Visualizzazione post con etichetta Festival Sanremo 2013. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Festival Sanremo 2013. Mostra tutti i post

lunedì 18 febbraio 2013

Festival Sanremo 2013, serata ‘Sanremo story’: Marta sui tubi e Antonella Ruggiero ‘Nessuno’



Antonella Ruggiero, una voce meravigliosa. Tra le più grandi al mondo.

Festival Sanremo 2013, serata ‘Sanremo story’: Marco Mengoni ‘Ciao amore ciao’

Festival Sanremo 2013, serata Sanremo story: Elio e le Storie Tese (con Rocco Siffredi) ‘Un bacio piccolissimo’

Festival Sanremo 2013, serata Sanremo story: Max Gazzè ‘Ma che freddo fa’

Festival di Sanremo: "Un'operazione riuscita"



da: Huffington Post

Sanremo, operazione riuscita
di Gregorio Paolini

A Sanremo concluso possiamo serenamente affermare che Fabio Fazio e Giancarlo Leone, anzi @fabfazio e @giankaleone, i loro avatar su twitter, hanno capito tutto. La loro è stata un'operazione politico-editoriale pensata, costruita, abilmente gestita (solo qualche sbavatura, ma "quando si taglia l'albero qualche scheggia arriva") che lascerà un segno nella Rai del dopo-elezioni.
Cominciamo dagli ascolti. Sono stati certamente favoriti dal fatto che Raidue fosse spenta (i partiti che impongono le tribune elettorali in prima serata sono patetici come quelle ex fidanzate che pensano ancora di poter imporre qualcosa al loro ex, e i risultati d'ascolto sono stati da prefisso telefonico, solo amici e parenti). Ma se Raidue fosse stata accesa non avrebbe portato via più di due punti al risultato di audience del festival. Il dato davvero importante è che il Sanremo di Fabfazio e Giankaleone ha raccolto più attenzione sul pubblico giovane, centrale e delle grandi città. La Sipra dovrebbe far loro un monumento, perché nella crisi spaventosa degli investimenti pubblicitari la profilazione dell'ascolto è il vero valore aggiunto.
In scarsità di risorse (i soldi per fare il festival erano davvero pochi) i mattoncini usati da Fazio e dai suoi autori per costruire il festival 2013 sono stati quelli che provenivano dal loro mondo, il fazismo-lasettismo. Sostanzialmente il mondo di Raitre, quel mondo che va da madre Teresa a Bollani. Raitre portata su Raiuno. Un'operazione che ha funzionato perché corrisponde a smottamenti reali

Festival di Sanremo 2013: “Non è la vittoria del migliore”


da: Lettera 43

Festival, non è la vittoria del migliore
Sanremo: trionfa Mengoni, figlio dei talent show che piacciono all'Italia. Elio sbanca con l'anticanzone. Ma i veri protagonisti sono i conduttori: fenomenologia della Littifazio
di Bruno Giurato

Almeno dal punto di vista del vincitore, la finale della 63esima edizione di Sanremo si è chiusa all’insegna del molto rumore per nulla. Peccato.
Marco Mengoni e i Modà, con due dei brani che secondo molti sono tra i più brutti del Festival, sono finiti sul podio. È la conferma - casomai ce ne fosse bisogno - che il festival dei fiori è musicalmente succube della formula del talent show e che la giuria di qualità era lì non si capisce bene a far cosa. Ma, soprattutto, che l'autobiografia della nazione che il festival ancora rappresenta è ferma su coordinate stracotte, talvolta capaci di sfiorare il trash involontario.
IL VERO TRASH È MENGONI. Inutile prendersela con Toto Cutugno e con i cori russi, con Al Bano che fa le flessioni, o con la tanto vituperata Maria Nazionale che – lo si è  sentito nei concerti insieme con Francesco De Gregori -  quando fa musica etnica è invece eccellente.

Festival di Sanremo 2013: Mengoni vincitore del festival a costo zero (pagato dagli spot)



da: La Stampa

Mengoni difende la vittoria, talent non è vergogna
Il vincitore: “In questi anni sono cresciuto” La Rai gongola: il festival ripagato dagli spot
di Gabriele Ferraris

Dedico la vittoria a tutte le persone che mi hanno sostenuto e continuano a farlo, la dedico alla mia crew di lavoro, che è si è fatta un mazzo tanto per arrivare qui e creare un nuovo progetto, la dedico a Luigi Tenco e ringrazio la famiglia per aver mandato degli auguri sentiti». Sono le prime parole di Marco Mengoni dopo aver vinto il 63° Festival. Aggiunge: «Sono contento, mi sembra di essere un pò cresciuto grazie alle collaborazioni avute in questi anni». 

