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venerdì 11 ottobre 2013

Ritratti: Sean Penn

 
Sean Justin Penn nasce a Los Angeles il 17 agosto 1960. Figlio d’arte: il padre Leo Penn è regista e attore, la madre Eileen Ryan un’attrice. Regista e attore sono anche i fratelli Michael e Chris. Le origini della famiglia sono russe e spagnole: i nonni paterni sono ebrei immigrati dalla Russia e dalla Lituania, il padre ha origini spagnole. La madre Eileen invece è cattolica, di origini irlandesi ed italiane.

Dopo aver frequentato la Santa Monica High School, lavora per due anni come tecnico di scena e assistente alla regia di Pat Hingle con il "Group Repertory Theatre" di Los Angeles, ed è proprio in teatro che ottiene la sua prima parte come attore: in "Heartland" di Kevin Hellan. Le critiche sono entusiastiche.

Nel 1974 debutta in un episodio della serie ‘La casa nella prateria’, mentre è nel 1981 il suo debutto cinematografico con Taps – Squilli di rivolta cui seguono: nel 1983 Bad Boys, melodramma ambientato in un riformatorio, e nel 1986 A distanza ravvicinata,  storia vera di un ragazzo succube di un padre delinquente.


Dopo ruoli drammmatici, ecco un’incursione nella commedia: Shanghai Surprise nel 1986  e Non siamo angeli nel 1989.

venerdì 15 giugno 2012

Ritratti: Cate Blanchette


Cate Blanchette è il nome d’arte di Catherine Elise Blanchett, nata a Melbourne il 14 maggio 1969 dall’unione di Robert e June che, oltre a lei, mettono al mondo il fratello Bob e la sorella Genevieve.

I primi contatti con l’arte dello spettacolo avvengono tramite gli studi di danza e pianoforte che inizia, bambina, in seguito alla morte del padre.
Da adolescente si accosta alla recitazione nel teatro del collegio metodista che frequenta. Raggiunta la maggiore età parte per l’Europa.
I casi della vita fanno sì che da un inconveniente possa nascere un’opportunità: è costretta a lasciare la Gran Bretagna per un visto scaduto e si ritrova in Egitto. Qui s’imbatte nella troupe che sta girando un film sul pugilato e Cate è ingaggiata come comparsa. Una piccola parte che diventa però rivelatrice della strada da intraprendere per il futuro.
S'iscrive al ‘Sydney’s  National Institute of Dramatic Arts’ continuando a recitare in teatro e ottiene parti in alcune serie televisive.

Al cinema arriva nel 1997 con ‘Paradise Road’ di Bruce Beresford. Ma è l’anno successivo, con Elisabeth, diretta da Shekhar Kapur, che si fa conoscere e apprezzare. Un’ interpretazione perfetta con cui ottiene il Golden Globe come migliore attrice drammatica e una nomination all’Oscar.




Nonostante il successo improvviso di pubblico e di critica, i film successivi non sono al livello di Elisabeth. Da ‘Il marito ideale’ a ‘Il talento di Mr. Ripley’ a ‘The Gift’
Deve arrivare la trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson, dove interpreta Galadriel, per ridarle successo pubblico e critica e ritorna tra le attrici più apprezzate nel film ‘Veronica Guerin – il prezzo del coraggio’ di Joel Schumacher.

Nel 2004, Martin Scorsese la sceglie per il ruolo di Katharine Hepburn in ‘The Aviator’ e con questa interpretazione conquista l’Oscar come migliore attrice non protagonista e lo IOMA per la medesima categoria.
Nel 2006 arriva sugli schermi con ‘Diario di uno scandalo’, del regista inglese Richard Eyre e a fianco di Judi Dench. Entrambe le interpreti ricevono una nomination agli Oscar. Nel 2007 esce ‘Intrigo a Berlino’, per la regia di Steven Soderbergh; il partner maschile è George Clooney.
Ritorna nel ruolo di Elisabetta d’Inghilterra con ‘Elisabeth: The Golden Age’, seguito del film che l’ha affermata nell’universo cinematografico.

