venerdì 29 maggio 2020

Covid-19, magheggi sui dati in Lombardia? Galli risponde ironizzando su Gallera…


Massimo Galli è l’unico virologo che mi ha convinto dall’inizio. Ed è pure ironico…


Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ieri ha affermato che “i dati della Lombardia sono verosimilmente sottostimati”, ha inoltre aggiunto: “c’è il ragionevole sospetto che le Regioni stiano ‘facendo magheggi’ per non dovere richiudere. La Lombardia è una di quelle”.


La risposta migliore a Cartabellotta l’ha data Massimo Galli, direttore responsabile malattie

Nyv: Banlieue

Diversa dal livello medio dei concorrenti cantanti di Amici. Meglio di Gaia, che pure ha alzato il livello rispetto alla mediocrità tipica delle precedenti edizioni.

Nyv: Per favore


Trump, Twitter e la battaglia dei social, senza eroi e con molti sconfitti



da: https://www.corriere.it/ - di Massimo Gaggi

Da Silicon Valley al Congresso Usa, fino a Obama: tutti hanno fallito nel regolamentare l’influenza delle Reti sociali sulla formazione della pubblica opinione

La decisione di Donald Trump di intervenire con un ordine esecutivo presidenziale nel delicatissimo campo dell’informazione diffusa dalle reti sociali è criticabile da almeno tre punti di vista. In primo luogo per le motivazioni: il presidente non nasconde di essersi mosso non per correggere gli squilibri che si sono creati man mano che i pionieri della Silicon Valley sono diventati giganti, ma per punire reti che teme possano danneggiarlo (o non supportarlo adeguatamente) nella corsa verso la rielezione. C’è poi il dato istituzionale: secondo molti giuristi tentare di alterare il quadro definito dalle leggi del Congresso con atti amministrativi è una forzatura. Infine, è tutta da verificare l’efficacia dello strumento messo in campo: non sarebbe la prima volta che Trump emette un ordine esecutivo che non porta a risultati concreti perché inapplicabile o perché viene subito contestato nei tribunali.

Da Obama a Trump
Quella sulla regolamentazione delle piattaforme sociali si delinea come una battaglia senza eroi e, per adesso, con molti sconfitti: sconfitti i giganti della Silicon Valley che si sono sempre opposti a ogni forma di regolamentazione anche esercitando pressioni lobbistiche

Cosa può fare l’Italia con i miliardi del fondo europeo per la ripresa



da: https://www.internazionale.it/ - di Roberta Carlini

Prima è caduto il muro del patto di stabilità. Poi è arrivata la mossa della Banca centrale per tenere a bada gli spread, influenzati dall’aumento del costo dei debiti pubblici nazionali. Parallelamente, altri flussi di denaro si sono aperti: sia per chi ha perso il lavoro (il Sure), sia per le piccole e medie imprese (attraverso la Banca europea degli investimenti). E poi si è sfrondato il vecchio Mes dalle sue condizioni-capestro (Pandemic crisis support). Tutti strumenti con i quali, di fronte all’emergenza covid-19, l’Unione europea ha superato i limiti delle politiche dell’austerità, consentendo maggior debito pubblico e privato.

Con la proposta della Commissione presentata dalla presidente Ursula von der Leyen – intitolata “Next generation Eu” – si fa un passo in più, prevedendo 750 miliardi di euro per sostenere la ripresa economica dopo la pandemia: cinquecento miliardi saranno trasferimenti e 250 prestiti aggiuntivi ai programmi citati. I cinquecento miliardi di quello che prima era chiamato “recovery fund” non sono prestiti che i singoli paesi dovranno rimborsare, ma trasferimenti, sussidi: stavolta “parliamo di soldi veri”, ha scritto Martin Sandbu sul Financial Times.

I “soldi veri” l’Unione li raccoglierà sul mercato, dove potrà contrarre debiti a condizioni più favorevoli dei singoli stati. E sarà la stessa Unione a ripagarli. Il “momento dell’Europa” – altro titolo usato nei documenti della Commissione – non è ancora un “momento Hamilton”,

mercoledì 27 maggio 2020

Coronavirus…con ironia


Coronavirus…con ironia


La Commissione Europea propone 173 miliardi per l’Italia, a fondo perduto e prestiti




Italia avrà 82 mld a fondo perduto, 91 mld di prestito in recovery fund Ue - funzionario

La Commissione europea proporrà che a Italia e Spagna, i paesi più colpiti dalla pandemia di Covid-19, vada la parte più consistente dei 750 miliardi destinati al recovery fund, con 173 miliardi per Roma, 82 miliardi a fondo perduto e 91 miliardi in prestiti.

Secondo un funzionario Ue la Spagna riceverà invece 140 miliardi di cui 77 miliardi a fondo perduto e 63 miliardi in prestiti.

