mercoledì 17 gennaio 2018

Milano, nuovi morti sul lavoro. I numeri della legge




da: https://www.lospecialegiornale.it/ - di Giampaolo Tarantino

Tre operai morti intossicati dal gas. Una tragedia assurda in un Paese dove, secondo i dati Inail, ancora 591 persone sono morte sul lavoro nel 2017. Morire mentre si lavora non è una cosa che non dovrebbe mai accadere e invece ieri tre persone in un grave incidente nel milanese, all’interno della Lamina, azienda che si occupa della lavorazione di acciaio e titanio. L’incidente sul lavoro a Milano è uno dei tanti che si sono verificati negli ultimi anni e che sono aumentanti nell’anno che si è appena concluso.

Le norme contro gli incidenti sul lavoro – La sicurezza sul lavoro, e di conseguenza gli obblighi per aziende e lavoratori, è disciplinata dal Decreto Legislativo 81 del 2008, noto anche come “Testo Unico sulla Sicurezza”. Il quadro normativo è completato da altre disposizioni come direttive europee e circolari guida. Le regole ci sono ma da sole non bastano. Raffaele Guariniello, ex procuratore aggiunto di Torino che ha ottenuto la condanna dei responsabili della strage alla Thyssen Krupp, ha detto al quotidiano Il Giorno di oggi che questi incidenti: «non avvengono per fatalità ma perché non si rispettano le regole». Le leggi in materia in Italia sono molto avanzate. Il problema, secondo l’ex magistrato, ha una doppia natura. «Abbiamo vari organi di vigilanza, anche troppi, ma il numero e talvolta anche la professionalità degli ispettori lasciano a desiderare». Seconda causa: «La magistratura prova a intervenire contro i responsabili delle violazioni di legge ma non dappertutto è efficiente ed efficace».

Vietato dimenticare: Regeni, le reticenze di Cambridge e i silenzi sui finanziamenti





da: https://www.lospecialegiornale.it/

Regeni, le reticenze di Cambridge e i silenzi sui finanziamenti
di Giampaolo Tarantino

Dopo oltre un anno e mezzo di attesa le autorità italiane hanno interrogato Maha Abdel Rahman, tutor di Giulio Regeni all’Università di Cambridge, il ricercatore universitario italiano ucciso al Cairo all’inizio del 2016. Mercoledì mattina la polizia britannica, su richiesta della procura di Roma, ha perquisito la casa e l’ufficio di Rahman. Si vuole fare luce anche su aspetti che riguardano i finanziamenti alla ricerca del giovane italiano.

La donna è una delle persone interessate dall’indagine sulla morte di Regeni perché secondo l’ipotesi della procura di Roma  fu lei a proporre e quasi a imporre a Regeni le ricerche sui sindacati indipendenti egiziani, tema che secondo la ricostruzione più accreditata attirò l’attenzione e i sospetti dei servizi segreti egiziani, che per questo lo sequestrarono, torturarono e uccisero. Secondo quanto avevano scritto i quotidiani italiani Rahman si sarebbe da subito rifiutata di collaborare con le indagini e di consegnare i propri computer e smartphone perché venissero analizzati.

Bitcoin e criptovalute, istruzioni per l’uso




da: http://www.rassegna.it/ - di Agnese Palma

Alla virtualità della valuta siamo abituati da molto tempo. E infatti le novità di questo nuovo fenomeno finanziario sono altre: non sono emesse da alcuno Stato, né da Banche centrali. L’unica legge che determina la loro quotazione è quella di mercato

La radice del nome criptos (κρυπτς = nascosto, coperto) evidenzia la natura oscura di questo nuovo fenomeno finanziario in vertiginosa crescita. Opaco a partire dal meccanismo di coniazione, che si basa su algoritmi complessi, una sorta di esoterismo tecnologico comprensibile a pochi eletti. Come se ciò non bastasse, il possesso e la compravendita di criptovalute avviene nell’anonimato.

