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lunedì 28 ottobre 2013

Politica e Media: Ylenia Citino, a ‘Uomini e donne’ perché del Pdl

E c’è ancora gente che non ha capito cosa sia il modello culturale del berlusconismo: le sue televisoni. 
Ciò premesso, leggete le risposte e capirete che a ‘Uomini e donne’ c’è arrivata non perché iscritta al (ex) partito di Silvio. Una simile mente rientra nel target medio – concorrenti tronisti e concorrenti corteggiatori - del programma…


da: Il Fatto Quotidiano

Ylenia Citino: ‘A Uomini e donne perché del Pdl. Ora il mio libro ha la prefazione di B.’
Il Cavaliere ha firmato l'introduzione della prima pubblicazione di Ylenia Cinito, 27 anni e militante del partito di centrodestra. "Mi ha notata quando ero a un talk su una tv romana". Eppure ha partecipato alla trasmissione di Maria De Filippi. "Quelli di Canale 5 hanno le liste degli iscritti al Pdl e le tampinano"
di Beatrice Borromeo


Laurea con lode in giurisprudenza, un passaggio nelle tv Mediaset e la passione politica che nasce già negli anni del liceo, a Catania. Che la 27enne Ylenia Citino abbia attratto le attenzioni di Silvio Berlusconi non è strano. Tanto che, quando la bionda militante del Pdl ha pubblicato il suo primo libro (Partiti a tutti i costi, edito da Sperling & Kupfer), il Cavaliere le ha fatto “una meravigliosa sorpresa, scrivendone la prefazione”.

Come ha conosciuto Berlusconi?
Attraverso i circoli giovanili del Pdl. È stato un momento ad alta intensità di emozione: avere davanti un personaggio così, che avevo visto solo in tv, è stata una sensazione che non scorderò mai.

Neanche lui: nella prefazione la riempie di complimenti.
Io ho disturbato varie volte la segreteria del Cavaliere. Dopo un sacco di mesi, quando ormai non ci speravo più, mi è arrivata una risposta positiva. Non mi sembrava vero.

Deve essergli rimasta impressa.
Non ci eravamo mai parlati a quattr’occhi. Mi ha davvero notata quando ho partecipato a un talk show in una tv locale romana.

Berlusconi che fa zapping su Telelazio?
No, non lo fa. Ma gli hanno segnalato che io ero in onda. Oppure sono stata solo fortunata.

Non è che si è accorto di lei per via delle ospitate a Uomini e Donne di Maria De Filippi?
Ho partecipato solo a sei puntate. Anche se sono bastate a farmi etichettare come “tronista”. Che poi non era nemmeno il mio ruolo.

E quale era?
Ci sono venti ragazze e ragazzi che parlano di sentimenti e relazioni umane. Poi, se ti piace qualcuno, ti scambi il numero. E ci scappa pure qualche litigata, che non mi è piaciuta.

Gira un video in cui lei dà della shampista a un’ospite e viene subissata dai fischi del pubblico.
Appunto.

Ma cosa si aspettava?
Mi sono trovata in un’arena, come un gladiatore al centro del Colosseo. Non così diverso dalla politica, in fondo. Ma io avevo partecipato per gioco. Era già la quarta volta che mi chiamavano: avevo sempre detto di no.

E come facevano ad avere il suo numero?
Quelli di Canale 5 hanno le liste di persone che sono iscritte, e le tampinano.

Iscritte al Pdl?
Hanno un database, io c’ero dentro e infatti mi sono sempre chiesta il motivo.

Nel suo libro si fa continuo riferimento a etica e trasparenza. Quali sono i valori che l’hanno avvicinata al Pdl?
Ne potrei parlare per ore e ore.

Ne citi uno.
Quello della famiglia.

Berlusconi è condannato per prostituzione minorile.
Vogliamo l’elezione diretta del presidente della Repubblica.

Nella prefazione, il Cavaliere scrive: “La politica in Italia rischia di morire nel discredito in conseguenza di comportamenti collettivi e individuali intollerabili al senso comune”.
Perfettamente in linea con il mio libro, dove racconto gli scandali di Lusi e Belsito.

Berlusconi è appena stato rinviato a giudizio per la compravendita di senatori che fece cadere il governo Prodi.
Questo non intacca la sua popolarità. Rimane una persona votata da milioni di italiani.

La popolarità legittima i reati?
La mia cultura giuridica mi spinge a parlare solo dopo aver letto le carte del processo. Tra la verità e l’invenzione giudiziaria c’è una linea molto fine.

lunedì 13 febbraio 2012

Uomini e donne, trono Cristian Galella: per Teta e poche altre, seconda parte…


Ciao Teta, rispondo ai tuoi ultimi commenti nel post

Sui servizietti nelle rivistuncole ci prendi sicuramente!

