giovedì 9 gennaio 2014

Sanremo 2014: le otto nuove proposte

da: http://www.repubblica.it/spettacoli/

Sanremo 2014, il volto nuove delle proposte. Pagani: "Otto artisti destinati a durare"
The Niro, Bianca, Diodato, Filippo Graziani, Rocco Hunt, Vadim, Veronica De Simone, Zibba. Sono loro i prescelti che parteciperanno alla 64esima edizione del festival. In comune hanno il fatto di rappresentare la realtà musicale italiana. Oggi in Rai si sono presentati alla stampa, pronti a salire sul palco dell'Ariston
di Katia Riccardi

Sono otto. E sono stati scelti fra migliaia per salire sul palco dell'Ariston a prendersi la loro parte di successo e visibilità. Almeno quella poca che resta in Italia e che il festival di Sanremo gestisce per cinque serate, dal 18 al 22 febbraio. Le chiamano nuove proposte. Perché 'giovani', nonostante loro lo siano tutti, non nasconda come attenuanti ombre di inesperienza. Gli otto in gara non lo sono affatto. Nessuno di loro. Sono otto artisti.

The Niro, alias Davide Combusti. Romano, tre album alle spalle (The Niro, Best Wishes, The Ship), un ep (An Ordinary Man), diverse colonne sonore, concerti
in tutto il mondo, collaborazioni importanti, anche con i Deep Purple. Si presenta con il brano 1969. Per lui di nuovo c'è il fatto che canta in italiano. Nella stanza della Rai dove tutti sono circondati per il primo round di interviste a un mese dalla gara, si guarda intorno. E' una parte della sua vita, non è l'inizio. Salirà sul palco con la chitarra, ma l'ha deciso da poche ore. Tutto si sta muovendo velocemente. "Non sarei andato con nessun altro brano. Sento una grande responsabilità, con la mia musica arrivo a tutti, al figlio del boss e a quello del medico". Il suo "non è una classico brano sanremese, ma rappresenta il mio mondo". Non ha paura. Neanche delle prime file del pubblico di Sanremo. "La paura mi serve. Non mentre canto, ma prima. Qundi chiuderò gli occhi e andrò".

Diodato, che è salito sul palco del Primo Maggio di Taranto, la sua città. Un album alle spalle (E forse sono pazzo), l'apertura quest'estate del concerto di Daniele Silvestri a 'Rock in Roma', fino alla rivisitazione di A' che Luchetti ha inserito nella colonna sonora del nuovo film 'Anni felici'. Si presenta con Babilonia, non ama spiegarne il testo ma è felice di presentarla. "E' il mio biglietto da visita", dice sorridendo. Ospite a Web Notte davanti al popolo della rete nel programma online di Gino Castaldo e Ernesto Assante, ha cantato i Radiohead (VIDEO). 

Poi c'è Filippo Graziani. Figlio di Ivan, ha suonato con Renato Zero, Le Vibrazioni, Morgan, Negramaro, Nicolò Fabi e Max Gazzè. Si è trasferito a New York per suonare nei club del Lower East Side. Presenta Le cose belle. Tra queste c'è un palco che da sempre è la storia della musica e di una tv che ha perso da troppo tempo un senso. 

Rocco Hunt ha vent'anni. Passati a capire le leggi di strada, tra le case popolari della Zona Orientale di Salerno. Sono gli angoli nascosti quelli che racconta nel brano che porta all'Ariston, Nu Juorno Buono. Ma prima di arrivare a Sanremo ha pubblicato un Ep, uno street album auto prodotto (Spiraglio di Periferia), un album (Poeta urbano), ha collaborato con Clemetino e i Club Dogo, è salito sul palco con 'Nto dei Co'Sang ed è stato menzionato da Roberto Saviano in diversi tweet e su Facebook. Vuole che la gente ascolti la storia del sud. Non importa vincere, ma trasmettere. Problematiche, raggi di sole. "Il mio accento si deve sentire", canta.

Vadim ha fatto tutto da solo. l brano, il video, l'album e la gara per arrivare a Sanremo, insieme a Bianca è uno dei due vincitori di Area Sanremo. Ha una formazione jazz, ama i cantautori. De André, Vasco. Ha scritto La modernità e sembra contento di aver avuto la prova che tutto sommato non esistono complotti. E' l'assenza di imbrogli che porta sul palco di Sanremo. Suo padre quando ha saputo che era stato preso, ha detto solo: 'ah, bene'. 