Una definizione standard di valuta dice che essa è “la moneta in circolazione e i titoli fiduciari che la rappresentano”, oppure “uno strumento per facilitare lo scambio di beni e servizi in una determinata area geografica”. Alla sua smaterializzazione dalla forma di monete metalliche o banconote a moneta scritturale siamo già abituati da molto tempo: a partire dagli antichi “pagherò” fino ad assegni, bonifici, righe di saldo in un conto corrente, carte plastificate. Tra non molto sarà sufficiente uno smartphone per lo scambio di beni e servizi, anche al di fuori della nazione di emissione.

lunedì 15 gennaio 2018

The Cranberries: Zombie

The Cranberries: Dreams

Debora Serracchiani: lezioni di galateo ai sindaci



da: http://www.corriere.it/caffe-gramellini/

Mani pulite
di Massimo Gramellini

I cultori del bon ton esprimono solidarietà alla presidente Debora Serracchiani, ingiustamente spernacchiata per avere inviato a tutti i sindaci del suo Friuli un galateo che insegna loro, tra le altre cose, a vestirsi e lavarsi. Non si è sempre detto che il primo requisito di un bravo amministratore consiste nell’avere le mani pulite? Finalmente il vademecum serracchiano spiega come si fa: ripassandole frequentemente in acqua e sapone, e stando attenti a non rosicchiarle. Tra le righe del pregiato testo democratico emerge anche una fiera risposta a quel consigliere di Stato dal cognome indiziario, Bellomo, che imponeva alle sue studentesse un «dress code» seduttivo. Il «Debora code» risulta più castigato, ma altrettanto puntuale: divieto di sandali e minigonne per le sindache, abiti gessati solo a riga stretta per i maschi, con l’imperativo categorico che cravatta e pochette non abbiano mai la stessa fantasia. 

mercoledì 10 gennaio 2018

Jovanotti: Chiaro di Luna

Congo: lo sfruttamento umano per estrarre il Coltan, il minerale per i nostri smartphone



da: http://www.corriere.it/esteri/

Congo, l’inferno del Coltan e la manodopera della disperazione
È un minerale indispensabile per i nostri smartphone. Si estrae nelle miniere del Congo, controllate dai signori della guerra. Che danno «lavoro» a milioni di schiavi «volontari»
di Andrea Nicastro

Il coltan è un minerale di superficie e per estrarlo non bisogna fare costosi tunnel di chilometri. È raro, si trova in Congo e in pochi altri Paesi. E soprattutto è indispensabile per i nostri smartphone e per l’industria aerospaziale. Facile, prezioso, utile: tre vantaggi che ne fanno il bancomat della giungla, disponibile per chi abbia un esercito privato, sia guerrigliero o militare corrotto. La manodopera della disperazione è semplice da «creare». Basta razziare nelle province vicine, uccidere, violentare. La gente scapperà e verrà a scavare proprio per il «Signore della guerra» che controlla il coltan. Senza che lui investa un centesimo per allestire la miniera, la gente si organizzerà in clan di 30-40 persone. Gli uomini estrarranno le pietre con le vanghe, le donne e i bambini le laveranno a mano nell’acqua e le trasporteranno al mediatore più vicino. A volte cammineranno anche due giorni nella foresta con trenta chili sulle spalle. I minerali verranno imbarcati per la Cina o la Malesia dove i due metalli del coltan (columbine e tantalio) verranno separati per essere venduti all’industria high tech. A ogni passaggio il Signore della guerra prende una tangente e si arricchisce sulla miseria altrui. Può essere un ribelle, un colonnello dell’esercito o un poliziotto.

martedì 9 gennaio 2018

Roberto Maroni, addio al Pirellone: un seggio al Senato lo proteggerà dalla legge Severino in caso di condanna



da: https://www.ilfattoquotidiano.it/ - di Giovanna Trinchella




L'ex ministro è imputato per le ipotizzate pressioni per far ottenere contratti a due fedelissime: quell'indebita induzione che fu concussione che è punita dalla norma con la sospensione immediata da governatore. Quella stessa legge prevede anche la decadenza da parlamentare, ma solo quando a una sentenza definitiva di condanna. Come è accaduto a Silvio Berlusconi


Passata la sorpresa per l’addio al Pirellone, che neanche Lucia ai monti, la domanda che tutti si fanno è perché Roberto Maroni, presidente della Lombardia, con buone chance di essere rieletto governatore, lascia la poltrona? I “motivi personali”, che non sono di salute, però non gli hanno impedito di informare in conferenza stampa che è “a disposizione”, che “ha idee, progetti”. In pubblico non avanza “pretese, né richieste” salvo puntare i piedi per un seggio sicuro in Parlarmento, con ogni probabilità al Senato, come raccontano dalle retrovie leghiste. Laggiù nella Roma che fu ladrona, dove è stato due volte apprezzato ministro dell’Interno e poi del Welfare, l’ex segretario della Lega sarà più al sicuro dalle conseguenze di una eventuale condanna nel processo che si sta svolgendo a Milano e che con molta lentezza si sta avviando alla conclusione. Il giudizio si è aperto il 30 novembre 2015 e il dibattimento è stato aperto solo 10 mesi dopo, alla requisitoria manca poco: un paio di udienze. 

