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giovedì 24 gennaio 2013

Giorgio Gaber: La Libertà



Da "Dialogo tra un impegnato e un non so"

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

martedì 22 gennaio 2013

Giorgio Gaber e Sergio Luporini: testo, 'Secondo me la donna'


Secondo me la donna e l’uomo sono destinati a diventare uguali.
In questa nostra epoca la civiltà si è data un gran daffare per attenuare certe differenze che erano causa di profonda ingiustizia. 
C’è stato un graduale avvicinamento nel modo di comportarsi, di sentire, di pensare, insomma, di vivere, fino alla tanto sospirata parità…
Però… secondo me all’inizio di tutto c’è sempre una donna..

Secondo me la donna è donna da subito. Un uomo è uomo a volte prima, a volte dopo. A volte mai.
Secondo me una donna è coinvolta sessualmente in tutte le vicende della vita. A volte persino nell’amore.
Secondo me una donna innamorata imbellisce. Un uomo… rincoglionisce.
Secondo me in un salotto quando non c’è neanche una donna è come recitare in un teatro vuoto. Se invece non c’è neanche un uomo, tra le donne si crea una complice atmosfera di pace. Appena arriva un uomo è la guerra.
Secondo me un uomo che dice di una donna “quella lì la dà via” meriterebbe che a lui le donne non gliela dessero proprio mai.
Secondo me una donna che dice ad un uomo con cui sta facendo l’amore “Come con te, con nessuno” andrebbe comunque arrestata per falsa testimonianza.
Secondo me per una donna che non ha fortuna in amore non si può usare il termine “sfigata”.
Secondo me gli uomini si sono sempre occupati del potere sulle cose, le donne del potere sulle persone (…questa è seria!).
Secondo me le donne quando ci scelgono non amano proprio noi, forse una proiezione, un sogno, un’immagine che hanno dentro. Ma quando ci lasciano, siamo proprio noi quelli che non amano più.

mercoledì 9 novembre 2011

Giorgio Gaber: Il potere dei più buoni

La mia vita di ogni giorno è preoccuparmi di ciò che ho intorno...
sono sensibile ed umano probabilmente sono il più buono...
ho dentro il cuore un affetto vero per i bambini del mondo intero...
ogni tragedia nazionale è il mio terreno naturale....
perché dovunque c'è sofferenza sento la voce della mia coscienza...

Penso ad un popolo multirazziale ad uno stato molto solidale...
che stanzi fondi in abbondanza perché il mio motto è l'accoglienza...
penso al problema degli albanesi, dei marocchini, dei senegalesi...
bisogna dare appartamenti ai clandestini e anche ai parenti...
e per gli zingari degli albergoni coi frigobar e le televisioni...

È il potere dei più buoni...
è il potere dei più buoni...
son già iscritto a più di mille associazioni...
è il potere dei più buoni...
ed organizzo dovunque manifestazioni...

È il potere dei più buoni...
è il potere dei più buoni...
è il potere... dei più buoni...

La mia vita di ogni giorno è preoccuparmi di ciò che ho intorno...
ho una passione travolgente per gli animali e per l'ambiente...
penso alle vipere sempre più rare ed anche al rispetto per le zanzare...
in questi tempi così immorali io penso agli habitat naturali...
penso alla cosa più importante che è abbracciare le piante...

Penso al recupero dei criminali, delle puttane e dei transessuali...
penso allo stress degli alluvionati, al tempo libero dei carcerati...
penso alle nuove povertà che danno molta visibilità...
penso che è bello sentirsi buoni usando i soldi degli italiani...

È il potere dei più buoni...
è il potere dei più buoni...
costruito sulle tragedie e sulle frustrazioni...
è il potere dei più buoni...
che un domani può venir buono per le elezioni...

È il potere dei più buoni...
è il potere dei più buoni...
è il potere... dei più buoni...

Giorgio Gaber: L’odore

Sdraiati sull'erba
    soltanto un attimo prima
    di fare l'amore.
    Un grillo che canta,
    c'è una aria bellissima intorno...
    che odore!
    Pian piano riprendo a sfiorare la sua sottana...
    sarà la zona!

    Cerchiamo un posto migliore
    e allora ritrovo di nuovo
    la mia tenerezza.
    È una cara ragazza,
    comincio a sentirmi eccitato...
    più che un odore è una puzza!
    Io tento un abbraccio per chiuderle il setto nasale...
    è micidiale!

    Non ce la faccio,
    m'è venuta anche un po' di nausea,
    mi gira la testa.
    In città non mi sento mai male,
    l'aria è più giusta.
    Un bar d'alluminio
    mi siedo e mi sento un signore...
    c'è ancora l'odore, l'odore mi insegue, oramai è dappertutto,
    non posso, non posso oramai ce l'ho addosso!
   
Vado a casa, mi siedo sul letto, mi sdraio, mi distendo,
    ma c'è ancora!
    Io mi annuso, lo sento più forte, un odore tremendo,
    mi tolgo i vestiti oramai sono nudo....
odore mio, odore mio...
    vuoi vedere che sono io, vuoi vedere che sono io, vuoi vedere che sono io!
   
Calma, un momento, ragioniamo!

    Mi faccio un bel bagno,
    mi lavo da tutte le parti
    con molta attenzione.
    Mi metto anche il talco,
    son candido come un bambino...
    maledizione!
    Adesso però non mi devo suggestionare...
    da vomitare!

    Non ce la faccio,
    è un odore che non si distrugge
    con una lavata.
    Ci vorrebbe un programma in risciacquo,
    la schiuma frenata!
    Mi spalmo le creme, i profumi,
    dai piedi alla testa...
    Il puzzo sovrasta, ce l'ho nella pelle, che schifo mi faccio,
    che corpo ignorante così puzzolente!

    Come faccio con tutta la gente che mi ama e mi stima,
    come faccio?
    Non c'è niente da fare la puzza è più forte di prima,
    che schifo!

    Io che c'avevo tanti amici, sono uno che lavora, mi son fatto una carriera,
    non è giusto che la perda, mi son fatto tutto da me,
    mi son fatto tutto da me!
    Io che conosco tanta gente, son venuto su dal niente,
    c'ho una bella posizione, non è giusto che la perda,
    mi son fatto tutto da me, mi son fatto tutto da me,
    mi son fatto tutto da me...

    Mi son fatto tutto di merda!