L’esecutivo Ue, secondo due fonti, si prepara a proporre un bilancio del blocco per il 2021-2027 di 1.100 miliardi di euro.

martedì 26 maggio 2020

Quanto ha guadagnato la sanità privata con l’emergenza Coronavirus



da: https://www.nextquotidiano.it/ - di Alessandro D’Amato

Quanto ha guadagnato la sanità privata con l’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19? Report ha fatto ieri i conti in tasca ai principali gruppi privati, scoprendo che parte dei loro notevoli guadagni, senza essere tassata in Italia, finisce nei Paesi Bassi, dove il premier Mark Rutte è uno degli acerrimi nemici dell’Italia quando si parla di flessibilità sui conti.

Quanto ha guadagnato la sanità privata con l’emergenza Coronavirus
Nel servizio di Paolo Mondani e Giorgio Mottola si racconta prima che la sanità privata si è messa a disposizione dell’emergenza COVID soltanto dopo l’8 marzo: prima di quella data alcuni, come la clinica Humanitas, hanno continuato a fornire le prestazioni non urgenti. Il 4 marzo, quando in tutta la Lombardia c’erano già mille malati COVID, pochissimi erano i posti letto dedicati all’emergenza. Poi i privati si sono accordati per mettere a disposizione una parte del loro personale. Solo a partire dall’8 marzo hanno cominciato a muoversi a pieno regime.

Il servizio confronta la sanità privata in Veneto con quella della Lombardia: Luca Zaia spiega che il privato nella regione rappresenta una parte minoritaria e il sistema pubblica

lunedì 25 maggio 2020

Le Frecce Tricolori sorvolano il Duomo a Milano

Regione Lombardia, Giulio Gallera: l'indice di contagio dell'aspirante sindaco di Milano…



Per spiegare cosa sia l’indice di contagio 0,5, Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia ha detto: «Per infettare me bisogna trovare due persone infette». 

Ci sarebbe da ridere per non piangere. Ma con i morti e i contagiati che ci sono stati e ancora ci sono in Lombardia, non si può ridere.

Questo qua - all’anagrage Giulio Gallera - vuole candidarsi sindaco di Milano.

Se fosse eletto sindaco noi milanesi dovremmo evacuare la città. Altro che Covid-19, il

La beneficienza di Maria De Filippi, l’amicizia con la Ferilli: “con lei farei anche un film”



Pare che Maria De Filippi stia facendo uno programma dal titolo Amici Speciali con scopi benefici.
Certo. Beneficienza per i suoi preferiti. Che devono lanciare singoli, album, ecc…ecc. I ballerini (alcuni scarsi benchè “professionisti di Amici”) faranno da contorno.

Tra i giurati avrebbe precettato una habitué dei suoi programmi, nonché sua amica: Sabrina Ferilli. Pare che abbia dichiarato che con la Ferilli farebbe anche un film….

Accidenti….Se ci avessero pensato i produttori e la regista di “Io e lei”, film interpretato

venerdì 22 maggio 2020

Marracash: Neon - Le ali ft. Elisa


Ghemon: Champagne

Coronavirus, il modello sanitario della Lombardia: Ricciardi (M5S) ha detto ciò che pensano molti lombardi



da: https://www.tpi.it/ - di Luca Telese

Ricciardi sulla sanità lombarda ha una sola “colpa”: aver detto la verità

È il trucco più vecchio del mondo. Un deputato – giusto o sbagliato – mette sotto accusa “il sistema Lombardia” e chi si trova in difficoltà per quella accusa si difende con l’iperbole mistificativa: “Hanno attaccato la Lombardia”. Ma è una bugia con le gambe corte. È del tutto evidente che nessuno può essere così scemo, o stolto da attaccare “La Lombardia”, semmai – propaganda a parte – sono proprio i lombardi oggi che si fanno domande sul cosiddetto “Modello Lombardia”. Sono i parenti di coloro che si trovavano nelle case di riposo per anziani che ci scrivevano furenti quando l’ineffabile assessore Gallera, o chi per lui, emanò la famosa circolare con cui destinava gli ex malati di Covid alle RSA.

Non c’è nulla di scandaloso, dunque, nel contestato intervento dell’onorevole Ricciardi in Parlamento. Il deputato del M5s ha detto che quel modello è stato messo in crisi dal Covid (innegabile) che l’ospedale della Fiera è stato un’opera costosissima che non ha funzionato (i primi a dirlo sono i medici “Lombardi”), che spostare il finanziamento pubblico sulla sanità privata è stato un suicidio (difficile provare il contrario) e che le invettive dell’ex sottosegretario Giorgetti contro i medici di base erano una presa di posizione incomprensibile (magari quella rete avesse tenuto).