da: Lettera 43
Pirellone,
arrestato Zambetti
L'assessore
di Formigoni accusato di aver acquistato voti dalla 'ndrangheta.
Il pacchetto di voti glieli forniva la
'ndrangheta. Ma le preferenze erano pagate a caro prezzo: 50 euro circa per
ogni voto. è un'accusa pesante quella ai danni dell'assessore alla Casa della
Lombardia Domenico Zambetti, arrestato nella mattinata di mercoledì 10 ottobre
dai carabinieri.
Secondo gli inquirenti, il politico del
Popolo della libertà avrebbe acquistato 4 mila preferenze, sulle 11.217
ricevute, pagando 200 mila euro a due esponenti della criminalità organizzata.
Il primo è un Giuseppe D’Agostino, gestore di locali notturni ed esponente
della cosca calabrese «Morabito-Bruzzaniti» di Africo e già condannato per
traffico di droga nell’inchiesta sull’Ortomercato. L'altro, invece, è
Costantino Eugenio, gestore di negozi e referente invece del clan «Mancuso» di
Palmi.
I due uomini vicini alla 'ndrangheta, a
loro volta, per investire su Zambetti avrebbero attinto alle preferenze nelle
disponibilità di Ambrogio Crespi, fratello di Luigi, l’ex sondaggista di Silvio
Berlusconi condannato nel dicembre 2011 in primo grado a sette anni per la
bancarotta Hdc.
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