E’ l’unica donna in ‘Io non sono qui’, film autobiografico sulla vita di Bob Dylan diretto e co-sceneggiato da Todd Haynes e Oren Moverman. Per questa sua interpretazione riceve la Coppa Volpi alla 64ª Mostra del cinema di Venezia e un Golden Globe.
Nel 2008 riceve ancora due nomination agli Oscar: una come miglior attrice protagonista per ‘Elisabeth: The Golden Age’, e l’altra come migliore attrice non protagonista per ‘Io sono qui’. Nessuna delle nomination le procura una statuetta ma arriva un altro riconoscimento importante: lo Ioma 2008 come migliore attrice non protagonista per l’interpretazione del film su Bob Dylan.
Il 5 dicembre 2008 riceve la “consacrazione” con la sua stella nella Hollywood Walk of Fame.

Non ci si può dimenticare di Cate ne ‘Il curioso caso di Benjamin Button’ di David Fincher, dov’è accanto a Brad Pitt nell’interpretare Daisy, la donna di cui Benjamin sarà innamorato per tutta la vita.
Nel 2010 è Lady Marion nell’edizione ‘Robin Hood’ di Ridley Scott a fianco di Russel Crowe.

La prima volta che ho visto Cate Blanchette è stato in Elisabeth. Da allora, è una delle mie attrici preferite e una di quelle che considero più dotate. Per questo motivo l’ho seguita nei film successivi. Le mie preferenze vanno a ‘Elisabeth’, ‘Diario di uno scandalo’ e ‘Il curioso caso di Benjamin Button’.
In ‘Robin Hood’, Cate non ha dovuto fare grandi sforzi perché nel personaggio ha riversato alcuni dei lati che già ci aveva fatto conoscere. Ho guardato con una certa difficoltà il seguito di Elisabeth. Giusto perché c’era lei.
Mi piacerebbe vederla in ruoli più brillanti perché la ritengo un’attrice completa.

Un tocco di…privato
Cate è sposata dal 1997 con il produttore Andrew Upton con il quale ha avuto tre figli maschi: Dashiell John, nato nel 2001, Roman Robert nel 2004 e l’ultimo nato nel 2008: Ignatius Martin.

giovedì 1 marzo 2012

Ritratti: James McAvoy


James McAvoy mi ha folgorato in ‘Becoming Jane’. Possiede una qualità più unica che rara. Ha negli occhi il fremito, il sussulto. La sua faccia può restare immobile ma i suoi occhi dicono tutto: piacere, amore, passione, rabbia, dolore.
Una simile capacità espressiva è spesso di coloro che hanno…dovuto crescere in fretta. Le vicende familiari di James McAvoy sembrano darne conferma.
Nell’attesa di rivederlo nel prossimo film, un piccolo ritratto.

James McAvoy è nato a Glasgow (Scozia) il 21 aprile 1979. Suo padre: James McAvoy, è un muratore e sua madre Elizabeth Johnstone, un’infermiera psichiatrica. Con lui cresce anche la sorella Joy (cantante delle “Streetside”) fino a quando i genitori divorziano. James va a vivere con i nonni materni nel quartiere di Drumchapel. La madre viene data come spesso assente e i rapporti con il padre pare siano interrotti dall’età di 13 anni.

Studia alla St. Thomas Aquinas di Glasgow, una scuola cattolica. I primi desideri del “cosa farò da grande” vanno dal diventare missionario ad indossare la divisa della Marina britannica, fino a quando, non si iscrive alla Royal Scottish Academy of Music and Drama. Riesce a laurearsi nonostante l’intenso lavoro: 25 spettacoli in tre anni.

Nel 1995 la sua prima volta cinematografica. Debutta con una particina in ‘The Near Room’, film del regista David Heyman. A seguire: ‘The Pool – inizia l’incubo’ di Boris von Sychowski, nel 2001, ‘Wimbledon’ di Richard Loncraine, 2004.
La prima parte importante nel 2005, nel film ‘Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio’ di Andrew Adamson nel  quale interpreta il fauno Tumnus. E nel 2006 è ne ‘L’ultimo re di Scozia’.

E’ ormai un attore conosciuto e apprezzato e lo dimostra nei due film successivi (2007): 'Espiazione’ del regista Joe Wright, dove interpreta il ruolo di Turner Robbie accanto a Keira Knightley e ‘Becoming Jane’, film di Julian Jarrold, nel quale è Tom Lefroy, giovane avvocato inglese che lo zio giudice spedisce per punizione nella campagna inglese e dove si imbatte (testa e cuore) nell’aspirante scrittrice Jane Austen, interpretata da Anne Hathaway.
Sia in ‘Espiazione’ sia in ‘Becoming Jane’, McAvoy sfoggia le capacità espressive del suo sguardo. Non certo dotato di fisico plastico e neppure di tratti maschili da duro, riesce come pochi a bucare lo schermo mostrando sfumature espressive realistiche ed emotivamente coinvolgenti.

