Ieri sera Matteo Renzi dalla Gruber contro Travaglio e Giannini...
La miglior serie tv che ho visto da mesi. Peccato sia durata solo una puntata...
da: https://www.tag43.it/ - di Giulio Cavalli
L’irreversibile declino è come un lubrificante per il suo narcisismo. Quello che conta per l’ex premier è stare sempre al centro del dibattito politico. Alzando polveroni ed eludendo il merito delle questioni. Anche a costo di dare il peggio di sé.
Danneggiato dal suo narcisismo, come accade a tutti i narcisisti, Renzi ha monopolizzato l’ennesima settimana. Sarà contento, lui: i narcisisti, anche quelli consapevoli di avere imbroccato il sentiero del fallimento, non riescono a trattenere la maledetta voglia di essere al centro del dibattito (illudendosi di esserne il centro) e accettano, nella curva discendente, perfino lo scherno. Purché se ne parli, dicevano: una massima sempre in voga, senza che qualcuno, una volta per tutti spieghi, che sia una cagata pazzesca.
Questa settimana abbiamo saputo un po’ di cose. Sappiamo, ad esempio, che Matteo Renzi pensava di mettere in piedi una temibile macchina da guerra impegnata nella controinformazione e nella propaganda guidata da Fabrizio Rondolino (l’articolo potrebbe giù chiudersi qui), che considera un «ottimo giornalista», come ha detto sornione ieri dalla Gruber. Non stupisce, non è questione solo di Renzi. Il potere ama i giornalisti che supini fanno da amplificatori. Accade da sempre, ovunque. Che sia una cosa schifosa e autoritaria ogni tanto ci dimentichiamo di ricordarcelo.
La macchina della propaganda aveva l’obiettivo di schedare e infangare gli avversari




















