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mercoledì 9 novembre 2011

Uomini e donne: il Galella ha “recitato”?



8 settembre 2008


Nel leggere il commento di Fanny che ritiene che il Gallella abbia sostanzialmente finto un interesse per la Frizziero, visto che, guarda caso, vuole fare l’attore, e precisando che non ho seguito se non inizialmente e marginalmente cosa sia avvenuto da giugno (so di una serata e poco altro), continuo a pensare ciò che scrissi il 14 maggio 2008 (http://taccuinodiunamarziana.blogspot.com/2011/11/uomini-e-donne-paola-frizziero-e.html) e cioè: "non credo che a “Uomini e Donne” transitino anche solo per errore dei geni. Un quoziente medio di intelligenza è già una sorpresa. Non credo che a “Uomini e Donne” transitino anche solo per errore grandi attori.
Tutto ciò per dire che Cristian Gallella o è un fenomeno (punti 1 e 2) o è uno che si è imbarcato. Che nel mio linguaggio significa che è più in là di una cotta. Ovviamente, a volte le emozioni confondono e si confondono e poichè non vi può essere storia vera in un contesto finto, dove per finto intendo non naturale ma condizionato, pilotato da meccanismi, perchè siamo in tv ed è bene non scordarlo, il ragazzo potrebbe credere di provare qualcosa che è tutto da dimostrare. Nel tempo e con le lucine delle telecamere spente". 

Intendevo dire, che anche se uno va lì per fare il “percorso di carriera del nullista” gli può comunque piacere la corteggiatrice o la tronista. Ma bisogna capire di che piacere si tratta. Nel senso che, poichè non può esistere una storia vera, cioè un’attrazione che ti spinge a voler conoscere, a voler mettere al primo posto quella persona, in un contesto finto, vale a dire non naturale e condizionato, perchè si tratta di un programma televisivo che ha sue logiche e priorità, o abbandoni o quanto meno metti in secondo piano le logiche “professionali” e televisive, e allora quel piacere per la persona può tramutarsi nel tempo e a telecamere spente in un vero rapporto di coppia (vedi Giorgio e Martina e Flora e Francesco, eccezioni, rarissime eccezioni), o quel piacere verso la persona (corteggiatrice o tronista) è più il piacere dell’effetto che scatena intorno. Del quale benefici. Ma anche, qui, attenzione, non mi sto riferendo solo al piacere tangibile, quello che entra in tasca o che soddisfa la vanità personale ma anche al piacere che quella persona ti provoca per la persona che è. Si dà però il caso che può trattarsi di un piacere che coinvolge ma che in realtà è effimero (solo la conoscenza, il tempo, le comuni aspettative lo rendono concreto e appagante) e temporaneo. Ecco perchè, la verità di cosa sia quel piacere viene fuori nel tempo e a luci delle telecamere spente.
A questo punto, posto che riteniate pertinenti le mie considerazioni, decidete voi che tipo di piacere sia quello che ritenete di aver visto, sentito tra Gallella e Frizziero.

Un’ultima considerazione. Ognuno di noi ha un suo modo di vedere e sentire ciò che la/lo circonda. Vale per un programma televisivo come per qualsiasi altro evento o momento della vita. Ritengo che la cosa più sbagliata sia pensare, nel caso di questo programma, che sia o tutto vero o tutto finto. Vediamo di non scordarci che questa trasmissione è fatta di “materiale umano”. Gioca, fa leva, usa e sfrutta meccanismi elementari psicologici. Vi siete mai chieste/i se, al posto di Gallella o della Frizziero o di altri, potreste, seppure in buona fede, confondervi, lasciarvi affascinare e ammaliare dal fatto che solo presentadovi lì a dire e fare quattro cazzate diventati noti, quanto meno ad un certo target di pubblico e, senza fatica, acquisite onori, seppure fittizi e flebili nel tempo, ma che vi consentono di realizzare brevemente e senza impegno ciò che altri non riescono con fatica e tempi lunghi? Con questo, non intendo certo “assolvere” (tra apici perchè non sto facendo il processo a nessuno) i “nullisti” che vanno spacciando ciò che non sono, credendo o facendo credere in emozioni che non sono poi quelle vere che ci danno soddisfazione, che ci fanno sentire vicini a coloro che ce le procurano. Ma gli “sporchi” non sono solo loro. Sono anche i vostri meccanismi psicologici che ve li fanno piacere, sono anche il fatto che non percetite certe sfumature, che volete vedere e credere ciò che serve ai vostri meccanismi psicologici. Se non fosse così, “Uomini e Donne” avrebbe chiuso da anni.
Se continuerete a pensare che lì: o “sono buoni, belli, bravi e vittime della cattiva o del cattivo” o “sporchi e cattivi” non capirete mai cosa effettivamente state vedendo. Perchè, ciò conta è capire ciò che si sta guardando.

P.S. Visti alcuni momenti della prima puntata della fiction Rai “Terapia d’Urgenza” e letto il parere di Daveblog su “Il sangue e la rosa”, è meglio “Uomini e Donne”. La signora Fascino, la sua redazione, i suoi autori sono decisamente più dotati di alcuni sceneggiatori di fiction. 

Uomini e donne: Paola Frizziero - In risposta ad alcuni commenti


18 Giugno 2008

Fanny
Cristian si è reso conto strada facendo che il gioco non lo faceva lui. Impostato nei modi all’inizio, poi sempre più preso da lei. Imbarcato. Che non è innamorato. E’ vero. Nell’esterna nel cortile, in quella in studio dietro le quinte, lui stava cercando di recuperare qualcosa che “qualcuno” aveva rotto. Eppure questo ragazzo è stato parecchio “aiutato”. Dalla redazione di “psicologi dilettanti” che aveva preparato il pacco per la Frizziero. Purtroppo per lui - sono impressioni, probabilmente sbagliate - è rimasto fregato da quegli stessi “aiuti”. La redazione non è riuscita a neutralizzare gli effetti del giochetto di qualcun altro? Chi conosce bene i punti deboli della Frizziero? Chi conosceva le frequentazioni, le abitudini di Cristian Galella? La sua agenzia. Non solo Lele Mora. Non certo i vampiri, le streghe che non ci sono. Ma qualche “piccola mente” al quale già prudeva il sedere, sì. Cos’è, devo fare nomi e cognomi? Il video dal quale non si capiva se baciava o abbracciava la sua amica, sarebbe arrivato chiunque fosse stata sul trono. Perchè il “percorso di carriera” di Cristian Galella, non contemplava di essere scelto e qualora, le vicende del programma avessero portato ad una sua scelta il suo “no” doveva essere gradito, doveva essere giustificato dal suo pubblico di fans.