Premesso che, senza aver visto nulla:
1. sono pronta a scommettere quanto ho di più caro al mondo che il Galella ha capito alcuni meccanismi e li abbia usati;
2. ai tempi in cui "corteggiava" la Frizziero, diversamente da altre persone (Fanny..Tanias....un saluto a loro se passassero di qui….), ritenevo che lei gli piacesse; benché lo stare attaccato alle “sottane” del Mora diceva alla Frizziero, giustamente, chi fosse e cosa ci si potesse aspettare da lui.
Del resto, dopo il “dolore” provocato dalla ‘tronista’ napoletana si è subito accomodato sul trono e, non si sa per quale “mistero cerebrale”, ha creduto che lei potesse scendere le scale per venire a “corteggiarlo”.

Detto quanto sopra….
Il fatto che non abbia ulteriormente allungato il trono non è per un ritrovato spirito del cavaliere o per una diversità sostanziale dai comportamenti di un Angelucci e di una Frizziero. E’ vero, sceglie la prescelta Tara anziché farla tornare e risottoporla ai "maltrattamenti", cioè a quella parte di meccanismo che serve al tronista per allungare il brodo e restare al più a lungo possibile sulla sedia rossa.
Non so se il Galella sia cambiato e in che rispetto a quattro anni fa; può essere che non volesse sottoporre la ragazza al meccanismo trito e ritrito del programma, ma, quel che mi pare logicamente intuibile è che lui poteva andarsene, scegliere, senza che questo gli costasse nulla. Anzi…

La sceglie pochi giorni prima di San Valentino. Ergo: vuoi che non facciano (dopo che andrà in onda la puntata registrata qualche giorno fa) un servizietto, una copertina (seppure da dividere con altri) con il regalo che i due "innamorati" freschi di U&D si fanno?.
Le serate, gli "impegni di lavoro" che crescono con la presenza a Uomini e donne sono già nelle tasche del Galella. Rimanere sul trono a "maltrattare" la prescelta non gli avrebbe portato altre entrate economiche.
Lui e Tara erano già la coppia voluta dal web, dal pubblico che vede il programma come una soap opera. Conclusione: tanto vale andarsene. Questo, senza che Maria De Filippi e la redazione potessero aversene male.

C'era - mi pare evidente - un “accordo” tra Maria De Filippi, redazione, e il Galella: torni sul trono, selezioniamo meglio della volta scorsa, tu sei in condizioni diverse perché la cotta per Paola è passata e sai che lei con U&D ha chiuso. Lui accetta – si deve rifare l’immagine della sua prima volta da tronista -,  fa la sua parte e decide di interrompere l'ultimo meccanismo che non serve né a lui, né alla redazione. Perché entrambi: Galella e redazione sono riusciti a mandare alla Frizziero (che spero non guardi manco una puntata di questo programma) il “messaggio”: potevi provarci, avresti dovuto fidarti perchè i miei sentimenti erano sinceri e io non faccio passare agli altri ciò che hanno (non solo Paola ma anche la redazione) fatto passare a me.....

Dopo quattro anni, né il Galella, né Maria De Filippi e redazione hanno "digerito" come andò quella volta: quando Paola Frizziero rifiutò il “pacco” ben confezionato della signora Fascino e redazione perché pensava che si sarebbe trovata nella medesima situazione di quando stava con Salvatore Angelucci.
Dopo quattro anni, ancora si gira intorno al comportamento della Frizziero. Che ha chiuso con il programma e con il suo indotto dal maggio 2008. Che neppure per una volta si è palesata in quello studio per “chiarire” cosa fosse successo e perché.
Capisco che fantasia e originalità siano bestemmie per un programma come Uomini e Donne, che tutti i “troni” siano clonazione di altri precedenti ma…si deve sempre sfrucugliare su Paola Frizziero?

La scelta "improvvisa" del Galella è funzionale a ciò che gli serve fuori per il suo "lavoro". Che poi non sia una persona che agisce solo in maniera strumentale, può essere; ma che avesse ormai più convenienza a uscire che a restare mi pare logicamente evidente.

Cara Teta, concludo…
Passerà San Valentino. Passerà la primavera. Arriverà l'estate. C’è tempo per instaurare una relazione come..per lasciarsi. Con successiva chiamata al trono. Di Tara.

A proposito…
Questa Tara è stata solo una "vittima" o...ha capito parte del gioco del Galella e glielo ha retto?
Perché il “messaggio” che si voleva mandare alla Frizziero è stato composto e rappresentato da Galella, Maria De Filippi e redazione ma...non è che una parte attiva e non involontaria l'abbia avuta anche questa Tara?
La risposta, per chi n’avesse interesse, arriverà nei prossimi mesi.
Al massimo: palinsesto autunno-inverno 2012.
Se invece sono rose….fioriranno.
Oddio…anche le rose appassiscono…

martedì 31 gennaio 2012

Per Teta e poche altre: Uomini e Donne, trono (dejà vu) di Cristian Galella

Premessa: né tu (con tutto l’affetto che ho nei tuoi confronti) né qualche amica “sconclusionata” (con relativo affetto), riuscirà a riattirarmi su un programma di cui non vedo, non sento, non leggo, da anni (2009). Quando scopro i meccanismi scontati di un programma, passo ad altro. Se non cambia qualcosa, preferisco volgere la attenzione altrove (compatibilmente con il tempo libero a disposizione).

