mercoledì 10 ottobre 2012

Governo, esodati: non ci sono i soldi


Ma davvero? Con tutte le tasse che paghiamo non riusciamo a tirare fuori i soldi per ristabilire i diritti di migliaia di persone? Dire: “non ci sono soldi” è un insulto alla gente onesta da cui attinge e continueranno ad attingere Monti e colei che di lavoro non deve averne fatto molto considerando che è una docente universitaria: l’attuale ministro Elsa Fornero.
Uno degli insulti peggiori.  Da far invidia a quelli del precedente governo presieduto dal vecchio nano puttaniere che faceva i suoi interessi personali.


da: Lettera 43

Esodati, torna la polemica
I partiti al governo: «I soldi ci sono».

Il disegno di legge sugli esodati è stato bocciato perché «troppo oneroso», privo di copertura finanziaria e volto a stravolgere la riforma delle pensioni.
Con queste motivazioni la Ragioneria generale dello Stato ha espresso parere negativo sulla proposta bipartisan licenziata il 4 ottobre dalla commissione Lavoro della Camera e approdata l'8 ottobre in aula.
Ciò ha provocato aspre critiche dai partiti (da Pd a Pdl, Idv e Lega) che hanno alzato la voce per chiedere all'esecutivo di risolvere il problema. Secondo il parere
dei tecnici, il testo «compromette gli effetti della riforma» Fornero e gli interventi degli ultimi 10 anni «in controtendenza con quanto richiesto dagli organismi internazionali».
UE E FMI SOSTENGONO IL GOVERNO. Successivamente sono arrivati segnali in questa direzione anche dalla Commissione Ue e dall'Fmi, che hanno sostenuto l'operato del governo parlando di «ambiziosa tempistica» della riforma delle pensioni ed elogiando il sistema italiano come il migliore «nell'arco dei prossimi 20 anni sullo sviluppo della spesa pensionistica e dell'healthcare».
RINVIO PER FARE MODIFICHE. Per salvare il testo su esodati e pensioni dall'inevitabile bocciatura, la commissione Bilancio lo ha rinviato ai colleghi della commissione Lavoro chiedendo di prospettare delle modifiche, nuove soluzioni che consentano di risolvere gli aspetti prioritari, quelli appunto che riguardano gli esodati.
Bersani: «Il governo dica qualcosa». Di Pietro: «I soldi ci sono»
Ma dalle forze politiche, chi in maniera più morbida chi più dura, è già partito un muro contro muro col governo. «Sugli esodati non molliamo», ha affermato Cesare Damiano (Pd) primo firmatario della proposta.
«Il governo dica qualcosa. Nell'anno di grazia 2013 avremo alcune migliaia di persone senza salari, senza pensioni e senza ammortizzatori», ha tuonato Pier Luigi Bersani, mentre il presidente della commissione Lavoro della Camera Silvano Moffa (Pt) ha puntato a un confronto col governo.
Il vice presidente della commissione Giuliano Cazzola (Pdl) ha denunciato: «Siamo venuti in aula con un progetto di legge con una copertura finta. Si parla di 5 miliardi quando ne servono 30 nei prossimi 10 anni. Non è un gesto responsabile» e ha proposto modifiche per reperire la copertura finanziaria per gli esodati.
MARONI ANNUNCIA: «LOTTA DURA». Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro è insorto: «I soldi ci sono. Basta solo decidere di darli agli esodati invece che agli scudati, agli evasori fiscali, o alla casta».
Sulla stessa linea il segretario della Lega Nord Roberto Maroni, che ha promesso «lotta dura» dentro e fuori dal parlamento contro il governo Monti che «regala 900 milioni alla Sicilia e poi non trova i soldi per i lavoratori esodati del Nord».
 

2 commenti:

  1. Ciao! Non potrò più chiamarti Velvet Paw, immagino!
    Sono dove mi hai trovato da un anno, forse più, anzi, sicuramente, ma non hai cercato bene. Se avessi ravanato sulla colonna sinistra, avresti scovato tutti i luoghi e tutti i laghi. Però non sono una brava ragazza seria come te. Io latito e tanto. Non ci riperdiamo.

    Mab

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  2. MAB!!!!!!!!

    tutto bene?...
    puoi continuare a chiamarmi Velvet Paw...il dna non cambia!!

    ciao...a presto!

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