giovedì 30 settembre 2021

Schermo Colle

 


da: https://www.tag43.it/ - di Giovanna Predoni

I nuovi vertici Rai pensano di congelare le nomine dei Tg fino all’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Grande attivismo di Maggioni per il Tg1. De Stefano punta a Raisport, Pacchetti sulla Tgr. Il peso dell’affaire Morisi.

L’ultima parola d’ordine che gira al settimo piano di viale Mazzini è: proroga. Finalmente consapevoli di quanto sia complesso gestire un’azienda come la Rai i nuovi vertici, l’ad Carlo Fuortes e la presidente Marinella Soldi, stanno rivedendo i tempi annunciati per riorganizzazione e nomine.

La nuova parola d’ordine è: proroga

La cosa non dispiace affatto ai direttori dei tg in scadenza a ottobre, che ora possono sperare di restare in sella fino all’elezione del presidente della Repubblica (febbraio 2022) appunto in regime di proroga. Soluzione gradita soprattutto a Giuseppe Conte e ai 5 stelle che continuerebbero ad avere totalmente dalla loro il Tg1 di Giuseppe Carboni. Ma soluzione che non dispiacerebbe nemmeno a Giorgia Meloni, la quale comunque ha già chiesto la conferma di Gennaro Sangiuliano alla guida del Tg2, e nemmeno alla Lega che così manterrebbe il controllo di Tgr, l’informazione regionale, con Alessandro Casarin e quello di Raisport con

Legay

 


da: https://www.tag43.it/

Dall’apertura ai matrimoni tra persone dello stesso sesso degli Anni 90 all’anatema di Calderoli del 2006 contro «la civiltà gay che ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni», fino al caso Morisi. Il rapporto del Carroccio con l’omosessualità.

Effetti collaterali del caso Morisi. La vicenda che vede implicato il creatore della Bestia salviniana ha confermato ciò che si sapeva già cioè l’esistenza di due Leghe: quella del celodurismo 2.0, che dichiara guerra al Ddl Zan e si fa paladina della famiglia cosiddetta tradizionale con una-mamma-e-un-papà e il partito in cui, parola del senatore Simone Pillon, «i gay sono tantissimi. Li conosco tutti. Tra Camera e Senato non bastano due mani per contarli» (Intervista al Foglio).

La corrente Mykonos della Lega

Una Lega in cui serpeggia la “corrente Mykonos” (sull’isola greca il deputato dem Alessandro Zan vide un collega leghista particolarmente aggressivo in Aula contro il Ddl che porta il suo nome baciare un uomo) composta da una ventina tra deputati e senatori del Carroccio. E c’è di più, come racconta al Fatto Quotidiano una fonte leghista, nel 2018 Morisi partecipò attivamente alla composizione delle liste elettorali, infilando una ventina di suoi «protetti». Tutti gay. Chissà cosa ne pensa quel Roberto Calderoli che nel gennaio 2006 metteva in guardia il suo popolo dalla deriva rainbow. «La civiltà gay ha trasformato la Padania in un

mercoledì 29 settembre 2021

Incidenti sul lavoro, sei morti in un giorno. Landini, stop alle aziende senza sicurezza

 


da: https://www.ansa.it/

Il leader della Cgil: "Possibile sospensione se le norme non vengono rispettate, Draghi condivide"

Per il leader della Cgil Maurizio Landini "serve una norma che fermi le aziende sino a quando non sono ripristinate le norme di sicurezza". Lo dice in un'intervista alla Stampa pubblicata all'indomani del martedì nero che ha registrato sei vittime sul lavoro.

A suo avviso sul dossier sicurezza, con il premier Mario Draghi si stanno facendo "progressi veri. La serie degli incidenti dimostra l'urgenza di agire. Qualità del lavoro, salute e sicurezza devono diventare una priorità nazionale".

    "Vanno aumentati i poteri ispettivi e le sanzioni - sostiene - Con Draghi abbiamo condiviso la necessità che nelle imprese che non rispettano norme, o che sono soggette a incidenti, le attività possano essere sospese sino a che non si ripristinino le condizioni di sicurezza - continua - Questo vuol anche dire, da subito, effettuare migliaia di nuove assunzioni negli ispettorati del lavoro, nelle Asl e servizi territoriali.