Cristian Galella era il pacco ben confezionato che la redazione di “psicologi dilettanti”, diretti dalla signora Fascino, volevano consegnare alla Frizziero. Lei questo ragazzo caratterialmente non l’ha capito o lo ha capito poco. Ma le piaceva e parecchio. Per me è sempre stata la sua prima scelta anche se le piaceva anche Carmine. Si è convinta o lasciata convincere che forse, nonostante lui fosse dell’agenzia Lele Mora, valesse la pena di conoscerlo meglio. Come anche tu hai scritto: diversi non significa incompatibili.
Penso che Paola lo avrebbe scelto se non fosse rispuntata fuori la pallavolista. Anche se, credo che al momento di sceglierlo, i dubbi sarebbero riafforati. La Frizziero ha la testa di un p.c nel quale esiste un cestino dove si buttano i files. Si buttano, ma possono essere recuperati se non li elimini definitivamente. Credo comunque che anche recuperando i files dei dubbi, la scelta sarebbe caduta su Cristian. Il piacere che provava per lui, il non voler scartare colui che redazione “sosteneva” l’avrebbe portato a sceglierlo. E lui avrebbe detto “sì”, nonostante il suo agente lo avesse “sconsigliato” (eufemismo).
L’agenzia di Cristian Galella non lascia campo libero a nessuno. E arriviamo all’intervista.
Rimango della stessa idea. I casi sono due: o questi due si sono parlati e visti e hanno trovato un punto di intesa, ma sanno che per uscire allo scoperto, devono avere l’avvallo del capo e allora l’intervista prepara il terreno a qualcosa che sta per uscire, oppure. Se anche si sono sentiti e visti, il capo ha detto stop. Il capo di Cristian. Paola Frizziero non ha capi che la comandano.
Dobbiamo capirlo Lele. Il “nullista” è suo, sa lui come imboccarlo. E allora ti chiamo il ragazzo: caro Cristian, poichè non sappiamo ancora se Maria (il soggetto che parla è il Mora non io, quindi la chiama per nome) ti vuole sul trono, oppure: caro Cristian poichè Maria ha deciso che al primo giro di trono a settembre non ci sei, puoi frequentare Paola Frizziero. Perchè il Mora non dovrebbe dare l’ok? Il Galella ha serate fino ad agosto (bellissima la frase buttata con la consueta crudezza dalla Frizziero mentre Cristian se ne andava), c'è da “pensare” alla stagione autunno-inverno. Bisogna mantenere il business, ci sono le bollette da pagare (e anche gli avvocati). La coppia Frizziero/Galella tira. Del resto, c’’è sempre tempo per mettere Cristian sul trono. Da gennaio 2009. Del resto, c’è sempre tempo e modo per creare zizzania e farli saltare per aria.
Il Mora sarà "discutibile", può anche provocare un conato di vomito, ma non è un pirla. Le condizioni le pone solo al Galella? E, no. Cara Frizziero, non lo hai voluto Cristian. Non volevi la coppia da copertina. Hai addirittura scelto l’altro, adesso lo vorresti frequentare? Va bene, ma fai un passo chiaro. Firma la tua adesione! Se domani, la coppia saltasse, non ti azzardare a dire: è colpa dell’agenzia. Non potrai tornare da Maria a sostenere che è colpa mia. Che diamine. Non lo hai scelto perchè volevi voltare pagina, te lo sei ripreso sapendo che sareste diventati una coppia da “copertina” e adesso riscarichi le responsabilità sulla mia agenzia?
Se non è un portone questo cos’è? Ponte levatoio, portone, catello, tutto in testa alla Frizziero.
Ovviamente, la Frizziero farà quello che ritiene di fare in base a quello che sente. Come sostenevo ieri, sarebbe - in un certo senso - preferibile, che i due fossero già d’accordo e che l’intervista servisse solo a preparare il tempo dello sdoganamento. Senonchè, Cristian, ingenuo o diventato improvvisamente furbissimo (??) se ne esce con dichiarazioni nei privè che ritira in ballo al redazione di “Uomini e Donne”, come se ci fosse un contratto che impedisce a due ragazzi finita la stagione tv di frequentarsi senza telecamere. Escludo che il Galella abbia detto balle. E, diversamente dalla Frizziero, quando parla non si presta ad equivoci. Che la redazione stia preparando la nuova stagione autunno-inverno?

E con ciò passo e chiudo. Vorrei prendermi una pausa da questo argomento. A meno gli eventi....

