da: https://www.enricoberlinguer.it/
Dove
va il PCI? Intervista ad Enrico Berlinguer, di Eugenio Scalfari, La Repubblica,
28 luglio 1981
Questa
è certamente l’intervista più famosa sulla questione morale rilasciata da
Enrico Berlinguer. La più citata, almeno, anche nei dibattiti odierni. Quella
che poi porterà persino alcuni pezzi importanti del Pci a fargli una vera e
propria guerra all’interno del partito, con plateali dissensi persino dalle
colonne de l’Unità. Rispetto alle precedenti esternazioni sul tema, Berlinguer
attacca anche il Psi di Craxi, colpevole di essersi uniformato ai metodi di
governo della Democrazia Cristiana. In realtà questa intervista, pubblicata
interamente per la prima volta su enricoberlinguer.it il 10 giugno 2009, non
poneva l’accento solo sulla Questione Morale, ma su vari aspetti della politica
del Pci, come dimostra il titolo dato da Scalfari. La prima intervista sulla
Questione Morale è quella rilasciata ad Alfredo Reichlin, su l’Unità, il 7
dicembre 1980.
«I
partiti non fanno più politica», mi dice Enrico Berlinguer,
ed ha una piega amara sulla bocca e, nella voce, come un velo di rimpianto. Mi
fa una curiosa sensazione sentirgli dire questa frase. Siamo immersi nella
politica fino al collo: le pagine dei giornali e della Tv grondano di titoli
politici, di personaggi politici, di battaglie politiche, di slogans politici,
di formule politiche, al punto che gli italiani sono stufi, hanno ormai il
rigetto della politica e un vento di qualunquismo soffia robustamente dall’Alpi
al Lilibeo…
«No,
no, non è così.», dice lui scuotendo la testa sconsolato. «Politica si
faceva nel ‘45, nel ‘48 e ancora negli anni Cinquanta e sin verso la fine degli
anni Sessanta. Grandi dibattiti, grandi scontri di idee, certo, scontri di
interessi corposi, ma illuminati da prospettive chiare, anche se diverse, e dal
proposito di assicurare il bene comune. Che passione c’era allora, quanto
entusiasmo, quante rabbie sacrosante! Soprattutto c’era lo sforzo di capire la
realtà del paese e di interpretarla. E tra avversari ci si stimava. De
Gasperi stimava Togliatti e Nenni e, al di là delle asprezze polemiche, ne era
ricambiato.»
Oggi
non è più così?