Poniamo pure che madre natura sia stata
generosa. Abbiamo dotato l’essere umano di capacità di
analisi e di sintesi che gli consentano di approcciare e gestire le fasi della vita
personale e professionale capendo caratteristiche, situazioni, modalità di
approccio e di gestione dei momenti critici. Poniamo pure che oltre a questa
capacità possieda una certa dose d’intuito, un’attitudine a capire la persona e ciò che ha di fronte.
Mettiamo tutto insieme e abbiamo una
persona attrezzata a sopravvivere a certe intemperie della vita, a scansare rischi
di colossali fregature, ad arrivare a raggiungere degli obiettivi. La persona
in questione perderà delle battaglie ma è probabile che possa vincere qualche
guerra o quanto meno non perdere quelle in cui verrebbe fatta prigioniera con
scarse possibilità di sopravvivenza.
Mettiamo adesso che una persona con queste
caratteristiche decida di darsi alla politica attiva, in un movimento o
partito. Le caratteristiche e capacità di cui sopra non le eviteranno errori,
inciampi dovuti all’inesperienza, ma le dovrebbero consentire di capire almeno
gli aspetti e le criticità principali e di fare delle valutazioni oggettive non
fallimentari.
Errori ne farà, ma con il passare del tempo,
le caratteristiche neuroniche di cui
sopra unite all’acquisizione dei meccanismi “della macchina” dovrebbero
consentire a una persona onesta e con capacità di dare una fisionomia al
proprio impegno e di ottenere dei risultati.