da: la Repubblica
Welfare, giro di vite per i redditi più alti
Saranno riviste le modalità di calcolo
dell'Indicatore della situazione economica (Isee). Si tratta di ridurre le prestazioni
socio-assistenziali a chi è più ricco per aumentarle a chi ha di meno. Nel
mirino del governo anche l'assegno di accompagnamento per gli invalidi
di Roberto Petrini
Il governo è
pronto a rivoluzionare il Welfare assistenziale italiano. La bozza del
provvedimento è stata esaminata ieri in una riunione tra esponenti del
ministero dell'Economia, del Welfare e dei sindacati, Cgil-Cisl-Uil. La
riforma, che va a toccare uno dei punti più delicati del sistema di assistenza
del nostro Paese, verrà attuata sulla base di una delega contenuta nel decreto
Salva-Italia. La delega spiega che le finalità sono quelle di
"razionalizzare" la spesa socio-assistenziale con lo scopo di
ottenere risparmi da redistribuire alle fasce più deboli. In sostanza lo
spirito è quello di ridurre le prestazioni a coloro che hanno maggiori redditi
e patrimoni e aumentarle a coloro che si trovano in situazioni economicamente
peggiori. Continua intanto il lavoro sulolo spending review: oggi il ministro
per i Rapporti con il Parlamento Giarda incontra i commissario straordinario
Enrico Bondi.
La bozza di decreto ministeriale per la riforma del Welfare assistenziale opera su due fronti. Il primo è quello di rivedere le modalità di calcolo dell'Isee, cioè l'Indicatore della situazione economica, che esiste dal 1998 e viene richiesto attualmente per accedere ad una serie di prestazioni di Welfare:
La bozza di decreto ministeriale per la riforma del Welfare assistenziale opera su due fronti. Il primo è quello di rivedere le modalità di calcolo dell'Isee, cioè l'Indicatore della situazione economica, che esiste dal 1998 e viene richiesto attualmente per accedere ad una serie di prestazioni di Welfare:
asili nido, assistenza domiciliare, diritto allo studio universitario, libri di
testo gratuiti, assegni di maternità, assegni per i nuclei familiari con almeno
tre figli. Con tutta probabilità il calcolo dell'Isee, che oggi comprende oltre
all'imponibile Irpef anche il patrimonio mobiliare e immobiliare, sarà
rivisto pesando maggiormente alcuni componenti: conteranno di più le rendite finanziarie,
la casa sarà calcolata in base alle nuove pesanti rivalutazioni delle rendite
catastali dell'Imu, inoltre all'interno del computo del nuovo Isee confluiranno
anche altre entrate del nucleo familiare come le pensioni sociali e gli assegni
familiari.
La seconda operazione, forse la più delicata, sarà quella di sottoporre ad una
soglia di reddito Isee prestazioni che oggi sono di carattere universale e
totalmente indipendenti dal reddito come gli assegni di accompagnamento per gli
invalidi. In questo caso sarebbe emersa anche una cifra: sotto i 15 mila euro
di reddito Isee gli assegni di invalidità resteranno intatti, sopra ci saranno
delle riduzioni proporzionali al reddito. Naturalmente la questione è aperta,
la discussione con i sindacati è aperta e non si aspettano forzature. Tuttavia
questa sembra l'intenzione del governo.
Anche le prestazioni tradizionali alle quali si accede con l'Isee, come
l'assegno per i nuclei familiari con almeno tre minori, gli assegni di
maternità per madri prive di copertura assicurativa, l'erogazione delle borse
di studio, la tariffa sociale dell'energia elettrica, cambieranno regime.
Secondo le indiscrezioni emerse ieri ciascuna prestazione dovrebbe essere
sottoposta ad una nuova soglia Isee che permetterà ad alcuni di continuare ad
accedere gratuitamente al servizio ed altri invece a pagare una sorta di
ticket.
La riforma, sulla quale dovranno pronunciarsi sindacati e presumibilmente anche
le forze politiche, sembrerebbe in sintonia con la linea annunciata dal
ministro per la Salute, Renato Balduzzi, che sta studiando la revisione
dell'intero sistema dei ticket sanitari (medicinali, specialistica, pronto
soccorso) ricorrendo ad un sistema di franchigie e conti individuali.
L'obiettivo è comunque lo stesso, cioè di far pagare di più le prestazioni in
relazione al reddito.
Nessun commento:
Posta un commento