    Inoltre, è necessario rafforzare il vincolo della formazione per i datori di lavoro. L'incidente di Pieve Emanuele avviene nell'ambito di un appalto e, troppo spesso, le vittime sono lavoratori precari o neoassunti. Non si può restare a guardare".

Sul "gender astratto" ha ragione (piena) il Papa

 


da: Il Fatto Quotidiano – di Daniela Ranieri

In un incontro coi gesuiti slovacchi in occasione del suo ultimo viaggio pastorale, Papa Francesco ha pronunciato un discorso, riportato da Antonio Spadaro su La Civiltà Cattolica, che contiene una frase molto rilevante dal punto di vista etico e antropologico.

Questa: “La ideologia del ‘gender’… è pericolosa. Lo è perché è astratta rispetto alla vita concreta di una persona, come se una persona potesse decidere astrattamente a piacimento se e quando essere uomo o donna”.

Il Papa ha ribadito la sua nota contrarietà alla “colonizzazione ideologica” sul genere, ciò che in passato aveva chiamato “l’indottrinamento della teoria gender (secondo un cortocircuito, per la destra ultracattolica Bergoglio farebbe invece parte di un nuovo ordine mondiale che propugna il gender come progetto anti-umano. Carlo Freccero, in una intervista al Foglio, fa sua questa convinzione). Ha poi aggiunto: “L’astrazione per me è sempre un problema. Questo non ha nulla a che fare con la questione omosessuale. Quando parlo dell’ideologia, parlo dell’idea, dell’astrazione per cui tutto è possibile, non della vita concreta delle persone”.

Da un punto di vista radicalmente laico e di sinistra, siamo d’accordo col Papa. Sgombriamo subito il campo da equivoci: speriamo che la legge Zan – che ha al suo centro il concetto di

martedì 28 settembre 2021

Come volevasi dimostrare: il leghista Simone Pillon su Morisi...

 


Il leghista Pillon, intervistato dal Foglio sul suo ex collega di partito Luca Morisi: “Non mi stupisce, viste le note attitudini del personaggio. La giustizia divina ha fatto il suo corso. A me questo Morisi non è mai piaciuto. Mai. Poi mi ha sempre fatto la guerra, ora capisco tante cose”.  

Punto numero 1: Non nominare la giustizia divina a sproposito.

Punto numero 2: Morisi gli ha sempre fatto la guerra?. Beh... se per effetto di qualche sostanza o no, è l'unica cosa intelligente che ha fatto.  

Punto numero 3: il leghista Pillon è la dimostrazione di ciò che penso. C'è gente che

Parola di esperto: Salvini e la "schifezza mediatica"....

 


Matteo Salvini sul caso Morisi: "Sono spiaciuto della schifezza mediatica che condanna le persone prima che sia un tribunale a farlo".

Ha parlato l'esperto. Lui e Morisi di schifezza mediatica se ne intendono. Due dei massimi esperti di merda mediatica.

Ovviamente....se in una vicenda come quella che vede protagonista Luca Morisi ci incappasse uno del M5S o del PD, ben diversi sarebbero i commenti di Salvini.

Stai sereno Salvini. C'è sempre Giletti. Vedrai che una mano mediatica a te a Morisi ve la dà...

Nuovo rinvio del processo a Patrick Zaki: la prossima udienza si terrà il 7 dicembre

 


da: https://www.ilfattoquotidiano.it/

Quella che si è svolta oggi presso il Tribunale per le emergenze e la sicurezza di al-Mansoura era la seconda udienza del procedimento a suo carico. La richiesta avanzata dalla legale per "ottenere copia ufficiale degli atti" e "fare le proprie memorie". Amnesty: "Rinvio abnormemente lungo, sa di punizione"

Il processo a Patrick Zaki, lo studente e ricercatore egiziano dell’Università Alma Mater di Bologna detenuto da quasi 20 mesi in Egitto, è stato rinviato al 7 dicembre. Quella che si è svolta oggi presso il Tribunale per le emergenze e la sicurezza di al-Mansoura era la seconda udienza del procedimento a suo carico. Lo studente è accusato per gli articoli scritti per il sito libanese Daraj e rischia 25 anni di carcere.

