da: https://www.ilfattoquotidiano.it/
- di
Massimo Pillera
Quello che Maria Elena Boschi omette di
dire è che tutti questi contatti ormai certificati, aventi la Banca Etruria
come oggetto, avrebbero potuto procurarle anche guadagni materiali. Nel
conteggio delle azioni familiari detenute dalla sua famiglia, nel caso i suoi
contatti fossero andati a buon fine, la famiglia Boschi avrebbe potuto
trarre vantaggio economico dalla fusione o dall’acquisto della banca: magari il fratello non si sarebbe licenziato ed
avrebbe fatto una brillante carriera, il padre avrebbe avuto più elasticità nel
manovrare asset finanziari del territorio.
Noi non possiamo sapere cosa sarebbe
successo se, con “i fatti esposti” dalla ministra a presidenti di gruppi
bancari ed allo stesso Vegas (che nega possibili interventi della Consob,
per palese mancanza di competenze sul tema aggregazioni bancarie), le sorti di
Banca Etruria fossero state modificate. Anzi dalle dichiarazioni di Vegas,
capiamo che la ministra anticipa a Vegas l’imminente nomina
di suo padre a vicepresidente della banca aretina. Anche in
questo caso la cronologia è sostanziale.
