mercoledì 15 ottobre 2014

Antonio Albanese: i 50 anni di un giovane comico



da: la Repubblica

Antonio Albanese, i cinquant'anni di un giovane comico. "Una piccola festa, poi di nuovo sul palco"
Giro di boa per l'attore e regista, che festeggia preparando un nuovo spettacolo, "Personaggi": "Raccoglie tutti i miei lavori, c'è dentro un po' il senso di quello che ho fatto". E c'è un nuovo "volto" in arrivo: "Si chiama Albaman, è un disoccupato che si inventa sempre qualcosa per arrivare alla fine del mese"
di Maria Pia Fusco 



"Ti arrivano addosso all'improvviso: cinquant'anni. In fondo vivo da poco, giusto il tempo di accumulare qualche esperienza e la voglia di cercarne altre". Per Antonio Albanese - 10 ottobre 1964, Olginate (Lecco) - "cinquant'anni sono una bella età, sono contento",  anche perché, dopo un tranquillo festeggiamento "con un po' di amici, di quelli giusti con i quali posiamo raccontarci le nostre storie", torna al teatro. "Ho il privilegio di provare l'amore di sempre, sto preparando la ripresa di Personaggi, lo spettacolo che raccoglie tutti i miei lavori, da Uomo a Giù al Nord a Psicoparty e altre cose del cinema. Inizio il 27 a
Udine, Trieste, poi scendo giù in Molise, Puglia, Sicilia, tanti teatri in cui non sono stato, altri che lo richiedono. C'è dentro un po' tutto il senso di quello che ho fatto e sono personaggi che, forse per la loro esasperazione e l'ironia, restano attuali. Basta pensare all'"analista delle gestioni integrali", al Perego che non trova lavoro, all'Ottimista, appartengono tutti alla realtà che stiamo vivendo".
Lo spettacolo, come tutti quelli di Albanese, lascia poco spazio all'improvvisazione. "Mi sembra che ce ne sia un po' troppa di improvvisazione in questo tempo, nel mio lavoro, ma anche nel giornalismo e in altri settori. Non mi piace l'approssimazione, ho l'abitudine di provare molto e andare in scena con il massimo della sicurezza per l'incontro con il pubblico, che è sempre e comunque uno scambio, la parte del mio lavoro che preferisco". A proposito di personaggi: che augurio gli farebbero per i cinquant'anni? "Perego mi direbbe Lassa sta'. Da uomo del Nord, ma del Nord vero, quello umano, andrebbe cauto. Penso che l'Ottimista proclamerebbe Felice di vivere questo momento storico, va tutto bene, anzi benissimo. Il Ministro della Paura direbbe Sei ancora in tempo, divertiti. Ma solo a tratti".

Nel prossimo futuro la galleria di Albanese si arricchirà di personaggi che entreranno nel mondo un po' folle che crea da anni. "Non è un po' folle il mondo di oggi? L'impressione è che siamo tutti a un quarto d'ora da un esaurimento nervoso. Ora non so se è anche per via dei cinquant'anni, ma voglio avvicinarmi alla religione. Penso alla storia di un uomo che ha una grandissima voglia di pregare, ma ha un problema: non trova la posizione giusta". Potrebbe essere il protagonista della prossima stagione teatrale di Albanese, ma ce n'è anche un altro in arrivo. "Si chiama Albaman, è un disoccupato, non ha lavoro ma si inventa sempre qualcosa per arrivare alla fine del mese. Un esempio: levigare i tatuaggi ai calciatori. Potrebbe essere redditizio oggi che non avere tatuaggi è fuori moda ed è diventato trasgressivo non averne. Io sono trasgressivo". Quanto al cinema "ho parecchie idee, ma non ho tempo di approfondirle, fino a marzo sono preso dal teatro. In fondo non c'è fretta. Ho 50 anni, ma di me in genere scrivono 'Il giovane comico'".

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