lunedì 13 gennaio 2014

Ed io tra di voi...: Holland, la compagna Valerie, l’attrice Julie e..il capomafia

del resto…il feuilleton è un genere francese



da: La Stampa 

Francia, première dame in ospedale
“Provata dal tradimento di Hollande”
Valerie ricoverata dopo le voci sul flirt del presidente con l’attrice Julie Gayet.
I media francesi: “L’appartamento usato per gli incontri legato alla criminalità”

Sesso, bugie e misteri eccellenti: uno squarcio profondo e senza precedenti si è aperto nella cortina di ferro che proteggeva la politica francese. Valerie Trierweiler, ormai ex premiere dame dopo la rivelazione della storia d’amore fra il presidente Francois Hollande e l’attrice Julie Gayet, finisce in ospedale. E la Francia scopre che il capo dello Stato ha raggiunto la sua amante per mesi, ogni volta che poteva, in un appartamento intestato a un capomafia corso, a cento metri dall’Eliseo. 

IL RUOLO DI VALLS  
Il dramma personale, che i media francesi volevano ostinatamente far passare per «vita privata», è esploso oggi in tutto il suo fragore come affare di Stato.
Alla fine della domenica più lunga per il presidente, in molti si chiedono anche come facesse Manuel Valls, l’uomo più popolare e interventista del governo, l’ambiziosissimo ministro dell’Interno, a non sapere che il suo presidente se ne andava in scooter dall’amante in un appartamento che è più vicino alla place Beauveau dove ha sede l’ufficio di Valls che all’Eliseo. Un tradimento di Valls, sibila qualcuno, la «spallata» finale ad un capo di Stato già in picchiata nei sondaggi. 

LA “DEUXIEME DAME”  
«Valerie ha bisogno di riposo e viene sottoposta ad alcuni esami», dice il consigliere della Trierweiler all’Eliseo, Patrice Biancone, spiegando così il misterioso ricovero (anche questo tenuto segreto durante queste giornate di fuoco a Parigi) della compagna tradita del presidente. Un modo forse, si dice nei corridoi, per uscire allo scoperto da una posizione scomodissima e dolorosa. «Domani deciderà cosa vuole fare», aggiunge Biancone. Ma la strada, per la giornalista diventata «first lady», sembra ormai segnata. Al suo posto - ormai da mesi - c’è la bella attrice che tutti danno come innamoratissima di Hollande. Spietato, twitter l’ha già ribattezzata «deuxieme dame». 

L’ASSEDIO DEI MEDIA  
Una confusione di ruoli e di persone che in poche ore ha sconfinato anche nel pasticcio politico. Sembra che proprio nelle ore in cui sarebbe maturato il «ricovero» - vero o diplomatico di Valerie - le persone più vicine alla sicurezza del presidente gli abbiano consigliato di fare chiarezza. Anche perché fra 48 ore centinaia di giornalisti affolleranno i saloni dell’Eliseo per la conferenza semestrale del presidente. Quale Hollande si troveranno di fronte? Sorriderà? Risponderà alle domande sulla sua vita privata, sulla sua sicurezza? Spiegherà come è andato ad infilarsi con Julie nell’appartamento affittato da un capomafia corso e appartenente a un big della finanza parigina, uno dei super-ricchi dai quali aveva detto di voler prendere le distanze, al contrario del suo predecessore, Nicolas Sarkozy. 

IL FUTURO DELL’ELISEO  
Sulla tenuta dell’intero sistema politico della gauche, pesano poi altri interrogativi, a cominciare dalle risposte che dovrà dare Valls, sul quale puntano il dito in molti dall’interno del governo. Tanto più che il ministro è sempre stato ritenuto un fedelissimo della Trierweiler, che fece di tutto al momento della sua nomina. Perché avrebbe tollerato l’incredibile viavai, nel totale disprezzo di ogni misura di sicurezza, in una garconniere già nota in passato per essere stata «utilizzata da altre personalità dello Stato» nella Quinta Repubblica? 

Segolene Royal, compagna storica di Hollande e madre dei suoi quattro figli, è apparsa oggi in tv e ha tagliato corto con chi le chiedeva un parere sulla vicenda: «Si deve voltare pagina, questa storia è molto, molto, molto lontana dalle preoccupazioni dei francesi». I quali, nonostante il sondaggio di ieri che fissava al 77% la quota di coloro che consideravano tutta la storia come «fatto privato», si chiedono ora chi sia davvero il loro presidente. L’uomo «normale», prudente, gioviale, che si è sempre detto al lavoro ogni minuto del giorno e della notte per combattere la crisi, la disoccupazione, il declino del Paese; oppure uno scaltro equilibrista della «casta», che invece di decisioni coraggiose per il bene della Francia riempie le cronache di tradimenti, fughe in motorino e donne abbandonate? Il Paese, confuso e perplesso, chiede risposte. 

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