Che sta succedendo in Iran



da: http://www.ilpost.it/ - 2 gennaio 2018

Ok, cosa sta succedendo in Iran?
Per chi negli ultimi giorni è stato distratto: breve guida sulle grandi proteste degli ultimi giorni e sul loro significato

Da giovedì scorso in Iran ci sono grandi manifestazioni dei cittadini per chiedere migliori condizioni economiche e per protestare contro l’aumento dei prezzi e la disoccupazione. Negli ultimi due giorni le proteste sono diventate violente: la tv di stato ha dato notizia di oltre venti morti e centinaia di persone arrestate (200 solo a Teheran, la capitale). Le manifestazioni sono le più grandi in Iran dal 2009, anno delle enormi proteste del cosiddetto “movimento dell’Onda Verde”, che nacque per denunciare i brogli elettorali nelle elezioni presidenziali vinte dal conservatore Mahmud Ahmadinejad.

Ci sono molte cose ancora confuse e poco chiare delle manifestazioni iniziate cinque giorni fa in Iran. Abbiamo messo insieme le più importanti cose da sapere, nel caso in cui in questi giorni di festa abbiate voluto fare tutto tranne che stare aggiornati sulle notizie del mondo.

sabato 6 gennaio 2018

Tvblog ha chiuso ma trovate Malaparte e compagni in “Altrospettacolo”



TVBLOG ha chiuso. Me ne sono accorta solo l’altro giorno. Ma coloro che scrivevano su quel sito, ad iniziare da Alberto Puliafito alias Malaparte si sono tuffati nella nuova esperienza di crowfunding. E’ nato quindi

https://www.altrospettacolo.it/

Oltre a fare gli auguri a Malaparte e compagni per la nuova avventura che sono certa riuscirà, cioè questo sito assumerà l’importanza e la visibilità che si merita (siti che trattano di tv ce ne sono a iosa ma di molti se ne può fare a meno), ripoto qui il link per sostenerli nel loro progetto di crowfunding.

https://www.produzionidalbasso.com/projects/16898/support

giovedì 4 gennaio 2018

Sacchetti biodegradabili a pagamento (doppio) e la Novamont di Catia Bastioli 'folgorata' da Renzi..

La norma del governo Renziloni – pardon: Gentiloni – che introduce il pagamento dei sacchetti biodegradabili sta provocando una reazione “webbiana” assente o piuttosto timida rispetto alla marea di aumenti che subiamo da questo inizio anno 2018.

Che siamo bombardati da aumenti continui e che per alcuni di questi brontoliamo o “twittiamo” timidamente (bollette telefoniche, aumento gas e luce, aumenti pedaggi autostradali, ecc…) ok. In effetti, la reazione collettiva dovrebbe essere maggiormente incisiva. C’è solo un particolare…
Se dovessimo reagire ai continui aumenti e quell’esercizio di presa per il sedere dei nostri sgovernanti e amministratori (?) che è quello – eventualmente – di mettere 1 euro nella tasca di alcuni italiani per toglierne 2, Roma sarebbe continuamente “frequentata” da manifestazioni neppure tanto pacifiche di cittadini italiani. Ergo: meglio che gli italiani continuino a fare i “contestatori” da salotto o a twittare solo per i sacchetti biodegradabili. O no?

La reazione “webbiana” sul pagamento dei sacchetti biodegradabili muove anche l’”interesse” (derivante dalla pubblicità dei loro siti web) della stampa cosiddetta di informazione. Si sa, la stampa professionista (?!) legge i social network e conseguentemente da spazio, amplifica questa partecipazione. Sono talmente preoccupati delle fake news – dopo averne prodotte per anni con “brillanti” articoli di fondo e non solo – che alcuni si erigono a informatori per salvare gli italiani dalle false notizie. Il tentativo in atto da giorni è quello di sminuire gli effetti di questa norma e, soprattutto da parte del quotidiano la Repubblica, di salvare Renzi, considerato l’autore di questa norma che favorisce l’azienda leader del settore: la Novamont il cui amministratore delegato è Cinzia Bastioli, rimasta folgorata da Renzi sulla via della Leopolda e nominata presidente di Terna nel 2014 dal suddetto fanfarone.

sabato 23 dicembre 2017

Natale 2017: Auguri...



