venerdì 8 febbraio 2013

Monte dei Paschi di Siena, Draghi: Banca d’Italia non ha abbastanza poteri



Ovviamente, durante il periodo in cui era governatore della Banca d’Italia, Draghi ha scritto relazioni, ha fatto audizioni, per dichiarare la scarsità di poteri di Banca d’Italia. Io me li sono sicuramente persi questi interventi, ergo: c’è qualche giornalista in giro che li tira fuori così che possa colmare le mie lacune.
Perché Draghi e magari qualche suo predecessore – considerando che Mps non è la prima banca coinvolta da uno scandalo – hanno sicuramente fatto presente l’assenza di poteri adeguati. O no? 
Oh...visto che ci siamo. Anche quella roba costosa e inefficace che è Consob ha fatto presente una mancanza di poteri? 


da: Il Fatto Quotidiano

Monte dei Paschi, Draghi: “Bankitalia non aveva abbastanza poteri”
Secondo il numero uno della Bce, "è importante che le banche centrali abbiano maggiori poteri di intervento, tra cui quello di rimuovere i top manager degli istituti di credito qualora necessario"

“Se l’istituzione di vigilanza avesse avuto più poteri, questo avrebbe aiutato”, questa la linea difensiva dell’ex governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, sul caso Monte dei Paschi di Siena. Secondo Draghi che ammette di aver “firmato io entrambe le ispezioni sul Montepaschi” effettuate da via Nazionale, “è importante
che le banche centrali abbiano maggiori poteri di intervento, tra cui quello di rimuovere i top manager degli istituti di credito qualora necessario”. 
“La creazione di un meccanismo di supervisione unico per le banche richiederà cambiamenti a livello nazionale perché i poteri dei supervisori siano effettivi”, ha affermato Draghi, “uno di questi poteri riguarda la facoltà di giudicare un manager appropriato e adatto al suo ruolo e di rimuoverlo se c’è la sensazione che, per svariate ragioni, non sia più adatto al ruolo”.
Liquidate come interferenze elettorali, poi, tutte le vicende che stanno venendo a galla in questi giorni. ”Le tante voci sulla vicenda del Monte dei Paschi dovrebbero essere liquidate come il classico rumore prodotto da una campagna elettorale”, ha detto il presidente della Bce.

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