Uomini e donne: trono Frizziero, in riposta ad alcuni commenti


16 Giugno 2008

Nei commenti dei post: “Uomini e donne: post trono Frizziero, portoncino e..portone” (link: http://pinkpanther.iobloggo.com/archive.php?eid=1684) vi sono le considerazioni di due persone: Tanias e Fanny. Vi invito a leggere i loro commenti. Rispondo loro tramite questo post.
Innanzitutto ringrazio Tanias per il complimento al blog. Tanias ritiene sostanzialmente Cristian Galella un “attore” (lo scrivo tra apici, non vorrei svenire sulla tastiera!). Fanny fa una considerazione acuta: “non è che questa volta l’agenzia ci ha propinato un attore travestito da nullista?”
Ovviamente, si può “vedere” il nuovo modello della scuderia Lele Mora come vero, finto, o avere ancora il dubbio se e quanto sia vero. Faccio una premessa: io ho seguito per un pò di tempo le vicende mediatiche di Costantino e Alessandra. Da “Buona Domenica”. Non durante il loro trono. A quei tempi la televisione della signora Fascino non incontrava il mio telecomando manco per sbaglio. Più precisamente, per un errore, ho digitato un sabato sera Canale 5 e lì ho visto per la prima volta due che mi parevano chimicamente perfetti: Costantino e Alessandra. Chimicamente perfetti, ovviamente, non significa fatti l’uno per l’altra.
Li ho ribeccati casualmente (colpa del telecomando) una domenica dopo le 19 dal signor Fascino, al secolo: Maurizio Costanzo, allora domatore del circo di “Buona Domenica”. Sono rimasta incuriosita da un atteggiamento di Vitagliano e ho pensato: o questo è pazzo o è dei Gemelli. La fregatura è stato nello scoprire che era dei Gemelli. Sì, perchè se devi fare un certo tipo di “gioco” comunque lo fai in base al carattere che hai. Vitagliano ha usato alcuni lati del suo carattere per “gestire” la storia mediatica. Perchè vado indietro nel tempo alla prima soap mediatica con la quale la famiglia Fascino fece bingo? Perchè questa “coppia non coppia” Frizziero/Galella mi ricorda - per certi versi - Alessandra Pierelli e Costantino Vitagliano. Ma a ruoli invertiti.
La parte di Alessandra è svolta da Cristian, la parte di Costantino da Paola. Del resto, la signora Fascino qualche anno fa manifestò l’intenzione, la voglia, di avere un “Costantino al femminile”. Credette di averla individuata in tale Valentina Gioia. Mai fu presa da signora Fascino tranvata più grande!. Chissà se Paola Frizziero si è offerta volontaria nel ruolo di “simil Costantino al femminile” oppure non si sia resa conto che è questa la parte che - pur nelle diversità di carattere e di situazioni - ha svolto?
Il risultato finale, ad esempio, è che lei si è presa una dose di insulti alla Costantino.

Ma torniamo alla “non coppia” di “Uomini e Donne” Frizziero/Galella.
Lui è vero o falso? Aveva ragione la stagionata e spesso sguaiata del pubblico parlante a considerarlo “falso in quel contesto”, espressione che non significa un organo sessuale maschile. Vero o falso. Punto.
Io non ho mai avuto le certezze granitiche di questa “collaboratrice” della signora Fascino. Sarà perchè la mia attenzione era prevalentemente rivolta ai “meccanismi” della signora Fascino, della sua redazione, dell’agenzia di Lele Mora. Indirettamente, ho ricavato sensazioni, impressioni, su Cristian Galella e Paola Frizziero.
Una cosa mi pare certa. La stragrande maggioranza di chi ha seguito il trono è rimasta “abbagliata” dalla potenziale coppia Frizziero/Galella. Ci hanno visto e sentito tutto ciò che volevano vederci e sentirci. Pochissime, hanno avuto dei “dubbi”. Pochissime sono andate oltre il significato letterale di parole e immagini. Del resto, se il programma mantiene uno zoccolo di pubblico è perchè non lo si “vede” se non parzialmente per quello che veramente è. Lo si “vede” per quello che si vuole vedere.
Lo affermo senza snobismi. Lo snobismo lo riservo a cose e persone più importanti!
La signora Fascino ha ottenuto ciò che voleva. Lo ha detto nelle puntate finali: c’è chi vede un fotoromanzo che in U&D non c’è. Oltretutto che guardano la sua trasmissione, si permette lei di fare la snob verso il suo pubblico. Ma la decenza a volte non è caratteristica della signora Fascino che ritengo intelligente e capace. Tanto più capace, tanto più ci sono persone che non vedono al di là del loro naso.
E veniamo a bomba. Se Cristian fosse falso come sostiene Tanias sarebbe diabolico. Avrebbe superato qualsiasi furbizia, gioco del “miglior” Costantino Vitagliano. Che io non ho mai ritenuto il lupo cattivo. Dico diabolico perchè se anche è previsto, ammesso e succede quasi sempre che uno lì vada per “recitare” una parte, se sul trono non c’è la tua “collega” d’agenzia, ma una ragazza che vedi, sotto i tuoi occhi, stare male in almeno un paio di circostanze e prosegue a “giocare una parte” ti dovresti fermare. Se continui nella “parte” lo fai o perchè la pensi falsa, o non credi che lei abbia sofferto per una precedente storia, o non te ne frega un organo sessuale maschile. E magari pensi pure: hai voluto la bicicletta, pedala. Se penso invece che Paola sia in crisi e proseguo con la mia parte, sono veramente diabolico. Perchè sono andato oltre il gioco, lo spettacolo televisivo. Oltre il limite consentito. Questo, ovviamente, se ritengo che le crisi di Paola siano vere.
Non so se stupidamente, non riesco a ritenere - al momento - questo ragazzo come diabolico, seppure, alcune cosucce mi abbiano insospettito.
Gli sguardi iniziali rivolti alla Frizziero, erano sospetti. E questa impressione l’hanno avuta anche alcune mie amiche, più propense di me a non vedere “malizia” nè nella padrona di casa, nè nei “partecipanti”.
Ci ricordavamo del trono di Salvatore Angelucci. Anche in questo caso, la stragrande maggioranza di coloro che tifavano la coppia Angelucci/Frizziero sostenevano che: “si vede dallo sguardo che lui è preso da Paola”. Gli sguardi insistenti di Cristian verso Paola mi fecero drizzare le antennine. Sennonchè Salvatore Angelucci mostrava più chiaramente - cioè non risultava impostato - la sua cotta per la Frizziero. Che era reale. Ma la realtà era fatta anche e soprattutto di altro. Non esiste storia vera in un contesto finto. Il concetto su cosa intendo per finto sta nei post precedenti, non mi ripeto.
Ho trovato Cristian Galella impostato in più di una circostanza. Anche in un’esterna che tanto piace: quella sulla neve. Frasi del tipo “voglio conoscerti nella tua quotidianità” è repertorio di agenzia. Lo disse anche Salvatore Angelucci.
Devo riconoscere che le mie antennine sono rientrate (o quasi) successivamente. Si può pensare che sia diventato più bravo a “recitare” la sua parte, si può ritenere che invece il suo interesse per Paola fosse o stesse diventando reale. A chi vuole sostenere che se non fosse stato veramente “preso” da Paola non avrebbe accettato certe mazzate, rispondo che non significa nulla. La “reputazione” (tipo quella di scarsa virilità) può essere capovolta da un momento all’altro. Soprattutto se hai una certa agenzia che ti “sostiene”. Il fatto che lui sia rimasto lì a prendere colpi non è una dimostrazione assoluta di veridicità.
Ritengo però, che volente o nolente, a Cristian Paola sia cominciata a piacere e parecchio. Ovviamente, si può ritenere che invece sia migliorato come attore. Ma se anche questa ragazza da un certo momento gli fosse effettivamente piaciuta (a Vigevano non stava recitando) che tipo di piacere si tratta? Gli piace lei o è rimasto “affascinato”, condizionato dal contesto? Sentire, leggere, che lui e Paola sono la coppia che piace può farti diciamo...confondere. A Vigevano se ne uscì con “completamente innamorato”. Verso la fine del trono ha fatto retromarcia. Ma questa non dimostra necessariamente la sua falsità. Può dimostrare che aveva capito o che il suo agente, piuttosto che la redazione gli avevano fatto capire alcuni meccanismi. Se lui era lì per non essere scelto o dire “no” doveva fare quella retromarcia.
A scelta di Paola avvenuta, Cristian Galella sostiene che lui, diversamente da Carmine, avrebbe detto “sì” a Paola. Non esiste controprova, ovviamente. O gli si crede o no. E se anche avesse detto “sì”, chi lo vedeva falso avrebbe pensato ad un “sì di comodo”.
Quanto alla scelta di Paola e a quello che lei provava nei confronti di Carmine.
Indubbiamente, la stragrande maggioranza del pubblico non ha voluto credere e vedere che alla Frizziero Carmine piaceva. Un piacere diverso da quello che provava per Cristian. Esprimo solo sensazioni. Non sono nella testa della Frizziero. L’impressione è che il suo fosse il tipico piacere immediato di quando ti trovi di fronte ad una persona con la quale hai delle analogie, delle similitudini. Carmine era quello che non le avrebbe fatto del male. Sì, era lì per avere il suo spazio. In attesa del trono. Ma era fuori da un certo “giro”. La loro è stata “solidarietà tra esclusi o non inclusi” in un certo giro. Solo che, secondo me, Carmine non ha mai pensato manco per un minuto di dirle “sì”. Carmine non avrebbe mai voluto essere scelto. E questo lo si capisce da subito. Non certo dalle ultime puntate. Lui è l’esemplificazione di come si debba essere a “Uomini e Donne”. Il trono è appropriato per lui. Per me, se lo è meritato.
Non so cosa effettivamente pensasse Paola di Carmine quando ha deciso di sceglierlo. Ho la vaga sensazione che lei pensasse che Carmine avrebbe “sposato” il suo finale. Le avrebbe detto sì. E, invece, la “solidarietà tra esclusi o non inclusi” che sono certa Lele Mora ha intuito, è saltata. Le lacrime mi sembravano più di rabbia. Avrebbe dovuto andarsene quella volta che aveva deciso di farlo. E, invece, è rimasta lì. Con un bel pacco che non poteva nè voleva scegliere, con un altro pacco che credeva le avrebbe quanto meno detto un “sì” tattico. Ho comunque l’impressione che la Paola Frizziero abbia all’ultimo minuto, cambiato il finale che meglio avrebbero gradito la redazione e la signora Fascino. Dopo la rientrata in scena della pallovolista (quando si dice il caso) Paola avrebbe dovuto “non scegliere”. La “non scelta” avrebbe mantenuto aperto il trono per la prossima stagione. Adesso è più complicato. Ma con la signora Fascino, la sua redazione, l’agenzia Lele Mora tutto è possibile! Ma anche con la Frizziero. Perchè quello che pensavo di lei dall’inizio ancora lo penso: se c’è una che vuole contare, se c’è una che pensa: “non potete decidere senza di me”, se c’è una che può far venire qualche prurito al sedere di alcune/i quella è Paola Frizziero.

