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martedì 25 giugno 2024

R.E.M: la loro reunion non segna il ritorno insieme, rimangono un’anomalia nello showbiz

 


da: https://www.lettera43.it/ - di Michele Monina

La reunion dei R.E.M resta un sogno e conferma l’anomalia della band di Athens

Stipe e compagni sono tornati a esibirsi insieme ma solo per celebrare l'ingresso nella Songwriters Hall of Fame. E non stupisce per una band che non mai rincorso le mode del mercato. Accontentiamoci della colonna sonora che negli anni ci ha regalato.

Alla fine è successo davvero, dopo 17 anni dall’ultima volta, i R.E.M. sono tornati a suonare e cantare insieme. Giusto il tempo di eseguire una versione folgorante in acustico di Losing My Religion, certo, ma resta un qualcosa che si credeva impossibile. In un mondo di reunion, infatti, Michael Stipe, Peter Buck, Mike Mills e Bill Berry sono sempre stati fedeli alla loro decisione di non tornare insieme. Unica eccezione l’ingresso della band nella Songwriters Hall of Fame, al Marriot Marquis Hotel di New York, dopo essersi esibiti insieme in occasione di un’altra celebrazione: l’ingresso alla Rock and Roll Hall of Fame. In mezzo carriere soliste quantomai disparate. Recentemente abbiamo più volte avuto modo di incrociare Stipe a Milano dove ha tenuto una importante mostra fotografica, sua attività principale da quando ha, almeno parzialmente, appeso il microfono al chiodo.

Perché i R.E.M sono una anomalia nello showbiz

martedì 18 giugno 2024

Michele Monina: Perché i mega concerti uccidono la qualità dell’ascolto e il mercato dei live

 

 

da: https://www.lettera43.it/

Stadi e arene sold out si sono mangiati i piccoli eventi dal vivo, danneggiando gli artisti più di nicchia. Ma danneggiano pure lo spettatore. Perché se l'importante è esserci, esserci decentemente è diventato superfluo tra code, parcheggi introvabili e gli odiati token. Vivere l'experience vince su tutto. E resistere non serve (quasi) a niente.

#IoRestoaCasa. Queste quattro parole con un hashtag davanti, lette oggi, evocano scenari terribili: il Covid, i lockdown, la vita sociale che di colpo si arrestava, senza un futuro certo, con tutto quel che ne è conseguito. Oggi, tolto l’hashtag, sembra che l’idea di rimanere a casa sia quasi impraticabile, come se di colpo ci fosse addirittura impossibile pensare di non stare costantemente in mezzo alla folla, si tratti di aperitivi, di spiagge affollate o di megaraduni di varia natura. Così eccoci tutti alla ricerca di momenti di condivisione, ricreando plasticamente situazioni che altrimenti ci farebbero sorridere. Abbiamo infatti tutti più o meno riso vedendo le mucche che in Svezia si rotolano lungo prati verdeggianti nel loro primo giorno di luce, dopo l’inverno passato al chiuso, salvo poi comportarci esattamente alla medesima maniera. Discorso valido in un po’ tutti i campi, tanto più in quelli inerenti alla musica, il mondo dello spettacolo decisamente martoriato dai mesi di lockdown, poi un’esplosione di concerti in stadi e grandi arene come mai si sarebbe potuto ipotizzare prima. Al punto che il Comune di Milano, è storia vecchia, ha dovuto fissare un tetto massimo di concerti a San Siro, onde evitare che la grande richiesta di date portasse gli abitanti del quartiere a vivere una condizione di troppo stress, sempre che 27 concerti in due mesi non siano di loro già sufficienti a minare il sistema nervoso.

domenica 19 maggio 2024

Lazza: video, 100 messaggi

 

Lazza è uno dei rari talenti giovani. Assolutamente originale il suo linguaggio musicale: invertire le sillabe delle parole per creare rime caratteristiche. E i suoi testi sono tra i più identificativi per esprimere il racconto delle situazioni, delle emozioni, in cui si possono riconoscere giovani e meno giovani.

Bellissima questa ‘100 messaggi’. Non mi stanco mai di ascoltarla e…vivaddio….si capiscono le parole, cosa sempre più difficile a trovarsi tra i giovani rapper o giù di lì.

 

 

 

lunedì 19 febbraio 2024

Sanremo 2024, Mahmood: Tuta gold

 

Sanremo 2024, Diodato: Ti muovi

 

Sanremo 2024, Mr. Rain: Due altalene

 

Sanremo 2024, Ghali: Casa mia

 

Apple, Spotify e il Dma: ecco perché Cupertino rischia una multa Ue da 500 milioni

 


da: https://www.ilsole24ore.com/ - di Francesco Prisco

Condizioni capestro a chi usa altre piattaforme di streaming da dispositivi come l’iPhone: per l’Ue è tempo di cambiare

Il destino certe volte sa essere molto ironico. Prendete il caso di Apple: fu la prima azienda al mondo, nel pieno della crisi discografica innescata da Napster, a indicare alla musica incisa una strada per tornare a fare utili. Si chiamava iTunes e sembra già roba di un secolo fa. Dopo poco più di 20 anni rischia la prima multa dall’Antitrust europeo della sua storia proprio per una faccenda che ha a che fare con la musica. Secondo la ricostruzione del Financial Times, a inizio marzo l’Ue dovrebbe comminare a Cupertino una sanzione da 500 milioni nell’ambito della vertenza con Spotify sullo streaming musicale.

Lo scenario dello streaming

Tutto parte nel 2019, quando ormai è chiaro che la musica da bene (il vinile, la musicassetta, il cd che andavo a comprare uscendo di casa) è diventata un servizio (l’ascolto in streaming con abbonamento premium o inserzioni pubblicitarie). Spotify, ex startup svedese fondata da Daniel Ek, è la piattaforma leader a livello globale di questo nuovo business e un anno prima si è pure quotata Wall Street raccogliendo grandi entusiasmi dagli investitori. Anche Apple si è buttata sul business, lanciando nel 2015 l’app Apple Music, erede di quello che precedentemente era stato iTunes. E così comincia ad attuare pratiche che puntano a indirizzare i possessori di device Apple come l’iPhone verso la propria piattaforma di streaming. A discapito della concorrenza.

domenica 17 settembre 2023

Coez e Frah Quintale, album: Lovebars

 


Per me, che ho avuto la fortuna di crescere con la Musica quella con la “m” maiuscola e che trovo insignificante, noiosa, banale, insomma: che mi fa mediamente caxxre gran parte della musica “moderna” (che sarebbe mai sta musica “moderna”?) faccio un’eccezione per pochi. Coez è tra questi. Ha talento, la sua musica mi piace e con Frah Quintale forma una coppia che lascia il segno musicale.

“Lovebars” è da comprare. Ho scelto ben cinque brani (post sotto) perché mi è difficile scegliere tra i pezzi di un album - altra rarità nel panorama musicale – equlibrato. Non ha pezzi deboli. Se proprio dovessi scegliere: “Aspettative” e “Una luce alle 03:00” sono le mie preferite.