da: Ansa
Formigoni,
subito voto. Maroni, ora primarie
Governatore:
'Alle urne al piu' presto o si arriva al 2015'. Alfano: 'No all'accanimento
terapeutico'
Roberto Formigoni respinge l'idea di un
sostegno a tempo per il governo della Lombardia e apre all'ipotesi di andare
subito al voto. L'annuncio alla trasmissione 'Domenica Live' su Canale 5
dopo che questa mattina il leader del Psl Angelino Alfano si era detto
contrario all'accanimento terapeutico per la Regione Lombardia, escludendo
tuttavia il domino tra le varie regioni. Immediata la reazione di Roberto Maroni
che sfida il Governatore: primarie per il candidato. Chiede elezioni immediate
il segretario del Pd Pier Luigi Bersani mentre per il sindaco di Roma,
Gianni Alemanno 'la Lega e' sempre stata molto inaffidabile. E' tempo di
aprire una fase diversa di tutta la politica italiana'.
"Se lunedi' la Lega confermerà la
propria posizione, io darò l'avvio delle procedure per lo scioglimento del
Consiglio regionale e per andare al voto al più presto": l'assicurazione è
del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. "In una situazione
difficile dal punto di vista economico - ha detto a SkyTg24 - abbiamo bisogno
di uscire dall'incertezza".
La frase di Angelino Alfano, che a Saint
Vincent ha detto no all'"accanimento terapeutico" in Lombardia,
"é stata concordata con me": Roberto Formigoni lo ha detto a Sky Tg
24 sottolineando che c'é "perfetta intesa con il Pdl".
FORMIGONI:
SI VA A VOTO. IO SARO' IN CAMPO - 'Ritengo sbagliato
mandare in crisi un governo come la Lombardia in un momento come questo di
crisi economica. Se pero' i leghisti vogliono le elezioni anticipate, non
possono pensare di tenere in agonia la Lombardia per sei mesi fino ad
aprile. Se Maroni non
chiarifica il suo pensiero entro domani, anticipo le
modalità per arrivare al più presto al voto": lo ha detto il governatore
Roberto Formigoni a Canale 5. "Per il bene dei lombardi - ha aggiunto -
cercherò di mandare al voto la Lombardia il più rapidamente possibile. E
Angelino Alfano ha detto la stessa cosa, ha detto che Formigoni ha ragione'. 'Si
va al voto - ha spiegato - e io sarò certamente in campo in una posizione che
devo determinare. Roberto Formigoni ha ribadito che non accetterà
"sostegno a tempo" alla giunta della Lombardia da parte "della
Lega o da chicchessia". E se il Carroccio continuerà a ritenere che si
deve andare al voto 'si tolga dalla testa di farlo ad aprile con una campagna
elettorale devastante di sei mesi. Se si va a votare si va a votare il più
presto possibile oppure il 2015'. Qui in Lombardia il 50,1% degli elettori è
perché Formigoni continui la sua esperienza di governo, perché i lombardi mi
hanno conosciuto personalmente, sanno come sono e la mia onestà'.
MARONI
SFIDA FORMIGONI, PRIMARIE PER CANDIDATO - E' un appello a
partecipare alle primarie per scegliere il candidato presidente della Lombardia
quello che Roberto Maroni ha postato oggi sulla sua pagina Facebook, a conferma
che la linea della Lega sul voto non cambia. "Sabato e domenica - ha
scritto il segretario del Carroccio - tutti ai bianchi gazebo della libertà, per
firmare le nostre leggi popolari e per fare le primarie sul candidato a
Governatore della Lombardia. Prima il Nord, prima la Lega"
ALFANO,
NO AD ACCANIMENTO TERAPEUTICO - "Se la Lega
dovesse mantenere questa posizione è chiaro che la responsabilità della scelta
della data delle elezioni è del presidente Formigoni. Noi siamo contrari
all'accanimento terapeutico. Formigoni deve scegliere la data delle elezioni
per il bene della Lombardia, non dei partiti". Lo ha detto il segretario
del Pdl, Angelino Alfano a margine degli incontri dei democristiani del Pdl a
Saint Vincent. Riguardo alla possibile 'contaminazione' della crisi della
Regione Lombardia a Piemonte e Veneto, Angelino Alfano, segretario del Pdl,
precisa: "Noi non abbiamo mai connesso le vicende. Il patto con la
Lombardia è chiaro e riguardava le regioni del Nord. La vicenda della Lombardia
è molto specifica. Occorre occuparsi della Lombardia".
SALVINI,
ERRORE VOTARE PRIMA DI APRILE - "Siamo
pronti" alle elezioni prima di aprile, ma "l'election day sarebbe
saggio anche per approvare alcuni passaggi fondamentali entro fine anno. Penso
alla legge elettorale per cancellare il listino che paracaduta le Minetti, e
poi penso al bilancio: in ballo ci sono milioni di euro per famiglie, imprese,
Comuni". Il segretario della Lega Nord in Lombardia, Matteo Salvini, si
mostra sicuro della vittoria alle urne regionali. "Ovviamente - dice in
un'intervista a Libero - il candidato non sarà più Formigoni". "Se si
votasse subito, sarebbe impossibile recepire il decreto tagliaspese del
governo", mentre "se si lavorasse almeno fino a dicembre potremmo
recepirlo, così la Minetti di turno dovrebbe aspettare i 66 anni prima di
prendere 1.200 euro al mese", spiega Salvini. Per l'esponente del
Carroccio "in questo momento chi è rinviato a giudizio dovrebbe
dimettersi". Il discorso non vale per il leghista Boni, indagato: "il
sospetto non è sufficiente per farlo lasciare".
SEVERINO,
VIA FORMIGONI? CAPIRE SE CORRESPONSABILE - Formigoni si deve
dimettere? "Il problema è vedere se ci sono ipotesi di responsabilità
oggettiva o di responsabilità per fatti che comunque si conoscevano e che si
potevano evitare". Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino
nel corso dell'intervista con Maria Latella su Sky Tg24 sottolineando che
"se vi era la possibilità di sapere e non si è impedito, c'è una
corresponsabilità".
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