Non ha molto da dire, questo ragazzo di 24 anni, da Ronciglione (Viterbo), ennesimo prodotto di un talent show che si afferma a Sanremo. Però sa bene come considerano quelli come lui i critici severi e militanti, e attacca preventivamente: «C’è chi pensa che chi viene da un talent non ha basi, non ha un passato. Ma io ce l’ho e me lo tengo ben stretto, poi chi pensa male continui a farlo, o si ricreda, non so, non importa». Frasi brevi, smozzicate. Forse il suo colpo vincente è stato scegliere, per la serata di Sanremo Story, la canzone di Tenco, Ciao amore ciao. Ha commosso il pubblico. «Io la vicenda la conoscevo più o meno bene, ho visto un filmato e mi sono messo a piangere, e ho voluto farla, quella canzone, su questo palco». E spiega che «il testo rappresenta molto, per me, parla di un ragazzo che vuole evadere da una realtà che gli sta stretta, va via, lascia gli affetti, e si ritrova in un città un po’ sola, l’ho vista come globalizzazione…». Un po’ confuso, magari,

domenica 17 febbraio 2013

Festival Sanremo 2013, vittoria di Marco Mengoni: "cinguettando"...

Festival di Sanremo 2013, serata finale: la vittoria a Marco Mengoni con ‘L’essenziale’, risultati parziali e finali


Il risultato finale che ha determinato la vittoria di Marco Mengoni è dato dal peso al 25% del televoto di giovedì, del televoto della finale e del 50% della Giuria di Qualità.
Guardando la classifica (fonte Tvblog), è evidente che la giuria di qualità ha fatto salire in classifica dei brani. E ha fatto bene. Perché i brani di Elio, Gualazzi, Silvestri, Gazzè sono migliori di quelli del televoto di chi vota a prescindere. La scelta è sul personaggio o, comunque, se piace il pezzo è per il personaggio che lo propone. I televoti diciamo oggettivi sono in minoranza. La dimostrazione sta nel fatto che al televoto Chiara, Annalisa stavano davanti a Elio e le Storie Tese piuttosto che a Gualazzi. Con tutto la stima che ho per Chiara, sia dal punto di vista vocale che della persona, c’era roba migliore della sua canzone.
E per quanto la canzone di Malika AyanE mi ha fatto cadere le ovaie, si tratta di un pezzo musicale di qualità.
A me non è piaciuto, mi ha fatto il suddetto effetto, ma trovo corretto che la giuria di qualità lo abbia preferito ad altri brani.
Una maggiore dose di oggettività e il superamento di certe “tensioni emotive” ci libererebbe dall’ennesimo discussione e contrapposizione tra talent e non talent.
La questione non sta nel talent show in sé, ma nel percorso musicale dall’uscita. Chi non capisce questo o è un mononeuronico o un opportunista. Che usa questa contrapposizione per creare polemiche televisive nel tentativo di guadagnare mezzo punto di share.

Questa è la classifica generale di Sanremo 2013:

sabato 16 febbraio 2013

Festival Sanremo 2013, serata ‘Sanremo story’: Raphael Gualazzi ‘Luce’



Ovviamente, una versione diversa da quella di Elisa. Personalissima. Originale.

Festival Sanremo 2013, serata ‘Sanremo story’: Daniele Silvestri ‘Piazza grande’

Festival Sanremo 2013, serata ‘Sanremo story’: Malika Ayane ‘Cosa hai messo nel caffè’

quando Malika Ayane sa essere splendida….


