da: la Repubblica
Jp Morgan nella bufera per la maxi perdita
Drew lascia e Obama vuole la riforme
La Casa Bianca attacca: "Approvare la riforma di
Wall Street e applicarla". Si dimetta il capo degli investimenti, una
delle donne più potenti di Wall Street. A rischio Achilles Macris e Javier
Martin-Artajo. Standard and Poor's rivede l'outlook a negativo
Jp Morgan è nella
bufera. Dopo lo scandalo del buco
da due miliardi di dollari 1 persi in appena sei settimane cadono
le prime teste, ma soprattutto arriva l'attacco frontale dalla Casa Bianca
secondo cui la maxi perdita nel trading di derivati "rafforza" la
necessità di applicare la riforma di Wall Street e di migliorarne la
supervisione. "Quanto successo rafforza l'idea del perchè sia così importante
approvare la riforma di Wall Street e applicare la riforma stessa", ha
rincarato la dose il portavoce della Jay Carney, portavoce di Barack Obama, a
bordo dell'Air Force One diretto a New York.
Intanto al vertice
della banca d'affari è scoppiato un terremoto. Ina Drew, il capo degli
investimenti di JP Morgan, ha rassegnato le dimissioni. Un nome eccellente, il
suo: braccio destro dell'amministratore delegato della banca Jamie Dimon, è una
delle donne più potenti di Wall Street e il quarto manager più pagato
all'interno della banca (lo scorso anno ha ricevuto un compenso di 14 miliardi
di dollari).
La
cinquantacinquenne Drew ha lavorato in JPMorgan per quasi 30 anni e da quando
il caso delle maxi-perdite
è risultato evidente alla fine di aprile, ha offerto
più volte le proprie dimissioni. Dimon - riporta il New York Times -
le ha ora accettate e un annuncio ufficiale del suo addio è arrivato prima
dell'assemblea degli azionisti. Drew è uno dei tre manager a cadere per primi.
Insieme a lei - secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal -
se ne andranno Achilles Macris, numero uno dell'ufficio investimenti per le
operazioni in Europa e diretto superiore di Bruno
Michel Iksil 2, il trader finito subito sotto accusa, già
soprannominato la "balena di Londra" e "Voldemort", pure
nell'elenco dei dimissionari, e Javier Martin-Artajo, uno dei manager della
squadra di Macris.
Negli ultimi mesi
Drew avrebbe chiesto ai trader di eseguire operazioni in grado di coprire la
banca dalla crisi del debito dell'Europa e delle turbolenze sui mercati del
Vecchio Continente: Drew - mette in evidenza il New York Times -
riteneva che queste scommesse potessero mettere al riparo la banca da perdite e
che riuscissero anche a realizzare un lieve profitto. Ma l'andamento del
mercato fra la fine di aprile e gli inizi di maggio l'ha convinta che non
sarebbe stato così: sono quindi iniziate le richieste ai trader per ridurre le
scommesse, ma ormai era troppo tardi.
Sulla banca si è
abbattuto intanto anche il giudizio di Standard and Poor's che ha rivisto a
negativo l'outlook di Jp Morgan mentre ha confermato il rating A dopo
"l'annuncio a sorpresa di perdite per due miliardi di dollari nelle
attività di trading".
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