Zaki è stato portato nella gabbia degli imputati in manette, che poi gli sono state tolte dopo meno di cinque minuti. Qualche minuto dopo l’ingresso dello studente nella cella degli imputati, prima ancora che la sua udienza iniziasse, la sessione è stata interrotta e Patrick ha parlato con due avvocati. “Il rinvio del processo è stato deciso affinché la difesa possa ottenere copia ufficiale degli atti, fare le proprie memorie e rappresentare Patrick nel migliore dei modi con una forte memoria”, ha spiegato all’Ansa la sua legale Hoda Nasrallah.

Måneskin Perform 'Beggin' in Paris | Global Citizen Live

 

I Maneskin conquistano Parigi: le esibizioni di Damiano e soci al Global Citizen, da Beggin a Eilish

 


da: https://music.fanpage.it/

I Maneskin sono stati tra i protagonisti del Global Citizen Festival, ovvero la serie di concerti da tutto il mondo, organizzata da Global Citizen per chiedere ai potenti della Terra, dalla Politica all’Economia di aiutare i paesi più poveri. La band capitanata da Damiano ha suonato cinque canzoni, da Beggin’ a I wanna be your slave fino a una cover di Billie Eilish.

I Maneskin sono stati, assieme ad Andrea Bocelli, gli unici italiani presenti al Global Citizen Festival, ovvero la serie di concerti da tutto il mondo, organizzata da Global Citizen per chiedere ai potenti della Terra, dalla Politica all'Economia di aiutare i paesi più poveri, specie dopo un anno e mezzo di pandemia da Covid-19. Da New York a Sydney, passando per Lagos, Mumbai, Rio de Janeiro, ma anche Londra e Parigi, decina tra gli artisti più famosi al mondo (da Ed Sheeran a Jennifer Lopez, passando per Elton John, Coldplay, Billie Eilish, Camila Cabello, Jennifer Lopez, Duran Duran e tanti altri) hanno cantato davanti a diverse decina di migliaia di persone, mostrando immagini che da tempo, ormai non eravamo più abituati a vedere.

Le parole dei Maneskin dopo il Global Citizen

I Maneskin, inizialmente annunciati per l'esibizione di Londra, si sono esibiti, invece, a Parigi, sul palco montato agli Champ de Mars, con alle spalle la Tour Eiffel. E i Maneskin non si sono

Massimo Gramellini: La Bestia facile

 


da: https://www.corriere.it/

Chi è senza peccato suoni il primo citofono, si potrebbe dire, ricordando Salvini che pigia il campanello di un incensurato per chiedergli se spaccia. Adesso nei guai con la droga c’è finito il suo braccio destro, che per una curiosa disfunzione dell’apparato digerente leghista era ubicato dalle parti dell’intestino. Perché questo sono stati Luca Morisi e lo spietato congegno social da lui stesso ribattezzato «la Bestia»: uno spargitore di malumori e rabbie represse, ma soprattutto di pregiudizi e giudizi definitivi, senza mai l’ombra di una sfumatura. Quello ruba lo stipendio, quella se l’è andata a cercare, quell’altro ancora è un drogato…

La naturale fragilità dell’essere umano, con le sue imperfezioni e le sue cadute continue, non era contemplata da chi divideva con l’accetta il mondo in buoni e cattivi. Dove i cattivi erano sempre gli altri e i buoni, cioè Morisi e Salvini, prima segnalavano ai «follower» gli obiettivi da colpire e poi, a lapidazione social avvenuta, intervenivano nel ruolo di pacieri, inviando un messaggio di presunta misericordia («Bacioni!») ai bersagli da loro stessi indicati.

Chissà se la vita è davvero una ruota (a volte sembra quella del criceto), ma la Bestia

lunedì 27 settembre 2021

Morisi, La comprensione di Salvini....

 

Luca Morisi, lo "spin doctor" di Salvini indagato per supposta cessione di droga

 

 

Ma le cagate che pensava e scriveva per il "Capitano" Salvini erano l'effetto di droghe?

Povero Morisi (senza ironia). C'è che riesce a pensare e dire cagate senza far uso di "additivi chimici"...

