martedì 15 maggio 2012

Spesa pubblica, Corte dei Conti: i continui tagli peggiorano i servizi



La Corte dei Conti: a furia di tagli peggiora la qualità dei servizi pubblici

'Peggiora la qualità dei servizi pubblici'
I continui tagli al personale delle pubbliche amministrazioni stanno peggiorando la qualita' dei servizi pubblici. Lo sottolinea la Corte dei Conti nella relazione sul costo del lavoro pubblico. "I reiterati tagli lineari agli organici - si legge nella relazione - obbligano le amministrazioni a una continua attivita' di revisione degli assetti organizzativi che impedisce il consolidamento di procedure, competenze e professionalita', con inevitabili, negativi riflessi sulla quantita' e qualita' dei servizi erogati".

Preoccupanti segnali sulla produttività della P.A. 
"In un contesto caratterizzato dalla perdita di competitivita' del sistema Italia, preoccupanti segnali riguardano la produttivita' del settore pubblico" sottolineano inoltre i magistrati contabili nella relazione sul costo del lavoro pubblico.

Permessi sindacali costati 151 milioni di euro nel 2010
Nel 2010 il costo per l'Erario dei permessi sindacali e' di 151 milioni di euro. Lo sottolinea la Corte dei Conti. "La fruizione dei diversi istituti (aspettative retribuite, permessi, permessi cumulabili, distacchi)", secondo la Corte, nel 2010
"puo' essere stimata come equivalente all'assenza dal servizio per un intero anno lavorativo di 4.569 unità di personale, pari ad un dipendente ogni 550 in servizio. Applicando a tale dato il costo medio di un dipendente pubblico, il costo a carico dell'Erario e' stato di 151 milioni al netto degli oneri riflessi".

Intesa sugli statali suscita perplessità
L'intesa, sottoscritta a maggio fra il Governo, le Regioni, le Province, i Comuni e le organizzazioni sindacali, per ridefinire l'assetto delle relazioni sindacali nel pubblico impiego "suscita perplessita'" sottolinea la Corte dei Conti nella relazione. In particolare i rilievi della Corte riguardano la parte dell'intesa che "rimette in discussione il percorso gia' avviato per la costruzione di un sistema di valutazione della performance delle amministrazioni e del merito individuale dei dipendenti".

Gap salari pubblici-privati ai minimi 
Tra il 2005 e il 2011 il divario tra le retribuzioni contrattuali pubbliche e quelle dei privati "subisce un drastico ridimensionamento, passando da un valore dell'8% al 2,6%, forbice destinata a ulteriormente restringersi per effetto del blocco della contrattazione collettiva per i soli dipendenti pubblici fino a tutto il 2014" scrivono i magistrati contabili nella relazione sul costo del lavoro pubblico. Il rapporto tra il Pil e la spesa per redditi e' stimato in calo sino a raggiungere, nel 2014, un valore del 10%, che rappresenta "il minimo decennale" dell'indicatore.

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