P.S Ringrazio tutti i lettori di questo blog. Anche se lo visitano solo per leggere i post sul trono Frizziero. Mi compiaccio che, anche se non se ne condivide il contenuto o si sia inizialmente scettici, se ne prenda “spunto”. Se però mi dovessi accorgere che vengono spacciate per “anticipazioni” alcune sensazioni, deduzioni dopo aver letto ed “elaborato” i miei post qualcuno potrebbe trovarsi su una tazza. E non intendo una tazza virtuale, ma quella tazza dove si esplicano alcune necessità fisiologiche che se protratte per troppo tempo portano alla disidratazione. Chiaro?

Uomini e donne: il post trono Frizziero, esercizio


10 Giugno 2006

Esercitazione sul dopo trono Frizziero.

C’è una ragazza che “partecipa” a “Uomini e Donne” in “qualità” di tronista, dopo aver precedentemente fatto la corteggiatrice. C’è un corteggiatore della “premiata” scuderia Lele Mora Management che “partecipa” al programma che rappresenta il suo “percorso di carriera” (oddio, neanche con il virgolettato riesco a non avere mancamenti). Si tratta del percorso standard del nullista da riciclare in tv, tra reality e comparsate. Il percorso iniziale che lo vede come corteggiatore, prevede che lui dica “no” in caso di scelta o, meglio ancora, che non si faccia scegliere. Il passo successivo sarà la sua “partecipazione” come tronista.
Durante la durata del programma, l’effetto “Uomini e Donne” provoca un incremento delle serate in discoteche, nei centri commerciali, su e giù per l’Italia, nonchè delle sponsorizzazioni. Il “percorso di carriera” che deve portare al trono, prevede che al termine del programma, il corteggiatore sia “proposto” nelle rivistuncole collegate alla LMM o interessate al medesimo target della trasmissione. Primo quesito: come dev’essere “proposto”?
La Frizziero è in grado di dare la risposta. E voi?
Vabbè. La risposta: è da single. Così, infatti, venne proposto già durante le puntate del programma dalla solita rivistuncola “collegata” a Lele Mora, suscitando l’ira della tronista. Non mi dite che vi era sfuggito questo particolare nell’esterna foto nel cortile (se invece di sognare prestate attenzione ad alcuni particolari, non rimarreste deluse dai finali). In alternativa alla “versione single” vi sono quelle da “accompagnatore su barca in sardegna” (dopo vallettopoli meglio evitare) o quella “foto con succhio e risucchio”.