Tra gli uomini c'è anche Zibba. E' un autore, e ha una band, gli Almalibre, dalla quale "non mi stacco, sono sempre con me". Il suo curriculum è lunghissimo. Premi Tenco, Primi Maggio, quattro album tra cui uno, l'ultimo, dedicato all'autore Giorgio Calabrese dal titolo E sottolineo se. Collaborazioni con Federico Zampaglione, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, e anche un libro 'Me l'ha detto Frank Zappa'. "Perché la vita mi ha dato questo piccolo dono", dice. Fino a scrivere con Tiziano Ferro la canzone con la quale Michele Bravi ha vinto X Factor, La vita e la felicità. A Sanremo porta Senza di te, l'ha dedicata al figlio che sta nascendo e alla consapevolezza di voler essere un uomo talmente legato a valori dimenticati, da poter rappresentare il futuro. Essere all'antica per guardare avanti. 

Tra gli otto, solo due sono donne. Tra queste Veronica De Simone è l'unica ad aver fatto un talent Show. The Voice, dov'è arrivata terza. Li difende perché "sono una realtà, una grande scuola, un'opportunità e una gavetta indimenticabile". Criticarli oggi è come criticare il presente. Lotta contro la lamentela e il cliché. Lei l'ha fatto un talent, sa cos'è. Sapeva anche che Sanremo è l'altra faccia della luna e lei avrebbe dovuto difendere la sua metà. L'ha fatto con grinta. "Il palco di Sanremo è un'altra cosa". Continuare a sparare sui talent show è come lamentarsi del meteo, di internet, dei telefonini, o del telecomando. "Esistono e sono felice di aver avuto la possibilità di farne parte". Mentre lei era a The Voice, Pietro Cantarelli, produttore di Fossati, Mannoia, Vecchioni, Gaber, Bersani e molti altri, l'ha notata e ha scritto Nuvole che passano per lei. Poi le ha detto: "E' come se l'avessimo scritta insieme". 

A rappresentare le nuove voci femminili c'è anche Bianca. Il suo vero nome è Emma Fuggetta. "Ma di Emma c'è n'è già una..", dice. Così ha scelto Bianca "perché un po' della luce che ho dentro passi e si faccia avanti senza sfumature di nero". Presenta Saprai. Quando le hanno detto di aver vinto Area Sanremo e che sarebbe andata al festival non ha cambiato espressione, è implosa dentro. E' arrossita, sulla pelle bianchissima.

Sono loro gli otto che il pubblico dovrà votare in un meccanismo che non è quello di un format prolungato per mesi. I brani che le nuove proposte presenteranno si possono già ascoltare sul sito ufficiale del festival. La loro non è una rincorsa, ma una presentazione. Sanremo è "un piccolo premio, un passaggio importante che spero si trasformi in un'occasione che aiuti il nostro percorso", spiega Diodato. 

Sanremo è un concentrato. Un ragù cotto per ore che l'Italia riconosce come l'odore della pasta quando si torna a casa la sera. E' dal 1951 che esiste, il palco del festival della canzone ha 63 anni di impronte, tracce, emozioni. La vera differenza con i talent è nel passato, nella durata, nella storia.

"Siamo convinti di offrire il palco più importante della musica italiana a veri talenti ancora non conosciuti al grande pubblico, ma destinati a durare - spiega Mauro Pagani, che guida la Commissione musicale del Festival e che ha scelto le sei canzoni dalle audizioni, alle quali si sono aggiunti i due artisti di Area Sanremo -. Sei artisti differenti, ma con molte cose in comune, la più importante è quella di riconoscersi nella canzone italiana pur nelle diverse tipologie musicali. Abbiamo cercato - aggiunge - di rappresentare quello che ci circonda senza esclusione di generi: il rock di Filippo Graziani, la melodia di Veronica, l'essere cantautore di Diodato non è poi così distante dal rap sociale di Rocco Hunt, mentre Zibba e The Niro rappresentano degnamente l'indie". Gli otto artisti sono in gara. E la gara è cominciata oggi, quando tutti insieme hanno posato per l'immagine di gruppo e la fotografa, guardandoli, ha detto: "Fate un gesto di felicità".

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