Salvini, ad esempio (ma non è il solo). Non vorrei che si pensasse che sia tutto merito di Morisi...

Detto questo...osservo un certo tempismo nelle dimissioni di Morisi.

Non sarà che per caso...dico: per caso...."qualcuno" gli ha fatto arrivare all'orecchio che era indagato per supposta cessione di sostanze stupefacenti?  

Perchè ricordo di un certo Durigon che tempo fa disse, in merito all'inchiesta sui fondi

Le elezioni tedesche aprono una nuova epoca

 


da: https://www.internazionale.it/ - Pierre Haski, France Inter, Francia

Il sistema politico tedesco è fatto in modo tale che la sera delle elezioni non si ha la certezza di chi governerà il paese. In Germania è impossibile vedere apparire sugli schermi, come accade invece in Francia alla fine di un secondo turno, il volto del prossimo cancelliere, soprattutto con una votazione serrata come in questo caso. Il socialdemocratico Olaf Scholz risulta in testa, ma serviranno settimane, forse mesi prima di trovare un accordo di coalizione.

A dirla tutta le previsioni sono diventate impossibili solo quando Angela Merkel ha deciso di non ricandidarsi dopo 16 anni al potere. Le elezioni precedenti, infatti, avevano avuto pochissima suspense, tanto la cancelliera uscente dominava la scena politica. La Germania, dunque, cambia epoca, a prescindere dal nome del prossimo capo del governo.

Il voto, seguito da vicino in tutto il mondo a causa del peso internazionale della Germania, ci offre comunque diversi insegnamenti. Il primo riguarda la stabilità del sistema. Certo, i grandi partiti di governo (l’alleanza conservatrice Cdu-Csu e il socialdemocratico Spd) non raggiungono più le percentuali di un tempo, ma si aggiudicano comunque la metà dell’elettorato tedesco, laddove i loro colleghi in Francia conquistano appena un voto su cinque. Quantomeno si tratta della prova di un minore disincanto politico rispetto ad altri paesi.

Ruoli invertiti

domenica 26 settembre 2021

Blanco: Mezz'ora di sole


 


Blanco: Lucciole

 

Blanco: album "Blu celeste"

 
 

E' vero che in alcuni testi la scrittura è più debole, ma io trovo Blanco uno dei pochissimi che non mi fa correre a fare una flebo musicale con i grandi autori, veri Artisti, con i quali sono cresciuta e che, nel 2021, sono ancora attuali. Immortali.

Blanco è più dotato – quanto meno più ispirato – di altri suoi colleghi che fanno....come si dice...rap, trap..o trip trop. Come? Non esiste il trip trop. Aspetta e vedrai.

Cambiano nel tempo la forma e la modalità di espressione musicale. Ma da sempre la Musica è composta da alcune categorie. Ne cito tre: gli 'Artisti', gli 'equivoci', i 'fasulli'. Con l'avvento di rap, trap (trip..trop..ecc...) trovo più 'equivoci', 'fasulli' che Artisti. In quale categoria finirà Blanco è presto dirlo. Al momento, dopo aver ascoltato "Blu Celeste", non lo metto nè tra gli 'equivoci' nè tra i 'fasulli'.

 

 da: https://www.rockol.it/ - di Claudio Cabona

Blanco può piacere (quasi) a tutti 

 


In “Blu Celeste”, il primo disco dopo i successi con Salmo e Sfera Ebbasta, attitudine rap e rock si mischiano, arrivando a un vasto pubblico. I testi in alcuni casi, però, sono un po’ troppo adolescenziali.

Frasi come “anche se mi avessi accoltellato mi sarebbe piaciuto” o “anche se prendessi un ergastolo sto con te” solcano produzioni in cui pop, un’attitudine rap e punk grezza si mischiano, arrivando a forgiare un disco che, potenzialmente, può catalizzare un pubblico molto vasto.

Sì, perché la capacità di Blanco, alla sua prima fatica discografica, è proprio quella di creare uno stile personale e riconoscibile non strettamente legato a un preciso universo sonoro. E ci

Don Gioba: Chiesa Esclusiva o Inclusiva

 


da: http://www.gioba.it/

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.

Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».

