorenti nell’Ucraina pre-guerra. Se si considera che i nati con Gravidanza per altri (Gpa) sono dai 2.500 a 3.000 all’anno, ogni mese ne vengono al mondo oltre 200. L’azienda specializzata ucraina BioTexCom, che da sola controlla quasi la metà del mercato, ne ha già 'parcheggiati' 30 nel bunker antiaerei fatto costruire vicino alla sede di Kiev, e conta di averne 100 a fine mese. Nel rifugio una piccola squadra di 18 tate accudisce i bambini, visto che le mamme surrogate spariscono per contratto subito dopo il parto.

Veggenti: un incontro indubbiamente istruttivo../8

 


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Ciò che ho riportato, le parole in corsivo, tra virgolette, è ciò ciò che ha detto. Quasi tutto ciò che ha pronunciato nel corso nell'incontro. Non ho cambiato le parole, men che meno ho omesso qualcosa che potesse cambiare il senso. Non ho bisogno di ricorrere a trucchetti linguistici. Ovviamente, posso dimostrare di non aver modificato le sue parole. Affermazioni che consentono di farsi un'idea della signora.

Ha fatto affermazioni generiche. Semplicistiche (non semplici, che è altra cosa). Frasi che può dire chiunque. Nessun dettaglio. Affermazioni che si possono sentire e leggere ovunque. Un misto di populismo, tradizionalismo religioso. Nessuna profondità. Non era certo una catechesi. Ma la signora ha una certa abilità. E' furbetta. Con le sue affermazioni generiche, senza pronunciare nomi o fatti precisi, scansa il tribunale. Quello laico e quello ecclesiastico.

Vorrei fare un esempio per cercare di spiegare come ritengo sia facile FARE la veggente.

Io penso che i sacerdoti, il clero, possano girare con la tonaca, con il clergyman, con la una t-shirt e un paio di pantaloni comuni. Penso però sul loro abito, qualora non sia la tonaca, vi debba un segno, un simbolo che mi faccia riconoscere che sto guardando, sto incontrando, sto parlando con un prete. Una croce, ad esempio. Riconosco un carabiniere, un medico, un benzinaio, perché non dovrei riconoscere un prete. Se però anziché dire: penso che un prete

Veggenti: un incontro indubbiamente istruttivo../7

 


 

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(17) - "Questo condominio, la nostra Chiesa, magari non ha un capo condomino perfetto...

Non dice come si chiama il "capo condomino". Sarà mica Papa Francesco?!

..ma ci meritiamo dei dilettanti. E dunque se pregheremo, soltanto se pregheremo, fermeremo le guerre e avremo lo Spirito Santo in mezzo a noi. Quando manca lo Spirito Santo c'è buio, c'è tenebra."

Eh..sì ha proprio ragione. Quando manca lo Spirito Santo c'è tenebra. Nelle menti. E si sparano cazzate. 

"Abbiamo visto in questi giorni a Varsavia, a Cracovia, la gente in strada in ginocchio a pregare. Con il rosario in mano. Questa è l'arma."

Concordo. Il Rosario è un'arma potente. L'unica arma che non fa del male.

Stiamo arrivando quasi alla fine dell'incontro e dice: (18) - "Visto che siamo arrivati alla frutta, pensiamo che la Madonna non solo è la grande speranza e ha promesso a Dio di salvare quante più anime possibili. È per questo che appare. Ma sono le ultime apparizioni. Poi non ce ne saranno più. O meglio: ci sarà un altro modo di fare mistica. Ma queste apparizioni hanno un tempo che finirà con i segreti, i segreti stanno dietro all'angolo appena svolti. E questo vuol dire che noi dobbiamo essere persone responsabili."

Ultime apparizioni. A chi? A lei? Agli altri veggenti? A tutti?