E adesso esercitatevi con il proseguio dell’esercizio.
La conduttrice del programma è Maria De Filippi, colei che garantisce più di chiunque altro in Mediaset risultati in termini di share. I suoi programmi sono tra i più visti e discussi. “Uomini e donne”, a detta della signora Fascino, è un gioco. I corteggiatori e i tronisti possono anche fingere. La signora sostiene la professionalità della sua redazione: non vi sono copioni, non vi sono interventi, aiuti o quant’altro. I troni possono terminare con una scelta come con una “non scelta”. La tronista Frizziero decide di scegliere. Ma non sceglie il corteggiatore della LMM, ma l’altro. L’altro dice “no”. Tutto si è svolto liberamente. La tronista ha scelto senza condizionamenti, spinte, frenate. ecc. Ha fatto una scelta dettata dal “cuore” e dell’”anima” (aiuto, anche qui, il virgolettato non mi evita mancamenti). Ma le fans di quella che già vedevano come coppia possibile cioè quella tra la tronista Frizziero e il corteggiatore della LMM Cristian Galella non demordono. Non può finire così. Si cercheranno. Si parleranno....

Quesito:
dato il “percorso di carriera” del corteggiatore della LMM, data la scelta della tronista Frizziero (anzichè la “non scelta), date le logiche della scuderia del corteggiatore che lo prevedono tronista e che lo “propongono” alle riviste o rivistuncole come single, data l’asserita, conclamata e totale veridicità della conduttrice e della sua redazione, l’assoluta assenza di meccanismi di finzione e/o condizionamenti e posto che il programma è finito da poco, la tronista e il corteggiatore rifiutato:
Si incontreranno al termine del programma?  
Se si incontreranno, si faranno avvistare?      
Se saranno avvistati, le foto saranno pubblicate?
Quando?

Esercizio facile. Se ci sarà una prossima volta, introdurrò un maggior grado di difficoltà.
Un saluto a tutti. Compresi quelli della Lele Mora Management. E buon “lavoro”. Mi sa che c’è da ritoccare qualche “strategia”. Ma occorre il “consenso” della signora Fascino, prima che parte per l’Argentario.

Uomini e donne: trono Frizziero. Finisce qui?...


3 Giugno 2008

Chiudo l'argomento con alcune considerazioni.

Carmine. Neppure per un minuto dall’inizio del programma, ha mai pensato di dire “sì” alla tronista. Lui era lì per se stesso. Paola gli piace, come gliene piacciono tante altre. Mi ha fatto sbellicare dalle risate, quando ha detto la più grande cazzata che abbia mai sentito in un reality dopo quella che disse la bocconiana Sara Tommasi all’”Isola dei famosi”. Quella sulle porzioni di cibo e la matematica. La super cazzata di Carmine è: l’”attrazione dell’anima”. Sono rotolata dal divano. In una hit delle migliori cazzate, questa sta in testa e manterrà la sua posizione negli anni.
In realtà, Carmine e pure la Frizziero dovevano parlare non di attrazione dell’anima bensì di “solidarietà tra esclusi o non inclusi, volenti o nolenti”.
Spiego.
Carmine non fa parte, attualmente, della LMM anche se ha contatti in quell’ambiente (e non disdegnerebbe certo qualche “collaborazione”) Paola Frizziero è - come lo è stata a suo tempo la Pierelli - un corpo estraneo alla agenzia di Lele Mora. Ovvio che vi sono enormi differenze tra queste due ragazze ma entrambe si sono trovate in una zona nella quale devi mimetizzarti con loro. Contrariamente, vieni buttato fuori. La solidarietà viene dal fatto di sapere come funziona il giro e dal non voler (e/o potere) esserci dentro. Dal voler far quadrato contro “qualcosa” che può arrivare da lì. Perchè sai che lì ci stanno coloro che una scelta precisa nella vita l’hanno fatta: fare i belli e buoni a niente. Carmine mi ha dato l’impressione di uno che fosse lì con lo scopo di aver visibilità, di arrivare al trono, ma anche di evitare che qualcuno rifilasse un pacco bomba alla Frizziero. In questo senso, ha svolto il suo compito. Lui sa, conosce. Avrebbe potuto mettere al riparo la Frizziero da certi giochetti. Ma non era previsto che lei lo scegliesse. Questo non rientrava nella “solidarietà tra esclusi”. Lei ha voluto andare oltre. Ha voluto fare suo il finale anche se avrebbe desiderato un altro andamento del suo trono e un altro finale. 
Alla Frizziero piaceva veramente Cristian Gallella? Per dare una risposta alla domanda bisognerebbe chiedersi se fuori da lì uno così lo avrebbe notato. Fisicamente sì, ma il suo carattere non è esattamente quello che la può colpire. Questo non significa che se lo avesse incontrato fuori da quello studio e se questo non fosse della LMM lei non lo avrebbe frequentato e chissà, scoperto che alcuni lati del suo carattere meriterebbero un approfondimento. Poi, come va, va.
La Frizziero, secondo il mio punto di vista, ha fatto bene a non scegliere Cristian Gallella. Anche se, la scelta di Cristian non è certo dipesa solo da lei. Lei si è resa conto realisticamente che fuori di lì non c’erano i presupposti - quanto meno immediati - per funzionare. E al nuovo modello della LMM la Frizziero piace? Mettiamo che gli piaccia. E anche parecchio. Ma il punto della questione è che se volete ritenere Cristian Gallella “puro”, allora alcune cosucce dell’ambaradan gli sono sfuggite. Alcune le ha percepite in corso d’opera (sulla sua pelle), ma se è ancora convinto di poter frequentare la Frizziero fuori dallo studio di “Uomini e Donne” senza che la cosa sia in nessun modo “condotta”, “condizionata” dal fatto che lui in questo momento è una fonte di guadagno per il suo agente e quindi risponde delle “logiche” del/al suo agente, è tonto. E se non è tonto, non è “puro”.
Se fossi la Frizziero, anche convinta della sincerità ma conscia dei precedenti non lo avrei scelto. Che sia sincero o no, in un certo senso, è quasi irrilevante. E’ rilevante cosa questo ragazzo, sa, ha capito, quanto e in che misura “appartiene” a quella scuderia. Posso sentirmi gratificata, contenta, anche felicissima di piacere ad un ragazzo nel quale, magari, intravedo qualcosa che potrebbe interessarmi, funzionare, ma non so esattamente con chi ho a che fare e non ho nessuna intenzione di scoprirlo con una scelta che sarà “usata” dal suo entourage. Che deciderà se sono dentro al canovaccio o se devo essere espulsa. Questo per il mio modo di vedere. Ma io non sono la Frizziero.
A coloro che sono ammalliate dal comportamento di Cristian Gallella e dalle sue reazioni dopo la non scelta, faccio solo presente che una persona ti può piacere non solo per quello che è, che ti arriva, ma anche per il contesto che la circonda. Un piacere più o meno condizionato. La telecamera quando non falsa, condiziona. E’ normale. Nel senso che non possiamo essere completamente naturali, che non ci lasciamo andare a mostrare tutti i nostri lati, nè possiamo sempre dire tutto ciò che ci passa nella testa. Quell’ambiente artefatto può indurti a confondere alcune emozioni e sensazioni dando loro un significato che poi svanisce al primo contatto con la realtà. Insomma. Pensavo fosse amore ma era un calesse.
Con questo. Si può provare. Ma provare sapendo che vi saranno situazioni che possono far traballare la barca mi induce a rimanere a terra. Cristian Gallella ha qualcosa da imparare dalla Frizziero. Lei ha una maggiore conoscenza ed esperienza di un certo “ambientino”. Lei ha da imparare che caratteri diversi non sono incompatibili e che bisogna, in virtù di una maggiore conoscenza, saper gestire gli eventi, le chiacchere, i dubbi, anzichè prestare il fianco al gioco degli avversari per l’incapacità di trovare un equilibrio. Dobbiamo fottere, non farci fottere.