(dal Vangelo di Marco 9,38-43.45.47-48)

Per andare a messa la domenica green pass “si” oppure green pass “no”? Può servire? Quali conseguenze porterebbe non solo dal punto di vista sanitario ma anche dal punto di vista comunitario?

All’interno di tutto il dibattito sociale riguardo l’obbligatorietà del certificato verde per gli eventi che aggregano persone (luoghi di ristoro, i trasporti, cinema e teatri, eventi civili e sportivi e anche luoghi di lavoro), si inserisce anche la questione se estendere o meno l’obbligo per gli eventi religiosi come nel caso di noi cristiani per la messa domenicale.

sabato 25 settembre 2021

Comunione e liberazione, il Papa commissaria i «Memores Domini»

 


da: https://www.corriere.it/

La decisione di Francesco dopo le resistenze interne nell’associazione di «monaci laici»: azzerati i vertici, «pieni poteri» all’arcivescovo Filippo Santoro per cambiare gli statuti

Un anno e mezzo fa il Papa nominò un suo «delegato», il confratello gesuita Gianfranco Ghirlanda, già rettore della Gregoriana, per «accompagnare» la «riforma dello statuto» e «la modifica di alcune norme del direttorio», come aveva chiesto invano due anni prima. Non è successo nulla, evidentemente ci sono state delle resistenze interne. E così Francesco ha deciso il commissariamento dei «Memores Domini», l’associazione laicale di Comunione e liberazione i cui membri si impegnano a praticare castità, povertà e obbedienza e spesso vivono nelle «case» del movimento in stile monastico: delle 1.600 persone hanno fatto questa scelta in 32 Paesi del mondo, soprattutto donne, le più conosciute sono le Memores che da anni vivono accanto e aiutano Benedetto XVI, tra gli altri ne ha fatto parte anche Roberto Formigoni.

Nel comunicato della Santa Sede, si dice che «il Santo Padre Francesco, avendo a cuore l’esperienza dei Memores Domini e riconoscendone nel carisma una manifestazione della grazia di Dio, ha disposto un cambiamento nella conduzione dell’associazione». Il Papa ha azzerato i vertici e nominato come suo «delegato speciale» monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, che conosce bene

Come si è arrivati alle assoluzioni nel processo sulla “trattativa Stato-mafia”

 


da: https://www.ilpost.it/

Cosa significa la sentenza e cosa dice sulla teoria secondo cui negli anni '90 le istituzioni mediarono con la mafia per far finire le stragi

Con la sentenza con cui giovedì la Corte d’Appello di Palermo ha assolto l’ex senatore Marcello Dell’Utri e gli ex carabinieri Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, ribaltando la sentenza di primo grado nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia, di fatto i giudici hanno ritenuto vero che la mafia tentò di piegare lo Stato con gli attentati dei primi anni Novanta, e che dialogò con gli ufficiali imputati. Ma questi ultimi, dice la sentenza, lo fecero per ragioni investigative, e non esercitarono pressione su politici e ministri perché cedessero alle richieste mafiose.

Anche se le motivazioni saranno pubblicate entro i soliti 90 giorni è una sentenza molto rilevante, già estesamente commentata, arrivata dopo tre giorni di camera di consiglio e soprattutto dopo anni di grandi dibattiti e teorie che avevano diviso giornalisti, accademici e magistrati. La tesi dell’esistenza della trattativa riguardava le stragi del 27 maggio 1993 in via dei Georgofili a Firenze (5 morti e quasi 50 feriti) e della notte tra 27 e 28 luglio in via Palestro a Milano (5 morti e 12 feriti) nonché con le bombe, sempre la stessa notte, a Roma alle chiese di san Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro (oltre 20 feriti in totale).

Novità sul bonus bancomat: di cosa si tratta?


da: https://internet-casa.com/news/bonus-bancomat-2021-quali-novita/

Introdotto il 30 giugno 2021, il decreto fiscale e sul lavoro nº 99 prevede due importanti novità per il bonus bancomat: credito d’imposta al 100% su commissioni per pagamenti e agevolazioni fiscali per chi possiede il POS.