Veggenti: un incontro indubbiamente istruttivo../6

 


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Parla del periodo del Covid. (16) –"Quando si tornava a casa si sentiva dire: è inutile che parli, quello è no-vax. Ma come ci permettiamo di osservare un trattamento così le persone. Manco i nazisti arrivavano a fare cose del genere. Siamo stati capaci di dividerci in famiglia. Divisi in nome di un'ideologia. Andiamo in piazza e portiamo la bandiera. Ma sapete quella bandiera a che serve? Quella ormai è una pezza. Non serve a niente. Una bandiera che è la contemplazione di un popolo senza spina dorsale. Di un popolo che è vissuto fino adesso stando dietro ai concetti che preferivano purché non gli toccassi la proprietà privata. Ma non so se avete capito: pure quella sarà tolta. Io so che fanno male soprattutto certe espressioni forti, che possono suonare da campagna elettorale, ma io non sono politico quindi state tranquilli. Ve le  dico solo perché sono là davanti. Perché questo pensiero globalista intende unificare in un'unica cosa sia la religione che l'economia in un'unica finanza, e quindi i popoli non devono avere più risorse per loro e piano piano semplicemente, ora con una scusa, ora con altra, ti stanno togliendo tutto perché tu debba vivere secondo certi parametri staliniani, infatti, non a caso, che cosa è piaciuto tanto agli italiani in questo tempo: il reddito di cittadinanza. Io quando ho cercato persone per farmi aiutare nel lavoro dove vado ma manco a trovarle, mi dicevano: signò, io co' 'sti soldi, senza fa niente sto a casa. Questa è la verità. E allora questo prezzo lo pagheremo tutti, questi soldi a go-go mentre c'è un pericolo di golpe dietro l'angolo."

Golpe dietro l'angolo? Altra profezia? Glielo ha detto la Madonna in un messaggio?

Veggenti: un incontro indubbiamente istruttivo../5

 


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(11) "Come questi nostri politici. Anche quelli ci meritiamo. Perché è vero che si eleggono da soli. Oramai fanno tutto loro, non c'è bisogno manco che ci consultano. Fra un po' il voto lo faranno all'americana, quindi, con gli imbroglietti che si fanno attraverso internet si può far risultare benissimo che anche un morto te la  può dare. E però fino a 'mò l'andazzo è stato quello. E dunque la storia ci sta chiedendo il conto. Di tutto. Il problema adesso è che il conto è salato e non abbiamo i soldi per pagare. Perché questo conto include tutto insieme: guerra, carestia, povertà, ecc...E, allora, io spero che almeno adesso che stanno iniziando le grosse prove, almeno con la forza, uno, per disperazione, abbia il coraggio di rivolgersi a Dio."

Quali prove? Come? Quando? La Madonna avrà pure un calendario, no?!

"E la Madonna l'ha detto. Se a Fatima guardavo alla minaccia della Russia (n.b: non la Russia di oggi che ha invaso l'Ucraina), con [...] io punto alla Cina. Trent'anni fa l'ha detto. Della Cina si sentiva poco e niente. Prima che iniziasse questo capitalismo diventato ormai un imperialismo economico."

Capitalismo. Imperialismo economico. No. Dico. Qui la veggente mi sta diventando cattocomunista. Ma come...se (punto 10) i cattocomunisti non sono cattolici ma infiltrati..

Veggenti: un incontro indubbiamente istruttivo../4

 


