lunedì 13 gennaio 2014

Grandi Artisti: Arnoldo Foà


da: Lettera 43


È morto l'11 gennaio a Roma Arnoldo Foà(guarda le foto). Grande protagonista della cultura del 900, attore di teatro, di cinema, tivù, regista, ma anche scultore, pittore e poeta, era nato a Ferrara il 24 gennaio 1916.
Foà ha attraversato il secolo scorso interpretando ruoli di primo piano al cinema e soprattutto nella televisione degli anni del boom, diventando uno dei volti più popolari. Ha sempre affiancato all'attività artistica l'impegno nella vita civile e politica.

SUBÌ LE LEGGI RAZZIALI. Da ragazzo, nel 1938 fu costretto a lasciare i corsi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, in seguito alla promulgazione delle leggi razziali fasciste (la sua famiglia era di origine ebraica, ma lui si è sempre dichiarato ateo).
Nel 1943 si rifugiò a Napoli, dove diventò capo-annunciatore e scrittore della Radio Alleata radio Pwb. Spettò a lui, quasi una vendetta della storia, la comunicazione dell'armistizio con gli Alleati l'8 settembre 1943.

IL SUCCESSO IN TEATRO. Alla fine della guerra, tornò al teatro e si unì a molte e importanti compagnie (Cervi-Pagnani-Morelli-Stoppa, Ninchi-Barnabò, Adani-Cimara, Maltagliati-Cimara) oltre ad entrare nella Compagnia di Prosa della Rai dove svolse un'intensa attività sino agli Anni 80.
La sua carriera in teatro fu intensa e prestigiosa, lavorando con registi del calibro di Luchino Visconti, Luigi Squarzina, Luca Ronconi e Giorgio Strehler.
DAL CINEMA ALLA RADIO E LA TIVÙ. Furono però la radio e la televisione, grazie anche alla sua caldissima voce, a imporlo al grande pubblico. La sua filmografia presenta oltre 100 pellicole in cui collaborò, tra gli altri, con Pietro Germi, Alessandro Blasetti, Orson Welles, Joseph Losey ed Ettore Scola.
Alla radio è ricordato nei panni del simpatico Capitan Matamoro, poi con Arcobaleno, trasmissione di attualità, e infine come protagonista del Faust.
Foà è stato tra i protagonisti di alcuni dei più famosi sceneggiati televisivi della Rai (da Piccole donne a Capitan Fracassa, David Copperfield e Il papa buono). Celebri anche le sue dizioni poetiche, da Dante a Neruda, e i suoi doppiaggi.
L'IMPEGNO IN POLITICA. Negli Anni 60, ha avuto anche un'esperienza politica come consigliere comunale del Partito Radicale a Roma. Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, il suo nome era stato proposto per la nomina di senatore a vita.

Tanti i commenti in ricordo dell'artista, i cui funerali laici dovrebbero tenersi lunedì 13 gennaio nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.

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