venerdì 25 gennaio 2013

Il sistema bancario italiano (non solo MPS): il rapporto politica-finanza non occupa solo i primi posti di vertice...



Schematicamente parlando...

1. Il PD la pianti con questa storia dello sciacallaggio. Certo, la “scoperta” della “gestione MPS” è uscita, non casualmente, in periodo elettorale e gli avversari politici del PDtutta gente che di vergine, nella migliore delle ipotesi (?!) ha solo i due orifizi nasali – ci sta marciando sopra. Questo però, non elimina, non diminuisce, la responsabilità che: si chiami PD o PDS o DS o P.C.I, questo partito ha avuto nel rapporto tra politica e finanza.
2. La stampa “professionista” che si occupa di economia continua a dimostrare “scarsa” indipendenza e – per questo motivo o, se in buona fede, per incapacità professionale – si “concentra” su Mussari e sui comportamenti evidenti dei manager di primo livello, ignorando o fingendo di ignorare la “diramazione” che il rapporto politica-finanza ha nelle aziende bancarie e finanziarie.
3. I partiti politici, le lobby annesse e connesse, le massonerie varie, non si limitano a occupare alcuni posti di vertice. Ogni “manager” che arriva ai vertici di banche e società finanziare foraggia qualcuno. Piazzando tra le prime linee di una struttura i suoi amici o deliberando contratti di consulenza “discutibili” per obiettivi e costi.
Occupare una certa posizione aziendale che consente di approvare finanziamenti e contratti significa avere la possibilità di “lottizzare”. Lo stesso criterio adottato in ambito pubblico.
Ciò significa allargare a macchia d’olio l’effetto di un’occupazione di potere che poco o nulla ha a che fare con il professionismo. Con il merito. La cosiddetta sinistra non può sostenere di essere fuori dalle “logiche” di cui sopra.

4. Le responsabilità di Giuseppe Mussari saranno, se così verrà accertato, maggiori di altri. Ma è evidente che “conviene a tutti” che ci sia un “solo uomo al comando” che ha creato il fattaccio.
Peccato però, che per fare certe operazioni non si va al supermercato o all’autogrill. Certe operazioni prevedono un iter di svolgimento. Detto che: in ogni azienda è possibile eludere norme e regole, le operazioni in derivati Mussari non può averle fatto in totale solitudine. Qualcuno, all’interno del MPS – anche comprensibilmente, dato il rapporto in subordine – avrà eseguito pedestremente.
Facile dire: bisognava opporsi. Certo è che…più amici degli amici metto nelle prime, nelle seconde, nelle terze linee, o in funzioni di controllo – per evitare che li facciano seriamente – più posso…riempire la cassaforte di schifezze.

Nessuno: né il PD, ne i suoi non vergini avversari politici – Monti incluso –, né i presunti giornalisti “esperti” di economia, ciurlino nel manico. Siamo nell’era del web, trovare informazioni per smentirli o dimostrare il loro servilismo è un’operazione facile..

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