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(8) - "Io stasera sono venuta qua nonostante stia male, con le  punture, le medicine, per farvi capire quanto i popoli siano stati ingannati, ed asserviti a un potere di un'élite che ha finito. È finita la festa! Il carnevale è finito!. Faremo anche un accenno a questa guerra iniziata. Io lo so, come lo sapete voi, che però prima di vedere che questa festa loro finisca veramente purtroppo ci deve stare un di sofferenza. E io vedo tanto sangue in mezzo a tutta 'sta storia. Tanto sangue, tanta sofferenza. C'è chi partecipa con la malattia, chi con la povertà. C'è chi partecipa con le punizioni che infliggono alle persone. Boh. L'altra narrazione: il virus. Quello, il primo. Perché poi ne seguiranno altri. E prima che uscisse il virus già avevano fatto il vaccino. Ci sta che il mondo non capisce. E Dio castiga il mondo con le cose con cui si è castigato da solo. Perché in questo è terribile Dio. Quando mi chiedono le persone: parlaci dei segreti. Ma voi non avete idea di cosa siano segreti. Non potete neppure immaginare di quale peso conoscere certe cose comporterebbe nella vostra vita, la vita di tutti i giorni. Voi sareste così sconvolti da non dormire. Lasciate perdere. Non pensate ai segreti. Pensate a quello che la Madonna sta cercando di farci capire ormai a trent'anni [...], che è tempo di svegliarci. Allora, questo virus. Prima, quando c'era la peste che si faceva? Risposte dalla sala: si pregava, processioni. E adesso che facciamo? Chiudiamo la chiesa. Questa è la differenza. Chiudiamo la Chiesa e facciamo bene perché noi non ci crediamo. Non all'Eucarestia, alla persona di Gesù eucarestia. Perché nell'Eucarestia se tu la spezzi esce sangue, carne, persona. E allora fai bene a chiudere la Chiesa. Razza di scellerata generazione di consacrati senza cuore. Macellai. Ci meritiamo i preti che abbiamo."

Veggenti: un incontro indubbiamente istruttivo../3

 


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(5) - "Quest'anno sono trent'anni, quand'è che vengo (si rivolge a Gesù), che mi chiami, che sono stanca. E, allora, mi dice: sono fatti miei." Risolini in sala. "Ma veramente mi sono stufata, non di combattere (si riferisce ai vescovi che non hanno affermato la sua veridicità?), che alla fine è la guerra che devo vincere, non le battaglie, le tante battaglie a cui soprattutto in questi dieci anni saremo chiamati".

Ah...qui siamo a una prima profezia. Dieci anni di battaglie alle quali saremo chiamati. Peccato non abbia precisato da quando partono questi dieci anni. Se sono già in corso, se ancora devono iniziare, se stanno per finire. Ma, forse, la precisazione sul periodo potrebbe stare nel suo sesto libro. Sì, perché la veggente (come altri) scrivono libri. Il sesto è uscito da tempo. Lo ha ricordato nel corso dell'incontro.

(6) – "La Madonna ci vuole salvare. Tutti. Ma inutile dirlo che non ci salveremo tutti. Non si salveranno anche tantissimi preti, vescovi. La Madonna è triste. La devozione alle lacrime si aggiunge al Rosario. È una devozione che fa quello che le nostre preghiere non possono più fare".

Questa non l'abbiamo già sentita da altri veggenti, o seguaci di questo o quello?.

(7) – "Solo le lacrime di nostra Madre ci possono ottenere di avere le grazie di cui abbiamo

Veggenti: un incontro indubbiamente istruttivo../2

 


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La sala era piena di gente. Quasi tutti con la mascherina ma non distanziati come avviene nelle chiese.

(1) - Il primo a prendere la parola è un prete francese che inizia a parlare in merito all'Eucarestia. Sostiene che ci siano preti che rifiutano l'Eucarestia a coloro che la vogliono ricevere in bocca anziché sulle mani asserendo, inoltre, che porgerla sulle le mani anziché alle labbra sarebbe, per così dire, irrispettoso del Corpo di Cristo. "Sono i fedeli che devono decidere come ricevere la Comunione". Per quanto ho visto in queste due anni di pandemia nessun sacerdote ha rifiutato la Comunione ma la stragrande maggioranza, la quasi totalità di chi si presenta alla Comunione, porge le mani. Del resto, il prete in questione mi dovrebbe spiegare che differenza ci sia tra bocca e mani. Perché la bocca dovrebbe essere più "dignitosa" del Corpo di Gesù delle mani. Sia le mani, sia la bocca, possiamo usarle per gesti diversi. Possiamo dare uno schiaffo con le mani. Dalla bocca possono uscire insulti, falsità. Dalla bocca possono uscire parole d'amore, di sostegno, di conforto. Con le mani – non solo con la bocca – possiamo fare gesti di preghiera. Quindi: se in un particolare momento la regola per i cattolici praticanti che ricevono il Sacramento dell'Eucarestia è prendere l'ostia – il Corpo di Cristo – con le mani, si segue la regola. Il sacerdote non dev'essere messo di fronte a una scelta: acconsentire o rifiutare. Dobbiamo rispettare questa disposizione. A meno che....ci sia scritto nel Vangelo che il Corpo di Cristo dev'essere ricevuto in bocca e non tra le mani...Il prete francese, o di qualsiasi altra nazionalità, mi dovrebbe indicare in quale passo del Vangelo stia scritto. Lo ringrazierei, perché colmerei un'ignoranza. Contrariamente, sarebbe meglio porre fine a certi messaggi che confondono, disorientano alcuni fedeli. O lo scopo è forse questo?

