Il politologo Piero Ignazi ha scritto sul quotidiano Domani un articolo intitolato "I Cinque Stelle rischiano di sparire all'improvviso. Come l'Italia dei Valori" (post sotto).
Condivido un’osservazione sul M5S ma dissento sul Pd. Per me è e rimane il partito di morti viventi. In senso politico, ovviamente. Le “tradizioni ideologiche e politiche” che Ignazi gli attribuisce non sono servite né serviranno a una beata minchia per un’ accozzaglia di poltronisti politici completamente astrusi, avulsi, dal paese.
Trovo, inoltre, che un analista politico come Ignazi sia a dir poco “ingenuo” nel suo credere che il Pd possa riprendere la “fiaccola dell’opposizione”. Come può un partito lontano dal paese reale riprendere un posizionamento efficace e produttivo tra gli elettori se non ha come si usa dire adesso: visione. Secondo Ignazi non ce l’ha il M5S - e qui, concordo – e ce l’avrebbe il PD? Cos’è, scherzi a parte?
Dissento sulla seguente affermazione relativa al M5S: “essendo ormai inutilizzabile la polemica antipolitica”. La polemica può anche essere parcheggiata in questo momento, ma l’antipolitica non lo è. Esiste. Perché la politica che non sa governare, legiferare, individuare problemi e soluzioni è l’antipolitica. Non è il M5S l’antipolitica.