La non scelta non è stata decisa e voluta solo dalla Frizziero. E’ stata decisa da chi aveva scelto e confezionato il pacco dono. Quando questa “entità” si è resa conto delle perplessità della Frizziero, dei “disturbi” provenienti da un certo ambientino, del fatto che se questa storia fosse iniziata sarebbe stato realisticamente difficile, per una serie di motivi (distanza, “priorità” dell’agenzia alle quali il “puro” Gallella non può sottrarsi, ecc..), il “meccanismo” ha fatto riemergere opportunamente la pallavolista. Ecco trovato il modo per sganciare Frizziero e Gallella. Anche perchè non sarebbe carino che la Frizziero dichiarasse tra qualche mese che la sua storia è naufragata per gli stessi motivi per i quali è finita quella con Salvatore Angelucci. Non è che la signora Fascino può passare i pomeriggi a cercare di salvare la reputazione del suo "socio occulto" Lele Mora.
Chi sia l’”entità”. Candido al ruolo la redazione. Diretta, nell’ultimo mese dalla signora Fascino, prima troppo impegnata in “Amici”.

Un trono decisamente “strano”. Per i motivi di cui sopra. Interrotto nel suo svolgimento standard. Ma ho seri dubbi che sia finito qui. Lungi da me anticipare possibili “canovacci” che percepisco nell’aria. Godetevi l’estate. E non comprate rivistuncole dell’organo sessuale maschile. 

Uomini e donne: trono Frizziero, fine (?)