Veggenti: un incontro indubbiamente istruttivo../1

 


 

Sant'Agostino: "credo per comprendere, comprendo per credere"

Mi sono recata a un incontro che mi era stato definito come religioso e al quale sarebbe stata presente una veggente. Premetto che non sono attratta o senta il bisogno di andare alla ricerca di profezie, di partecipare a certe manifestazioni e non ho neppure il culto dell'immagine. Sono credente e praticante – con i dubbi, le mancanze di risposte – che hanno molti fedeli. La fede è un percorso. Con degli ostacoli. Con qualche sosta. Ma la meta arriva. E ti siedi sereno, sapendo che il percorso non è finito e potrai trovare altri ostacoli sulla strada. Quel percorso però ti ha aperto nuove vie. Più volte sono stata a Lourdes, e poi a Fatima, a Santiago di Compostela e in altri santuari. Dove però non ho trovato veggenti. Ma ho trovato la Madonna, ho trovato Gesù. Ci credo. Questi posti sono la mia carica spirituale. Carica spirituale che chi ha fede può trovare in altri posti, non solo quelli sopra citati. Non ho una particolare propensione neppure per gruppi e movimenti. Per uno, in particolare, ho una certa "allergia". Partecipo solo a un gruppo di preghiera di Padre Pio. Dove ci si incontra per pregare. Per meditare. E non sono neppure una che si basa, per le sue valutazioni, su ciò che dice e decide l'autorità ecclesiastica. Bernadette e altri, ad esempio Padre Pio – sono stati criticati, ostacolati, osteggiati. Però, alla fine di un faticoso percorso sono stati riconosciuti non come veggenti, ma come testimoni di Cristo. Io li definisco: segni di distinzione. Perché un cattolico devi farsi riconoscere. Il punto è "come" e "per cosa" lo riconosci..

Nei giorni scorsi, quindi, completamente ignara di chi fosse questa veggente, senza aver mai sentito parlare di lei e senza neppure aver letto una riga sul suo conto mi sono recata

Russia, niente default: troppi danni a Usa-Ue

 


da: Il Fatto Quotidiano – di Francesco Lenzi

La data del 16 marzo – raccontava la grande stampa – doveva esser quella del nuovo default della Russia. A quasi cento anni dall’ultimo default sul debito in valuta estera (quello del 1998 riguardava solo emissioni in rubli) la Russia avrebbe di nuovo subito l’onta di essere uno Stato fallito. Come spesso accade però, passata la foga, ci si accorge che le cose hanno sfumature differenti. La guerra, anche quella finanziaria combattuta a colpi di sanzioni, ha un piano raccontato e uno reale.

Mercoledì due bond della Federazione Russa avevano in pagamento cedole per 117 milioni di dollari. Per giorni si è speculato sul fatto che il pagamento non potesse aver luogo o potesse avvenire in valuta nazionale dopo la decisione di Putin di trasformare in rubli i pagamenti ai Paesi cosiddetti “ostili”. In entrambi i casi, trascorso il periodo di grazia di 30 giorni, sarebbe scattato il default. Nei giorni scorsi il ministro delle Finanze russo Siluanov aveva ventilato la possibilità che il pagamento avvenisse in rubli o potesse esser bloccato dalle sanzioni americane. Ieri una nota ufficiale ha precisato che era stato inviato l’ordine di pagamento in dollari alla Citibank di Londra. Nel pomeriggio Jp Morgan ha confermato di aver ricevuto il pagamento e di averlo girato a Citibank.

