Educazione
e spiritualità ecologica
Molte cose devono riorientare la propria
rotta, ma prima di tutto è l’umanità che ha bisogno di cambiare. Manca la
coscienza di un’origine comune, di una mutua appartenenza e di un futuro
condiviso da tutti. Questa consapevolezza di base permetterebbe lo sviluppo di
nuove convinzioni, nuovi atteggiamenti e stili di vita. Emerge così una grande
sfida culturale, spirituale e educativa che implicherà lunghi processi di rigenerazione.
Puntare
su un altro stile di vita
Dal momento che il mercato tende a creare
un meccanismo consumistico compulsivo per piazzare i suoi prodotti, le persone
finiscono con l’essere travolte dal vortice degli acquisti e delle spese
superflue. Il consumismo ossessivo è il riflesso soggettivo del paradigma
tecno-economico. Accade ciò che già segnalava Romano Guardini: l’essere umano
« accetta gli oggetti ordinari e le forme consuete della vita così come gli
sono imposte dai piani razionali e dalle macchine normalizzate e, nel
complesso, lo fa con l’impressione che tutto questo sia ragionevole e
giusto ».144 Tale paradigma fa