Natale: gli “auguri scomodi” di don Tonino Belli


Tanti auguri scomodi
don Tonino Belli, vescovo di Molfetta morto nel 1993


Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi: "Buon Natale" senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l'idea che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Coez: La musica non c'è

Giorgia e Marco Mengoni: Come neve

Fabri Fibra e Tiziano Ferro: Stavo pensando a te

martedì 19 dicembre 2017

Como, clochard: i volontari contro l’ordinanza del sindaco



da: http://www.huffingtonpost.it/

I volontari sfidano l'ordinanza del sindaco di Como: "Continueremo a portare tè caldo e biscotti a chi dorme per strada"
Erano stati allontanati dai vigili mentre distribuivano la colazione, poi la decisione del primo cittadino. La Caritas chiede la revoca della decisione
di Elisabetta Invernizzi

"Continueremo a portare tè caldo e biscotti a chi dorme per strada". Non arretrano e hanno deciso di disobbedire al sindaco i volontari che qualche giorno fa, a Como, sono stati allontanati dai vigili mentre distribuivano la colazione ai senzatetto sotto ai portici dell'ex chiesa di San Francesco, nel centro storico. "I nostri semplici gesti sarebbero contrari alla nuova ordinanza. Ci è stato detto che non potremo portare un piccolo simbolo d'amore a queste persone perché in vista del Natale non è decoroso", spiegano.

Un divieto che durerà fino al 10 gennaio e che colpirà clochard e migranti della città lombarda. Ma nessuno, a Como, ha intenzione di rispettare l'ordinanza "a tutela della vivibilità e del decoro", firmata il 15 dicembre dal sindaco, Mario Landriscina (sostenuto da una coalizione di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia). A partire dal gruppo di uomini e donne, capitanati da un prete, don Roberto Malgesini, che da anni, ogni mattina, si svegliano all'alba per portare la colazione a chi non ha niente: preparano pentoloni di tè caldo e li mettono nei termos, per tenerli al caldo. Poi insacchettano pane, biscotti e brioche donati da panettieri e pasticceri della città.

sabato 16 dicembre 2017

Noemi: nuovamente ad un Festival di Sanremo….nuovamente con Diego Calvetti



Dev’essere l’”effetto” di tornare a lavorare con Diego Calvetti. Chissà perché…e chissa dove vuole arrivare con questa scelta, Noemi. Intendo: ritornare con Calvetti e ritornare al Festival di Sanremo. 

C’è da sperare, per lei non per me, che visto che ricalca il palco di Sanremo, abbia scelto un brano giusto per il Festival. Personalmente, il precedente Noemi-Calvetti a Sanremo nel 2010 con il ‘Per tutta la vita’, scritto dal duo Calvetti e Ciappelli (che molto meglio fecero con “L’amore si odia”) non mi ha mai convinto.
E’ un brano che non mi piace, uno di quelli che non ho mai più ascoltato

Che questa nuova partecipazione a Sanremo sia con un brano del livello di ‘Sono solo parole’, scritto dal bravo e convincente Fabrizio Moro. Questa canzone non è un brano tipicamente sanremese, ma un bel pezzo che nel contesto sanremese funziona. 

Rosy Abate, sta per iniziare il filotto?: la seconda stagione, la terza, la quarta….




Considerando che scappando dal convento dove si era rinchiusa, ha interrotto l’accordo che aveva fatto con lo Stato, nella seconda stagione  dovremmo trovare in galera Rosy Abate.

Pietro Valsecchi e Mediaset vogliono raschiare il fondo del barile perché non hanno fiction che funzionino se non questa appena terminata con Giulia Michelini. Ci sarebbe Solo 2, ma è da vedere se riuscirà a ottenere lo stesso risultato di Rosy Abate. A proposito…………..con tutto il rispetto di Bocci, in questa fiction il numero uno, l’indispensabile è Peppino Mazzotta, non Marco Bocci.