30 Maggio 2008

La “carnefice”, quella che ha rovinato il lieto fine standard: Paola Frizziero. L’unica che poteva, sparigliare le carte. E’ tornata sul luogo delitto anzichè trovarsi un fidanzato dalle sue parti. Sapeva perfettamente che era quasi matematico che da quella scala sarebbe sceso uno targato Lele Mora. Sapeva dall’inizio di non volere una storia con un ragazzo che poteva, sì, essere diverso, ma che portava con sè degli accessori: quell’agenzia.
Lo ha tenuto per attrazione, più o meno convinzione, per “meccanimi” del programma, per “suggerimenti”, per tutto questo insieme?.
Detto questo. Cristian Gallella sarà il più bravo, il più bello, il più educato, il più sensato. Quello che non sbaglia mai una parola. Come dice, giustamente, la mamma. Ecco il punto. Non sbaglia una parola. Mai sentito, ad oggi, che pronunciasse uno degli slogan della scuderia di provenienza. Quando la Frizziero gli ha chiesto delle foto con le conigliette, non gli è partita la frase “è solo lavoro” (un “classico” del repertorio di Vitagliano). Non c’è che dire. Sa parlare. Sa controllarsi.
A scanso di equivoci. Capisco che il ragazzo raccolga proseliti. Ma se fossi stata al posto della Frizziero, pur vedendo nel ragazzo qualità che lei forse non ha colto o ha mal interpretato, non lo avrei scelto. Perchè per scegliere uno che mi riporta ad un tipo di vita già conosciuto devo essere convinta non solo che sarebbe diverso, ma che entrambi saremo in grado di “gestire” tutte le situazioni che si verranno a creare. E questo non lo posso scoprire in quello studio. Ma fuori di lì. Ma calati nella realtà, spente le telecamere, inizio un rapporto che rischia di sgretolarsi a breve. Perchè non voglio ritrovarmi in certe situazioni, perchè potrei rovinare ciò che c’è di positivo, perchè lui è giovane e “destinato” ad un “percorso” ed è “sconsigliabile” che io interferisca; perchè sto sull’organo sessuale maschile alla sua scuderia, che non è fatta di streghe e vampiri caro Cristian Gallella. Magari fosse così. E’ fatta di alcune piccole menti. Streghe e vampiri sono più gestibili e neutralizzabili.
Quando sento parlare Cristian Gallella - diversamente da quando sentivo o leggevo le esternazioni da “marketing per la scuderia” del sig. Vitagliano -, mi chiedo perchè è proprio finito alla LMM. E’ ovvio che Lele Mora lo sta facendo diventare - grazie al trono della Frizziero - la sua attuale “punta di diamante” (sempre relativizzando). Il suo agente che finale avrebbe preferito? Che fosse scelto dalla Frizziero, che dicesse “sì” o che diventi tronista? C’è qualcuna/o in giro che crede ancora che per il noto agente del “nulla” Dario Mora in “arte” Lele la cosa sia indifferente? Oddio.
Questo Cristian non ha mostrato neanche una pecca? Certo che no. Anche lui si contraddice. Quando fa retromarcia. Le sue fans - alcune impegnate da lunedì a insultare la Frizziero - non se ne sono accorte? Nella puntata del 28/5, quella preparatoria alla scelta, parlando con qualcuno della redazione diceva, in perfetto italiano, che ha provato forti emozioni ma non ha mai parlato d’amore. Ma come. A Vigevano quando non inquadrato parlava con la redazione e diceva “completamente innamorato” a chi si riferiva. Al gatto? Oppure la frase era più articolata. Non è che uno si lascia confondere da certe sensazioni e dai “meccanismi” e poi deve ridimensionare? Non è che a furia di parlare con la redazione si limino i pezzi.
Che non si spari solo sulla Frizziero però.
Cristian Gallella è, ad oggi il nuovo modello della LMM. Il modello di punta da spremere. Lele Mora non è certo un indiota. Non lo mollerà. La Frizziero lo sa. Chissà se però si è resa conto che questo ragazzo ha alcuni lati del carattere da non ignorare. Che avrebbero meritato un approfondimento (che c’è, sembro la redazione di “U&D”?. Vabbè, se hanno dato questo “suggerimento” avevano ragione). Mi riferisco ad una certa capacità di ascolto e di attenzione che mi pare di intravedere (che però si contraddice con il fermarsi a dormire dall’amica, le amicizie si possono esprimere anche dormendo ognuno a casa sua). Penso che se anche uno è finto, qualche lato vero del carattere emerge nei mesi, pur nel condizionamento dei “meccanimi” del programma. Cara Frizziero, siamo sempre lì. O è diabolico e ha finto benissimo o è uno che ha caratteristiche diverse da certi 25enni in circolazione. Sia chiaro. Non è sicuramente un innocentino. Ha ragione Carmine quando sostiene che calcola. Ma non è un difetto. E’ una caratteristica. Dipende come la si usa e perchè. Lui è capace di controllarsi, di dare una risposta che possa piacere, rassicurare. Se è “limpido e puro”, alcune cosucce dovrebbe averle capite strada facendo nella sua avventura tv. Altre cosucce le capirà quando farà il tronista. E altri lati di sè li mostrerà quando sarà sul trono.
Paola Frizziero, la “carnefice”, è spesso esagerata, indisponente, e a volte se la tira. Ma è tanto più sbarellata e indisponente quanto è più fragile, vulnerabile. Ma il Cristian Gallella, considerato dalle sue fans la “vittima” e non tarocco, deve aver visto in lei delle qualità, delle caratteristiche che gli piacciono. Lei però ha scelto di tornare sul luogo del delitto, ne deve pagare le conseguenze, ma gli insulti che so circolano nel web sono inaccettabili. Vediamo di ricordarci che è tv. Per la precisione: occupata da “personaggi” e “interpreti” che vivono di ricicli. Si metta però in testa che il pubblico che voleva la coppia da sogno e che ha creduto di vederla in lei e Gallella non è da disprezzare. Si facci passare le rabbiette. Dopo tutto è il suo target. Che non è diverso da quello della LMM. 

Uomini e donne: un solo grido. Cristian Galella “santo subito”!


27 Maggio 2008

La “vittima” (si fa per dire) di questo trono: Cristian Gallella. Professione: nullista. Agente: Lele Mora. Caratteristiche: belle mani, parla l’italiano. Educato, riflessivo. Una specie evoluta dello standard medio della scuderia del noto agente del “nulla” Dario Mora in “arte” Lele.
Si presenta (se non sono mal informata) come corteggiatore di una “collega”, cioè di una della scuderia Lele Mora. Domanda: ma non si potevano conoscere ed eventualmente corteggiare in viale Monza 9 a Milano? Ovvio che no. Il “percorso professionale” (ho un malessere a scrivere queste due parole anche se metto gli apici) che la signora Fascino mette a disposizione tramite il suo programma pomeridiano prevede che lui corteggi e dica “no” o che non venga scelto. Libero in ogni modo per il passo successivo: finire sul trono.
Si trova - non so se prestabilito o per un caso del destino (?) - con la Frizziero sul trono. Il ragazzo non può non sapere i trascorsi della ragazza, ne è possibile credere - a meno che non si ami farsi prendere per il sedere - che lui non abbia mai visto il programma “Uomini e Donne” prima di approdare in quello studio. Quello che fa, quello che dice e come lo dice, lo fa apparire indubbiamente piacevole e gradito, ma agli occhi della Frizziero, reduce da una fregatura che le rode ancora, il suo modo di fare può apparire anche finzione. E’ tarocco o è vero? Francamente, la sfortuna o fortuna di questo ragazzo è che tutto ciò che dice o non dice, fa o non fa, può essere letto come “falso” o “vero”. Considerando che la tronista è - logicamente - refrattaria a coloro che provengono dalla scuderia Lele Mora, vi sono maggiori possibilità che lo ritenga finto piuttosto che vero. Questo la redazione di “Uomini e Donne” e la signora Fascino lo sanno perfettamente. Il ragazzo comunque tiene botta. Tutto questo può essere visto come una dimostrazione di veridicità oppure come falsità. Se vero, sopporta. Se falso, prepara il “no”. Una cosa è certa. La “reputazione” può essere ribaltata da un momento all’altro. Gli “umori” di un certo target di pubblico sono estremamente variabili. L’atteggiamento gradevole del ragazzo accresce sempre di più il suo seguito (come era successo alla Frizziero quando faceva la corteggiatrice).
Il ragazzo, si diceva, si comporta bene. Fino a quando non rispunta l’accusa di essere fidanzato e non rimane a dormire dall’amica pallavolista. Curioso. Un ragazzo così a modo, attento, che sa parlare e ascoltare, che conosce i precedenti della Frizziero, fa esattamente...quello che serve per non essere scelto.
Che “strano”.
Chiudo con una domandina: come mai questo ragazzo - per il quale è già in corso il processo di “santificazione” - che vuole fare il modello è finito proprio nell’agenzia di Lele Mora. Che non è il diavolo, ma neppure l’unico agente che può consentire ad un geometra ex manovale di usare la sua bellezza e i suoi bei modi per entrare e stare (non posso certo usare il verbo lavorare) in un certa parte del mondo dello spettacolo?
Se questo ragazzo si è imbarcato, come pare, cioè è in buona fede e - forse - certi meccanismi sono stati “gestiti” al di sopra di lui, gli passerà la cotta? Giusto per settembre?