E’ l’interpretazione in ‘Espiazione’ che gli vale la nomination ai Golden Globes 2008.
I film successivi non sono però pari ai due precedenti (‘Wanted – scegli il tuo destino’ e ‘The Last Station’) e nel 2009 torna a teatro con la piece ‘Three Days of Rain’ di Richard Greenbeerg. In tourneè per più di 4 mesi, ottiene un buon successo di critica e pubblico.
Il ritorno al cinema è nel 2011 nel film di Matthew Vaughn ‘X-Men:L’inizio’ prequel della saga degli X-Men (e che avrà a sua volta un seguito), nel film ‘The Conspirator’ diretto da Robert Redford (uno che sa che sono le sfumature espressive) nel quale è l’avvocato di Robin Wright accusata di essere tra coloro che hanno cospirato per assassinare Abramo Lincoln.
E’ anche la voce di Gnomeo nel film d’animazione ‘Gnomeo & Giulietta’

Un tocco di..privato
Durante le riprese della serie tv ‘Shameless’ incontra Anne-Marie Duff. James ha nove anni meno di lei. Se ne innamora. Si sposano nel 2006 e all’età di 39 anni Anne rimane incinta.
Per quanto scozzese, James ama vivere a Londra e adora la pioggia (del resto…se vive nella capitale inglese)
Si definisce uno scozzese tirchio, uno sportivo (calcio, rugby, scherma) e perde la testa per le giacche a vento verde. Nelle occasioni ufficiali, tipo red carpet, si affida invece a Prada. 

giovedì 23 febbraio 2012

Rai1, ‘Il giovane Montalbano’: Michele Riondino, un curriculum di studio e versatilità


Anche Sara, nel suo blog http://spettacolospettacolare.blogspot.com/ ha dedicato un post alla fiction che inizia stasera su Rai1.
Come commentavo da lei, sono fan di Montalbano. E per quanto, per me, il commissario Montalbano sia  Luca Zingaretti, un tutt’uno inscindibile, guarderò la puntata perché mi convince la faccia di Michele Riondino. Se poi sarà o no adatto al ruolo, lo vedremo.
Al momento, trovo consolante per i miei neuroni e occhi, che ad interpretare una fiction di Rai1 non ci siano i soliti “attori” scelti recentemente. Facce da soap più o meno plastificate. Come quelle che hanno “interpretato” una parte in Violetta o La figlia del capitano.
Degli horror.



Michele Riondino: un curriculum fatto di talento, studio e versatilità. 

Stasera, parte su Rai Uno una fiction in sei puntate, Il giovane Montalbano; la serie, intende ripercorrere a ritroso la storia del commissario più amato dal pubblico della tv, raccontando gli anni della sua giovinezza. I panni di questo insolito Montalbano saranno indossati da Michele Riondino, attore giovane ma che ha già collezionato diverse esperienze, alternando fiction e cinema.
Di origini pugliesi, Riondino si diploma alla Silvio D’Amico nel 2000 abbinando all’accademia molti laboratori pratici, ma inizia a fare teatro già dal 1997; tra i numerosi spettacoli a cui ha partecipato può vantarsi di aver lavorato con Marco Bellocchio in Macbeth (2000) e con Emma Dante in Cani di bancata (2006). Talentuoso e versatile, macina un bel po’ di fiction partecipando a diverse serie di Distretto di Polizia e alla più recente Il segreto dell’acqua, con Riccardo Scamarcio.
Al cinema Riondino alterna generi diversi e intelligentemente, anche ruoli molto distanti tra loro, dimostrando di sapersi diversificare: da Il passato è una terra straniera (2007) di Vicari, dove è un violento e sgradevolissimo frequentatore di bische, a Dieci inverni (2010), delicato e originale film di un bravissimo Valerio Mieli, in cui Riondino è un ragazzo innamorato e confusionario.
In cantiere per l’attore tre nuove pellicole, molto diverse tra loro: Gli sfiorati, dell’esordiente Matteo Rovere, in uscita i primi di marzo; La bella addormentata di Bellocchio, che racconta gli ultimi giorni di Eluana Englaro, ma ponendo la storia sullo sfondo; Acciaio, tratto dall’omonimo romanzo di successo di Silvia Avallone.
La versatilità sembra essere per Riondino una costante anche nel presente.