Quante sono le
persone che hanno una penna stilografica con il cappuccio di platino? Non certo
una massa. Ma Goffredo Collina, il suocero della poliziotta esperta di
informatica Anna Cantalupo, ce l’ha.
Ciò premesso…
Scoprite che uno ha
una penna stilografica con il cappuccio di platino. Che nel luogo dove è
avvenuto un incendio per non lasciar traccia di documenti che potrebbero
ricondurre al Broker, è stato ritrovato un reperto che pare essere il cappuccio
di platino di una stilografica. Non avete fino a quel momento mai dubitato del
proprietario della penna, non avete fino a quel momento trovato alcun elemento
che potesse farvi sospettare di un legame tra il proprietario della stilo di
platino e il Broker.
Dato tutto ciò, voi avreste la folgorante certezza che
Goffredo Collina, proprietario di una penna con cappuccio di platino sia il
Broker? No? E’ perché non siete il vice-questore Tempofosco. Praticamente un
mago. In macchina, al posto del navigatore satellitare, ha una palla di vetro che
mentre Sciuto lo informa telefonicamente del ritrovamento del suddetto reperto,
si illumina improvvisamente e Tempofosco “vede” il broker: Goffredo Collina.
Siamo nella ormai “classica”, consolidata, ripetuta
“approssimazione" degli sceneggiatori di
Squadra Antimafia. Che staranno ripetendo nell’ottava stagione, ormai scritta e in fase di ciak. La folgorazione di
Tempofosco non ci sta. Fa ridere. E vorrei ricordare che fiction non è sinonimo
di sciatteria, di cazzate. Vedi Il giovane Montalbano 2. Pure questa è
fiction. Ma di prima qualità. In tutti i sensi: pure nella gestione delle
relazioni private.