Si tratta di un cambio di strategia da parte del Governo Draghi. Infatti, per incentivare la tracciabilità dei pagamenti, il Governo ha introdotto ulteriori agevolazioni per le imprese ma, allo stesso tempo, ha sospeso il cashback.

Cosa cambia per commercianti e professionisti?

Le novità introdotte non sono rivolte a tutti i cittadini ma solo a esercenti di attività d’impresa, arte o professionisti. Infatti, vengono eliminate le commissioni quando il cliente paga con la carta e l’ammontare della detrazione fiscale dipenderà dal dispositivo elettronico di incasso scelto e dai relativi incassi. In pratica, con le due agevolazioni introdotte (per dotarsi del dispositivo e per permettere pagamenti con carta) il totale della detrazione fiscale è di 480 euro per individuo.

Come funziona il Bonus Bancomat?

In particolare, la nuova agevolazione sulle commissioni per pagamenti è stata aumentata

giovedì 23 settembre 2021

Governo Draghi di fiducia in fiducia: e chiamala se vuoi...compattezza

 

 

Sarà che sono una marziana...ma non capisco...

Dicono i ministri del governo Draghi e i giornalisti al seguito che il governo è compatto. C'è accordo. I decreti passano all'unanimità. E Draghi ha una maggioranza extra-large che più larga di così non si può.

E, allora, fatemi capire:

Se i provvedimenti sono presi all'unanimità, se la cabina di regia approva compatta, se vi è la più larga maggioranza parlamentare della storia della Repubblica, perchè Draghi in 7 mesi di governo ha chiesto per 20 volte la fiducia in Parlamento? Ultima quella di ieri: la quarta fiducia in 48 ore.

Ha voluto una maggioranza extra-large, ha eseguito la volontà di Mattarella: prenditeli tutti, dal M5S alla Lega e che fa: per ogni decreto chiede la fiducia in Parlamento. Ha fretta? Non è un buon motivo costituzionale.

Che il Parlamento sia esautorato da decenni è poco ma sicuro. Di governo in governo. Ma con una maggioranza così ampia e con la totale unanimità nel consiglio dei ministri

Marco Travaglio: La voce del padrone

 


da: Il Fatto Quotidiano

Da quando han cominciato a votare contro le élite politiche, finanziarie ed editoriali, gli elettori godono di pessima fama. Sono populisti, giustizialisti, poco riformisti, scarsamente moderati, insufficientemente europeisti, non abbastanza atlantisti e affetti da una preoccupante cultura anti-impresa. I padroni del vapore e i loro pennivendoli li avevano avvertiti: votate come vi diciamo noi, cioè i soliti B. o Renzi, che poi fa lo stesso. Ma quelli niente: non ne han voluto sapere. E sono stati puniti: il solito banchiere al governo. Eravate contro l’establishment e gli inciuci? E noi vi piazziamo la quintessenza dell’establishment sostenuto da un inciucione. Così imparate.

Ora però abbiamo un problema: prima o poi si vota, al più tardi nel 2023. E quei rompicoglioni degli elettori hanno financo la pretesa di decidere da chi farsi governare. Con l’aggravante, sondaggi alla mano, di non essere guariti dalla grave patologia chiamata democrazia. Infatti i politici più popolari sono Conte e la Meloni. Come si fa? Semplice: si decide nelle segrete stanze chi deve governare gli italiani, così quelli si adeguano e votano bene oppure se ne stanno a casa e lasciano votare chi vota bene. Lo spiegava ieri, nel 40° anniversario de La voce del padrone di Franco Battiato, il sincero democratico Stefano Folli su Repubblica (un ossimoro: dovrebbe chiamarsi almeno Monarchia): siccome Conte riporta su il M5S nei sondaggi e riempie le piazze, “assistiamo al rapido tramonto di Conte”, un “declino veloce e forse inarrestabile” (l’ha deciso lui).

mercoledì 22 settembre 2021

Salvini, Giorgetti, Letta: "irrilevanti" e "rilevanti" nel governo Draghi

 


Come dice il grande filosofo (senza ironia) Giovanni Trapattoni: non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.

Da un paio di giorni alcuni "autorevoli opinionisti" danno per morto o in coma politico Matteo Salvini. Io sto con il filosofo.