Festival Sanremo 2013: equilibrio tra musica, conduzione, comunicazione (con buona pace dei “nemici” di Fazio)


Concordo con quanto scritto da Malaparte su Tvblog.
E’ un festival equilibrato tra musica, conduzione, comunicazione. Ho seguito parte dei festival degli anni precedenti “causa Noemi”, ma mai con la costanza e attenzione che ho riservato all’edizione in corso. E’ uno spettacolo piacevole. Scorrevole. Merito indubbio di Luciana Littizzetto e di Fabio Fazio. Che non piace ad alcuni per certi suoi atteggiamenti “supini” o “moderati” (critica che anch’io a volte gli ho rivolto), che dovrebbe allargare un po’ il suo cerchio magico, ma il suo mestiere lo sa fare.
La musica è indubbiamente centrale. Il livello medio della canzoni è superiore agli ultimi festival dal 2010 al 2012. Quanto meno, è cresciuto numericamente. C’è un numero elevato di canzoni (anche tra quelle eliminate dal voto) di buon livello. Se devo trovare un limite, non ci trovo due canzoni come La Notte di Arisa e Sono solo parole (ah..se Noemi avesse partecipato a questa edizione) ma questo festival di Fazio e Pagani ha un merito che altri non hanno avuto. Sta nella scelta delle canzoni brillanti, più leggere. Mentre nelle edizioni passate alcune canzoni erano lì per far numero e per portare un po’ di brio ma, di fatto, erano perdenti in partenza (caso mai vincenti successivamente nelle vendite) in questa edizione ci sono due pezzi di valore: Canzone mononota di Elio e le Storie Tese, un autentico esercizio musicale. Una genialata. E ‘Sotto casa’ di Max Gazzè. Questi due brani meritano entrambi di vincere. La qualità in questo Sanremo 2013 è data anche dagli stili ben definiti, riconoscibili, brillanti, di artisti come Elio e le Storie Tese e Max Gazzè.


da: Tvblog

Sanremo 2013: «Lasciate crescere l'erba» al Festival che infastidisce chi non trova appigli per criticare
di Malaparte

Partiamo da un presupposto: al sottoscritto, dire bene o male di un Festival o dell’altro non cambia nulla. Non so a voi. Non mi fa piacere dir male o dir bene di qualcosa che passa in tv: mi piace scriverne in libertà, che è diverso.

Festival di Sanremo 2013: “cinguettando”…


Il “giornalista” Paolo Giordano (quello da cui Dondoni  “prendeva esteticamente le distanze” l’altro giorno) non si smentisce mai….
Annalisa non ha personalità e non ha ancora capito che deve “sporcare” a tratti la sua voce, non fare l’indemoniata per tentare di entrare nel club Marrone/Amoroso.



venerdì 15 febbraio 2013

Festival di Sanremo 2013: "cinguettando" (ma ora smetto)..

Festival di Sanremo 2013: "cinguettando"...

 

Festival di Sanremo 2013, terza serata: televoto (al solito..), il tentativo di Bianconi, il mio podio


Nella terza serata del festival si sono esibiti i 14 cantanti con le canzoni scelte nelle prime due serate e i 4 giovani rimasti in gara. E stata anche la prima serata di solo televoto che pesa, nel risultato finale, al 25%.
Secondo voi quale classifica potrebbe uscire da un televoto? Vediamo un pò..

Primo Mengoni, poi Modà, Annalisa e Chiara, Gualazzi e altri a seguire. I Modà sono un “classico” del televoto e gli altri sono ex talent show. 
Qualcuno aveva dubbi che si sarebbero piazzati in testa? Nel televoto prevale - per usare un eufemismo - la misura dell'"emotività" soggettiva.
Ma, va detto, sia la canzone di Marco Mengoni (che mi piace) sia quella di Annalisa (che non mi piace) non sono propriamente né lo standard sanremese né il peggio della poppazza. Con ciò, per rimanere in tema di ex talent show passati per Sanremo, c’è anche stato di meglio. 
Il brano ‘Sono solo parole’ di Fabrizio Moro, interpretato nella scorsa edizione del festival da Noemi, lo trovo superiore a quello di Mengoni e Annalisa.
Sui Modà mi astengo perché ho deciso di non riascoltarli. Manco sotto tortura. Sotto minaccia fisica e psicologica posso arrivare ad ascoltare un pezzo della Pausini.

Quanto a Chiara. Solita classe ma…si merita dei testi che non scadano mai, neanche per un attimo, nel ridicolo.
Quel: “portami a bere sopra le stelle” che ad alcuni pare una poesia, a me pare il tentativo mal riuscito di raggiungere il top…delle cagate.
Mi spiace per Bianconi o chi per esso, ma Pierdavide Carone (per Valerio Scanu)