Il default è quindi evitato. Pur mancando conferme ufficiali, è chiaro che il giro di soldi legato ai bond russi deve essere avvenuto con l’assenso dell’Amministrazione Usa. Questo però

Marco Travaglio: Scemi di guerra

 


da: Il Fatto Quotidiano

Dall’inizio della guerra i veri esperti, come Caracciolo, Mini e Orsini (che da oggi scriverà sul Fatto), spiegano che uno dei primi guai dell’Ucraina è l’enorme quantità di armi. Lo era già prima dell’aggressione russa. Lo è durante le ostilità (difficile distinguere gli obiettivi civili da quelli militari). E lo sarà vieppiù nei negoziati che – come molti, ma non tutti, sperano – potrebbero chiudere la guerra. Per paura di dare ragione a Putin (mission impossible), le nostre Sturmtruppen hanno negato quest’evidenza, finché il loro spirito guida – il sempre lucido Biden – l’altroieri ha confessato: da almeno sette anni, cioè dalla rivolta spintanea che cacciò il presidente filorusso Yanukovich (vincitore delle elezioni nel 2010), gli Usa armano Kiev. E – come osserva Caracciolo – Putin ha attaccato adesso perché tra un anno l’armamento ucraino avrebbe rappresentato una seria minaccia per la Russia. Ora, non contenti, Biden manda altre armi per 1 miliardo di dollari e la Ue per 1 miliardo di euro, senza che nessuno si domandi a chi, visto che l’esercito regolare ne già ha a sufficienza.

Gli scemi di guerra raccontano che armiamo la gente comune per resistere. Ma il trasporto è affidato ad agenzie private di mercenari, che non le consegnano certo al ragioniere di Kiev o al panettiere di Mariupol aspiranti partigiani: le passano a gente del mestiere, come le milizie paramilitari che affiancano le truppe regolari senza che il governo faccia un plissé. Incluso il battaglione Azov, la milizia neonazista inquadrata nella Guardia nazionale, che sventola vessilli con la svastica e bandiere Nato, segnalata da Onu e Osce per crimini di guerra,

venerdì 4 marzo 2022

Come funziona la macchina della disinformazione di Putin

 

 

da: Domani – di Andrea Daniele Signorelli

Le truppe russe hanno circondato Kiev. Zelensky potrebbe essere fuggito. Non ci stiamo scontrando contro l’esercito e la popolazione ucraina, ma contro mercenari stranieri e battaglioni nazisti». Il 25 febbraio, soltanto un giorno dopo l’invasione della Russia, messaggi di questo tenore hanno iniziato a comparire su dozzine di canali Telegram e su svariati social network, diffusi anche da figure istituzionali russe (tra cui lo speaker della Duma). Era tutto falso. Non solo Kiev non era stata conquistata, ma il presidente ucraino Zelensky ha subito smentito le voci scendendo in strada,smartphone in mano, per riprendersi davanti al palazzo governativo assieme ai suoi più stretti consiglieri e da lì diffondere un messaggio sui social: «Siamo tutti qui. Siamo a Kiev. Il nostro esercito è qui, i nostri cittadini sono qui. Difendiamo l’Ucraina», afferma Zelensky nel video.

Quella contro Zelensky non è stata la prima plateale operazione di disinformazione condotta con l’obiettivo di scoraggiare e confondere la popolazione in una fase critica. Come rivelato dalla Cyberpolice ucraina, già il 15 febbraio molti abitanti della nazione est-europea avevano ricevuto false notizie via sms in cui li si informava che i bancomat avevano smesso di funzionare. In altri casi ancora, sono invece stati impiegati strumenti più avanzati.

I giornalisti inesistenti

Vladimir Bondarenko e Irina Kerimova, per esempio, sono due giornalisti ucraini che utilizzano Facebook per criticare il loro paese e sostenere le ragioni della Russia. Peccato che non esistano: come rivelato il 28 febbraio dal team addetto alla cybersicurezza di Meta