Al momento, Taodue deve puntare su Rosy Abate. Quindi inizierà il filotto: la seconda stagione, la terza, la quarta, la quinta stagione, e così via…A questo punto una domanda sorge spontanea: quando Rosy Abate si ricongiungerà con Leonardino?
Quando sarà pronto per…il servizio militare che, con il passare degli anni e delle stagioni di questa serie sarà nel frattempo ripristinato nello Stato italiano.

Ah….Leonardino cresce, cresce, fino a diventare…………l’erede di Rosy Abate.

Banca Etruria: cara Boschi, conta l’interessamento non il risultato



da: https://www.ilfattoquotidiano.it/ - di Massimo Pillera


Quello che Maria Elena Boschi omette di dire è che tutti questi contatti ormai certificati, aventi la Banca Etruria come oggetto, avrebbero potuto procurarle anche guadagni materiali. Nel conteggio delle azioni familiari detenute dalla sua famiglia, nel caso i suoi contatti fossero andati a buon fine, la famiglia Boschi avrebbe potuto trarre vantaggio economico dalla fusione o dall’acquisto della banca: magari il fratello non si sarebbe licenziato ed avrebbe fatto una brillante carriera, il padre avrebbe avuto più elasticità nel manovrare asset finanziari del territorio.

Noi non possiamo sapere cosa sarebbe successo se, con “i fatti esposti” dalla ministra a presidenti di gruppi bancari ed allo stesso Vegas (che nega possibili interventi della Consob, per palese mancanza di competenze sul tema aggregazioni bancarie), le sorti di Banca Etruria fossero state modificate. Anzi dalle dichiarazioni di Vegas, capiamo che la ministra anticipa a Vegas l’imminente nomina di suo padre a vicepresidente della banca aretina. Anche in questo caso la cronologia è sostanziale.

Piazza Fontana : 48 anni dalla strage


“Oggi parliamo di fake news, di ingerenze politiche dei russi.
Ma ci siamo dimenticati dei depistaggi, delle coperture da parte dei nostri servizi dei fascisti neri, dei giornalisti a libro paga dei servizi, di Gladio e della loggia massonica e segreta P2”

da: http://unoenessuno.blogspot.it/


Era un venerdì quel 12 dicembre 1969, 48 anni fa, a Milano.
Sono passati tanti anni da quella bomba esplosa nella banca dell'Agricoltura in piazza Fontana, da quelle morti che oggi alla domanda “ma tu dov'eri quel 12 dicembre” in pochi potrebbero o saprebbero rispondere.
L'Italia è un paese senza memoria.

E anche con poco pudore e rispetto per le sue vittime: a 48 anni dalla strage, cosa ci ricordiamo della bomba nella banca dell'agricoltura? E degli altri attentati? Delle bombe scoppiate sui treni, nelle piazze, nelle stazioni? Bombe fatte scoppiare per uccidere, per creare terrore, per preparare il terreno a qualcosa di mostruoso (se possibile, ancora più dei corpi straziati).

La mano proditoria e furtiva di Caino ha sorpreso fratelli ignari e ne ha fatto strage. Ancora una volta il sangue innocente di Abele sparso a macchie enormi offende la mia diletta città.
A quest'ora grave e sacra meglio si addirebbe il silenzio ..
[Dall'omelia dell'arcivescovo di Milano, nel giorno dei funerali delle vittime della strage].

Non è vero che non esiste più destra e sinistra. O che il fascismo oggi non esista (o non costituisca un problema).

Legge sul biotestamento: testo



da: http://www.lapresse.it/

Otto articoli su consenso informato, terapia del dolore, Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)
Ecco il testo della legge sul Biotestamento, approvato in aprile dalla Camera e oggi, 14 dicembre 2017, dal Senato in via definitiva.

Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento
Art. 1.
(Consenso informato)
1. La presente legge, nel rispetto dei princìpi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all'autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge.
2. È promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico che si basa sul consenso informato nel quale si incontrano l'autonomia decisionale del paziente e la competenza, l'autonomia professionale e la responsabilità del medico. Contribuiscono alla relazione di cura, in base alle rispettive competenze, gli esercenti una professione sanitaria che compongono l'équipe sanitaria. In tale relazione sono coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari o la parte dell'unione civile o il convivente ovvero una persona di fiducia del paziente medesimo.