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mercoledì 20 marzo 2024

Serie Netflix: The Gentlemen

 


Ho un debole per Theo James, bravissimo attore e uomo affascinante. E il fascino sprigiona in questa serie britannica in otto episodi che ho visto in due giorni. 

Cast e regia perfetti. Trama intrigante con il giusto ritmo. Guy Ritchie, creatore della serie non mi delude. Tanto meno Theo James (a cui non perdono però di non aver fatto la seconda serie di Sanditon), che interpreta Eddie Horniman, secondo genito di una famiglia nobile che eredita il titolo di Duca e tutto il patrimonio alla morte del padre. Il nostro Eddie si ritrova un fratello maggiore coxxxone tenuto per le palle dagli usurai. Scopre che la ricchezza del padre, e quindi il patrimonio ereditato, si basa….sulla cannabis. Ed entra in scena lei, Kaya Scodelario, bella, algida, perfettamente a fuoco nel ruolo di Susie Glass, figlia di un criminale in galera. Si fa per dire. Perché la galera del paparino pare la versione britannica di quella di Totò in Operazione San Gennaro. Lei gestisce in una parte della proprietà della residenza del duca l’organizzazione e distribuzione di cannabis. Il duca Eddie vuole sganciarsi da tale traffico ma…a voi guardare la serie. Ne vale la pena.

E’ una delle poche serie che mi hanno tenuta incollata e ho apprezzato particolarmente

domenica 17 settembre 2023

Maria Corleone: la solita serie “empaticomafiosa” di Taodue/Mediaset

 


Siamo alle solite.

Finiti per Taodue i tempi di grazia di Distretto di Polizia, ogni tanto qualche divagazione producendo film comici (Checco Zalone) o qualche serie monotematica (Liberi sognatori), ecco ritornare il vero dna Taodue/Mediaset: le serie mafiose che creano “empatia” in un certo target (commerciale) di spettatori.

Trovo idiota, per non dire amorale, certa sceneggiatura, certa produzione seriale, ma poiché mi vanto di essere più intelligente – ma tanto assai – di Maurizio Gasparri, sono contraria alla censura. Che vadano in onda ‘ste serie. Ma che siano viste dai giovani con degli adulti. Intendo adulti di testa, non anagrafici. Non sempre le due cose collimano.

Eccoci quindi all’ennesima serie “empaticomafiosa”: Maria Corleone.

Ho visto la prima puntata. E non credo proprio che guarderò le altre non foss’altro perché ciò che è scontato, prevedibile, mi annoia.

Allora. Abbiamo una ragazza che di cognome fa Corleone. Da bambina, per difendere una donna dallo stupro spara a chi la sta violentando. Come non si potrebbe provare immediata “empatia”.

mercoledì 26 aprile 2023

Una domanda per Russel Crowe che ha definito "spazzatura” la sceneggiatura de 'Il Gladiatore'...

 

Russel Crowe ha dichiarato in un’intervista al The Ryan Tubridy Show che la sceneggiatura de Il Gladiatore era “spazzatura” al punto che voleva mollare il film.

Pensando alla sua filmografia, mi viene da rivolgergli la seguente domanda:

What about the script for A Good Year (in Italy: Un’ottima annata). A dick movie except for the location: Provence.

Waiting for an answer, thanks. Goodbye Russel.

mercoledì 21 dicembre 2022

Serie Sky, Il grande gioco: recensione

 

  
 
 

La maggior parte dei siti titolano di “recensioni” che non esistono. Non si tratta di recensioni ma di sinossi, di descrivere la trama, citare i nomi degli interpreti e della produzione. Questi siti titolano recensioni inesistenti per attirare visualizzazioni che significano pubblicità. Molto probabile che in parecchi manco hanno visto neppure una puntata delle serie che “recensiscono”.

Sulla serie “Il Grande Gioco” che ho recentemente visto, ho trovato questo articolo che, effettivamente, è una recensione. E’ stata scritta dopo aver visto due puntate. Un po’ prematuro per titrare certe conclusoni ma devo dire che anche le puntate successive confermano le osservazioni iniziali.

Il titolo è un pò impietoso! Ma trovo decisamente centrate alcune osservazioni. Ciò premesso: Giannini sembra un po’ ‘Viperetta’ ma non scade nella macchietta. E poi….con Francesco Montanari sono indulgente…Però lui che brucia la macchina di un procuratore fa, effettivamente, un po’  Romanzo Criminale. Se lo potevano risparmiare. Ovviamente, ci sono due che paiono proprio Icardi e Wanda….E poi c’è il magnate russo…ecc..ecc..

Mia personale menzione per Elena Radonich. Brava, nonché bella. Sempre a fuoco.

 

da: https://www.ilnapolista.it/ - di Mario Piccirillo 

 

«Il grande gioco», serie tv di Sky sul calciomercato, è talmente brutta da non poter spegnere

È un’imperdibile burinata che scimmiotta Romanzo criminale. Le battute fanno involontariamente scompisciare dalle risate. Giannini sembra il Viperetta

martedì 13 dicembre 2022

'Riflessi' di Luigi Strangis e...The Wedding Date

 

 

Il 6 giugno pubblicavo questo post dove esprimevo il mio parere sull’EP di @StrangisLuigi. In particolare, sul brano ‘Riflessi’, scrivevo: “il brano migliore dell’EP. Brano inedito, nato già chitarra e voce, con un tocco in questa frase: “mancheresti anche se io non ti avessi visto mai”.

Non so in che anno sia stato scritto questo brano. So invece che.....

Dopo aver visto una serie di cui si può fare a meno: “Odio il Natale”, trattandosi dell’adattamento italiano della serie norvegese “Natale con uno sconosciuto”, che non ricorderò certo come il meglio della produzione nord europea, mi è tornata in mente una cosiddetta commedia romantica americana: The Wedding Date. Anno 2005.

Che c’entra “con un tocco in questa frase" di Riflessi di Luigi Strangis con The Wedding Date? Dal minuto 50,14…

L’affascinante esemplare maschile di Dermot Mulroney, che intepreta il gigolò Nick Mercer, “noleggiato” da Debra Messing che interpreta la protagonista Kat Ellis, per fare il finto