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Digital-Sat
Terminati i casting di The
Voice, pronto lo sbarco su Rai 2 dal 7 Marzo
«Sarà
un programma davvero meritocratico basato sulla voce, prima di tutto. Solo se
si possiedono delle reali doti canore si diventa concorrenti. In tempo di crisi
le risorse scarseggiano, c'è meno spazio e questo spazio deve essere occupato
dai migliori».
Fabio
Troiano, l'attore noto per tante fiction tv, è il conduttore designato di The Voice of Italy,
e parla così al sito ufficiale del talent show musicale che, dal 7 marzo al 14 maggio, per 13 puntate, sbarca sulla Rai2 targata Angelo Teodoli che su
questo programma ci punta molto. Ma il direttore
di Rai1 Giancarlo Leone recentemente ha tenuto a far notare «The voice è un prestito a Rai2 che ha perso l'Isola dei famosi, ma la seconda edizione si vedrà».
Un talent che ancora
prima del debutto insomma fa parlare di sè, del resto è il format televisivo che ha già fatto registrare record di ascolti in 35 Paesi nel mondo. Per l'edizione italiana in
giuria quattro tra i più famosi
artisti del panorama nazionale, Piero
Pelù (lui che ha sempre detestato i talent), Riccardo Cocciante (ci ha abituati ai grandi musical a livello
internazionale), Noemi (la cantante
esplosa con X Factor), e infine il grande ritorno di un'icona della
televisione, Raffaella Carrà.
Carolina Di Domenico è la VReporter di The Voice of Italy che avvicinerà i
tantissimi utenti dal web alla trasmissione evento.
Troiano
esprime un giudizio sui 4 coach: «In Noemi
ho ritrovato la stessa semplicità riscontrata due anni fa quando l'ho
incontrata per la prima volta ai Wind Music Awards. In Pelù, rocker dagli immancabili pantaloni di pelle, ho scoperto un uomo
dai modi gentili e pacati. Cocciante
si è messo subito a suonare il piano, mi sembrava incredibile stavo
partecipando ad un suo concerto privato. Mia madre non salterà una puntata, è
pazza di Raffaella».
Eterogenei per età,
formazione ed esperienze, i coach hanno il non facile compito di far riaffezionare
il pubblico di Rai2 al talent show, dopo le infelici esperienza di Star Academy
e di tenere a bada i facili paragoni con
X Factor passato a Sky. Il teatro che ospita l'imponente scenografia è lo Studio 2000, oltre 2800 metri quadri con al centro del palco un ledwall di 28 mq, di fronte, a semicerchio, una platea con 400
posti a sedere.
Il tutto e dominato
da due mani giganti color argento
che stringono un microfono e che riprendono il logo del programma. Sul sito
internet di The Voice si sono aperti e
già chiusi i casting on line, dove gli aspiranti concorrenti potevano
mandare il video con la propria performance. Dai video dei casting molti quelli
di buon livello (tra le audizioni con le segnalazioni più alte spiccano Serena
Castelli, Valentina Ranalli, Alfonso Minzulli, Fabio Pirrone, Jonathan Luczon
Guerrero). Il ciclo di 13 puntate consta di tre fasi: le audizioni al buio le
gare a due ed il live show (4 in diretta).
La prima puntata è già stata registrata,
una ventina di aspiranti talenti, ha sfilato sul palco: i quattro giudici, girati di spalle, li hanno ascoltati e scelti
attraverso il pulsante «I want you». Nella prima
fase del programma infatti i Coach
possono scegliere solo ascoltando la voce, senza farsi sviare dall'aspetto
fisico o da altre distrazioni.
Al termine ciascun giudice avrà scelto 16 talenti
per formare la propria squadra. Se più
coach si contendono lo stesso candidato, sarà data a lui stesso la possibilità di scegliere
la squadra in cui entrare a far parte. Nella Fase Battle, ciascun giudice sceglierà
due membri della propria squadra e li metterà l'uno contro l'altro
nell'interpretazione canora della stessa canzone.
Infine la Fase Live show (6 puntate in diretta),
i cantanti di ciascuna squadra arriveranno sul palco avendo la possibilità di
esibirsi in veri concerti. Attraverso turni
ad eliminazione diretta si avrà un vincitore per ogni squadra. I quattro finalisti si affronteranno
nella finale che designerà il vincitore del talent. Sarà il pubblico a votare la voce migliore tra i quattro finalisti e per
il vincitore sarà l'inizio di una carriera che comincerà subito con un
contratto discografico.

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