Elio
e le Storie Tese da stasera in tv: su Rai2 c'è ''Il Musichione''
Alle
22,50. Una rivisitazione in chiave moderna del Musichiere, tra quiz e varietà.
di Federica
Sciorilli Borrelli
Stasera e per sei settimane Elio e le
Storie Tese saranno protagonisti della seconda
serata di Rai2 con il Musichione, il nuovo show televisivo sospeso a metà tra quiz e varietà che prenderà
il posto del Grande Cocomero di Linus. Menti e presentatori del programma
proprio gli Elìì nella loro formazione al gran completo: insieme ad Elio, Faso,
Cesareo, Mangoni, Antonello Aguzzi, Christian Mayer e Sergio “Rocco Tanica”
Conforti che, dopo la lunga e giustificata assenza dell’ultimo “TourBiango”
torna sul palco.
“Siamo dovuti arrivare a 50 anni – racconta Elio – perché la Rai ci affidasse
il nostro primo programma. Forse serviva qualcuno che desse il colpo di grazia
definitivo alla rete. Il DopoFestival non conta perché è comunque una costola
del Festival di Sanremo vero e proprio e perché è andato in onda talmente tardi
che praticamente nessuno l’ha visto”.
Anticoncorrente
e anticonvenzionale
Il format (anzi lo s-format come lo ha
definito la band) è una sorta di rivisitazione
in chiave moderna e scherzosa dei programmi musicali che hanno fatto la
storia della Rai come Il Musichiere,
Orecchiocchio e DOC. Ma questa volta, non ci saranno né la campanella che i
concorrenti dovevano suonare al Musichiere qualora avessero riconosciuto per
primi l’attacco di un brano musicale suonato dall’orchestra né i video musicali
di Orecchiocchio. Per Elio e le Storie Tese il quiz sarà solo un pretesto
comico, tra l’altro spesso ostacolato da altri eventi, per raccontare la musica
e i suoi interpreti in modo divertente ma soprattutto anticorrente e
anticonvenzionale.
Un inno alla bruttezza
Un inno alla bruttezza
In un momento storico in cui tutti parlano
di “Grande bellezza”, Stefano Belisari e company sono infatti pronti a
scommettere su una trasmissione brutta e con poco pubblico. Non solo perché, spiegano,
il brutto attira (pensate solo agli incidenti d’auto, alle risse, alle liti o a
Brunetta), ma perché il flop di Fazio al Festival di Sanremo è un chiaro
segnale di come i tempi stanno cambiando: c’è bisogno di investire su temi
ancora poco trattati e proprio per questo ancora tutti da scoprire. E c’è
bisogno di farlo subito.
Antisocial
Antisocial
Il programma, che andrà in onda dagli studi
Rai di via Mecenate a Milano, punterà anche (nei limiti del possibile
ovviamente) ad essere anti-social. “Non
seguiteci su Twitter o Facebook perché non li avremo – scherzano i
conduttori – ma al massimo avremo un fax
dove il pubblico potrà spedirci qualche apprezzamento”.
Musica e comicità
Musica e comicità
Il tutto condito dall’irriverente e
intelligente umorismo degli Eelst che, oltre a fare da spalla alle esibizioni
degli artisti del mondo musicale (e non solo) ospiti delle sei puntate in
programma, intratterranno il pubblico con surreali conversazioni e divertenti
gag ispirate al nostro immaginario pop e alla “televisività” in generale”. Un
connubio perfetto tra musica e comicità che gli autori hanno deciso di
evidenziare anche scenograficamente dividendo lo studio in due: una scena per
ospitare un minipalco con strumenti che accompagnerà le performance live,
l’altra destinata alle ospitate e ai divertenti sketch del gruppo milanese.
La
sigla è di Elio
Di Elio e le Storie Tese è anche la sigla,
metafora del budget limitato: “Ho scritto una musica che fosse facile da
ricantare, fischiettare, mandare a memoria – dice Rocco Tanica – e credo che
sin dalla sigla la gente, i telespettatori, si affezioneranno alla
trasmissione”.
Si comincia con un inizio molto
cinematografico e con tanto d’orchestra e poi continua solo la band.
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