Premesso che, considero Matteo Salvini un cialtrone politico, non mi pare che siamo al suo de profundis.

È evidente dal tempo del Papeete che, come stratega, non vale un organo sessuale maschile. Sappiamo che l'unico, vero, grande stratega della politica italiana è Matteo Renzi (qui, ironia).

Enrico Letta ha affermato che Matteo Salvini è irrilevante nel governo. Irrilevante? Ogni volta che Draghi pensa e scrive o fa scrivere un decreto deve fare i conti con ciò che piace o no a Salvini e preparare la "mediazione", cioè soluzioni discutibili e contradditorie. A iniziare dal Green Pass. Se c'è il green pass per quale motivo non sono state abolite alcune delle norme contenitive (distanziamento, mascherine). Perché il green pass è obbligatorio per andare al ristorante, al bar, al cinema e al museo e non in chiesa? Potrei proseguire.

Definire Salvini irrilevante nel governo mi pare più un auspicio, un sogno. Lo si è visto con quella schifezza di riforma della giustizia, lo si vedrà con la riforma fiscale.

Immobiliare Evergrande: il pericolo della bolla cinese ora spaventa i mercati mondiali

 
 


da: Domani – di Stefano Feltri

Il pericolo della bolla cinese ora spaventa i mercati mondiali

Le domande sono due: siamo all’inizio di una nuova crisi finanziaria globale innescata dalla Cina? Se la risposta è no, stiamo osservando la fine del modello di crescita cinese che abbiamo conosciuto in questi anni? I fatti: la società immobiliare cinese Evergrande ha problemi di solvibilità, ha 305 miliardi di dollari di debiti (in reminbi, perché non ha obbligazioni in valuta estera) e non si sa se è in grado di onorare le scadenze più ravvicinate, i profitti sono inferiori alle attese, per racimolare cash sta venendo partecipate dal valore dubbio, come quelle nella produzione di auto elettriche, ad agosto ha presentato un profit warning per avvertire gli investitori di aspettarsi un calo dei profitti tra il 29 e il 30 per cento.

Un’altra Lehman?

Giovedì scadono obbligazioni per 83,5 miliardi di dollari e nessuno sa bene se Evergrande sarà in grado di farvi fronte. Secondo quanto riportato da Reuters, già da tempo Evergrande cerca di rimborsare parte dei suoi debiti con appartamenti e altri immobili invenduti, pur di non pagare con cash che evidentemente scarseggia. Un doppio segnale di preoccupazione: neppure la società crede nelle prospettive del mercato immobiliare ed è così disperata da pagare “in natura” per evitare che i problemi di liquidità diventino subito problemi di insolvenza.

La battaglia di Generali rivela una strana idea di indipendenza

 

da: Domani – di Salvatore Bragantini

La serie tv “via Filodrammatici Milano” è sugli schermi domestici da decenni. L’audience cala e chi legge perdonerà l’autore se, a oltre 35 anni dai suoi primi commenti su Mediobanca e zone limitrofe, traspaiono segni di sazietà. Ai tempi l’attuale amministratore delegato, Alberto Nagel, era una matricola; eppur bisogna. Della “galassia del nord”, su cui Eugenio Scalfari e Giuseppe Turani scrissero Razza padrona, a parte alcune vestigia rilevanti per gli archeologi, resta solo assicurazioni Generali.

Qui Mediobanca, forte del proprio 13 per cento, da tempo immemorabile controlla consiglio di amministrazione (cda) e gestione; ogni volta che il vertice di Generali alzava troppo la testa, Mediobanca gliela mozzava senza riguardi. Perciò la compagnia ha visto violenti cambi al vertice, presidenti cacciati con disdoro di opaca motivazione e riammessi poi con onori di altrettanto opaca origine.

Chi comanda su Generali

In questi decenni sul nostro mercato finanziario sono arrivate norme moderne, spesso all’avanguardia, ed è stato approvato, dall’apposito comitato di Borsa italiana, un Codice di autoregolamentazione delle quotate con diverse prescrizioni rilevanti.

Permane però il grumo di potere di Mediobanca, che anzi si aggroviglia sempre più; lo vediamo nelle manovre intorno alle liste per il prossimo cda di Generali. Come accade