Ciò premesso, cara Teta (e poiché sei in buona compagnia…), non ho ignorato del tutto il tuo “richiamo”. Ho linkato Google, ho inserito qualche parola e…..ho letto alcune “amenità” e “moti emotivi”.

Una quantità di post che scrivono le medesime cose. Pubblicati solo per attirare una parte del pubblico di ‘Uomini e Donne’ sui loro siti perché: più accessi, più entrate derivanti dalla pubblicità.
Ma ci sono anche le “analisi” articolate (nel senso: piene di articoli, determinativi e indeterminativi). Patemi. Schieramenti.
Nulla di nuovo sotto il sole. Del resto….i troni sono tutti ricicli di troni precedenti. A iniziare dai tronisti che tornano e ritornano, dopo essere stati a stretto contatto con un tosaerba (ogni riferimento all’involucro dei neuroni del Galella, non è casuale).

Cara la mia Teta (e care le mie amiche), nella mia totale ignoranza, la sola lettura di alcune parole nel web mi porta a una conclusione. Sicuramente errata, perché basata sull’ignoranza che deriva da non aver visto, sentito, letto, nulla se non qualche pezzo qua e là ieri.
Il trono del Galella è, ovviamente, un dejà vu.               
Vediamo le “caratteristiche”.

La pallavolista, l’amica da anni, considerata da alcuni la fidanzata segreta.  Per caso, ci sono stati dei “troni” nel passato nei quali il tronista aveva un’amica del cuore che suscitava dubbi, sospetti o addirittura una fidanzata segreta?
Avremmo – se le commentatrici non sono assalite da "emozioni soggettive" per l'una o un'altra delle cosiddette corteggiatrici - un tronista che si mostra “preso” da una ragazza, ma la maltratta. Non ha fiducia in lei. Non approva alcuni comportamenti. Risultato: lei se ne va. Lui non avrebbe – al momento – intenzione di andarla a riprendere. Lei non avrebbe intenzione di tornare.
Per caso, ci sono stati troni nel passato nel quale il tronista appariva preso da una corteggiatrice, ma cui non piacevano alcuni atteggiamenti e nei confronti della quale sorse qualche dubbio, così, per allungare la permanenza il più possibile nel programma?

Orbene (si fa per dire).
Il Galella, che ai tempi del trono della Frizziero mostrava una capacità di linguaggio, un modo di fare, superiori alla media della specie (non che ci volesse molto….dato il livello basso della categoria), non è – comunque – parente di Einstein. Con ciò, a furia di vedere ‘Uomini e Donne’ qualcosa dei meccanismi (quelli che al suo primo arrivo lo fecero stare in balia, non tanto della Frizziero, quanto della redazione del programma)  deve aver imparato.
Quelli che oggi gli fanno fare un “percorso” – se quel poco che ho letto corrisponde a ciò che effettivamente sta succedendo – di un trono precedente.
Quello della Frizziero? Certo che no…Quello di Salvatore Angelucci. Che per tirare in lungo la permanenza in “Uomini e donne”, pur mostrandosi “preso” dalla Frizziero, la “maltrattò”, con il supporto operativo della redazione del programma e di Maria De Filippi che “teneva bordone” all’agenzia di Lele Mora. Il noto agente del nulla che, quando ne piazzava alcuni nel suo programma, chiedeva loro di rimanerci il più a lungo possibile.
Mora è in galera. Non credo faccia pervenire pizzini al Galella. Ci penserà la redazione di Uomini e Donne a fare la sua parte “creativa”.
Oddio…
Non sarà che il Galella si è “messo in proprio”….

La conclusione dei troni all’Angelucci è che viene scelta quella verso cui ci si mostra “presi” e che si “maltratta”. Ergo: la “corteggiatrice” che ha abbandonato tornerà in tempo utile per manifestazioni rassicuranti e qualche altro “maltrattamento”.
Ah…la Frizziero – era evidente – contraccambiava l’Angelucci (e ne ha pagato le conseguenze). Non so se questa attuale ‘frizziero’, presente e/o assente nel trono del Galella sia nella medesima condizione emotiva.
Il finale potrebbe essere diverso. Il trono, no: ha l’aria del clone di quello di Salvatore Angelucci.
Piuttosto…
La pallavolista è il “clone” della Cascella?
Nel dubbio, meglio non tornare.

Con ciò – per quanto mi riguarda - passo e chiudo l’argomento (non vorrei che qualche “analista” nel web si "risentisse" per il mio intervento e…per il mio “virgolettato”).

Resta inteso, per Teta e per chiunque altra/o, che se voleste tornare a trattare del programma in questo blog, lo spazio è aperto. Attrezzerei il “salotto”, pur non partecipando al ritrovo conviviale.