Chiudo con l’ultima domanda: ma Cristian Gallella è “vittima” della Frizziero, che sì, è un tipetto che ha bisogno di una registratina o è “vittima” di chi ha già stabilito il “percorso professionale”? Vittima? O Complice? E, qualora fosse rimasto vittima di chi voleva che non fosse scelto o dicesse “no”, la Frizziero come si può considerare. Una che per evitare un possibile pacco bomba ha fatto il gioco del “nemico”?
No, non è un libro giallo. Sono gli intrecci tipici del “nullismo”. Non è certo una sceneggiatura da artisti. Vero Gallella?

Uomini e donne: finale con “sorpresa”?


27 Maggio 2008

Ci sono alcune “stranezze” in questo trono. Alcune esterne che fanno “vedere” la coppia, che fanno “amare” il bel Cristian. Poi, l’entrata in scena del meccanismo che allontana il corteggiatore preso d’assalto dalla “cattiva” tronista.
E fin qui, siamo nello standard. Il recupero apparente dell’altro corteggiatore. Il tentativo di recupero del preferito. L’insinuarsi del dubbio: dirà sì o no? Cosa mancava. Mancava il week-end, con le telecamere che ad un certo punto se ne vanno. La scelta del corteggiatore con il quale il pubblico aveva “visto” la coppia. Il lieto fine. Pare invece che la Frizziero predilega quelli con una strana dentatura. Eppure, poichè continuo a pensare che gli attori bravi stanno da un’altra parte, hanno di meglio da fare che stare a “Uomini e Donne”, i due si erano imbarcati. Al di là della cotta.

Che la Frizziero potesse sparigliare le carte ci stava ma, francamente, che questa parte del suo cervello prevalesse sull’altra attirata dal nuovo modello della LMM era da quotare basso.
E invece pare così. La Frizziero non ha scelto il pacco dono gentilmente confezionato per lei ma il mandrillo con vocazione allo struscio. Eppure. Questo trono ha delle “stranezze”. Ad esempio una Frizziero - che non è la regista autoriale di certi meccanismi ma neanche la candida innocentina - che continuava a dire di essere frenata. Che non riusciva ad essere se stessa. Ci sono delle “stranezze” in questo trono. Come una certa parte di conversazione nell’esterna piazza Navona, seduti a mangiare un gelato.
Eh, sì. Ci sono delle stranezze in questo trono.

Non scegliendo - ora -  Cristian Gallella - avrebbe restituito il pacco ben confezionato al suo agente. Che le passa per la testa a ‘sta ragazza? Adesso si aspetterà di vederlo sul trono. Si aspetterà di vederlo fotografato nelle rivistuncole che hanno dato spazio anche a lei in passato. Dirà a se stessa e alle sue fans rimaste: visto, avevo ragione. O non sarà che si sia già pentita o si pentirà a breve di non averlo scelto. Oddio. Non oso pensare cosa potrebbe succedere in questo caso, data la signora Fascino e la sua redazione. Se metto insieme certe “stranezze” ho l’impressione che..non finisce qui.

P.S. La Frizziero sa quali sono le reazioni della “massa”. Consideri che non è facile capirla. Come non è facile trovare persone che sanno vedere al di là del loro naso. Stiamo parlando di “Uomini e Donne” Frizziero. Non stiamo a “Quark”. Ammesso e non concesso che il target di Quark veda al di là del proprio naso.
Veda di non essere esagerata come a volte le capita. Dopo tutto, questo pubblico che oggi le volta le spalle è anche il "suo pubblico". Non solo quello della LMM.

Uomini e donne: c’è ancora chi non capisce le paure di Paola Frizziero


23 Maggio 2008

Se dovessi scommettere, da un mese a questa parte, sul finale di questo trono, scommetto che la scelta di Paola Frizziero è Cristian Gallella e che lui dice “sì”. Che tipo di “sì”? Difficile tenere distinto il sì del piacere dal sì “professionale”. Può anche essere  prevalentemente un “sì” non televisivo. Anche perchè bisogna essere diabolici per fingere totalmente e fino in fondo. E poi perchè? Per “punire” la Frizziero. Per quali colpe? Hai voluto ripresentarti sulla scena del delitto e adesso pagane le conseguenze? Ma perchè arrivare a tanto.
Se anche questo non fosse un “sì” di comodo, dove porterà questo “sì” è tutto da scoprire. C’è un rischio che la Frizziero ha perfettamente presente come ha presente altre cose di sè. Che la stragrande maggioranza di chi l’ha seguita non ha capito.
Se accantono per un attimo i meccanismi che ci sono stati e che ultimamente hanno contribuito a far andare in tilt il computer Frizziero e cerco di guardare ciò che mi sembra naturale, capisco cosa possa passare nella testa (machiavellica pure lei) di Paola. Solo una cretina, e Paola Frizziero non lo è, tanto meno è incosciente, può non aver paura di un rapporto che ha alcune analogie in comune con il precedente. O meglio. Paola Frizziero sa che al ripresentersi di alcune situazioni, anche la più banale, che so: lui che si fa fotografare con le conigliette o firma autografi sulla pancia di una ragazza oppure si toglie una maglietta in discoteca, riafforano le insicurezze, lei vede rimaterializzarsi una certa “logica professionale” (ovviamente tra apici!). Lei sa come reagirebbe, come potrebbe diventare paranoica. Un atteggiamento e un comportamento che alla lunga logora i rapporti. Ma al di là di questo, c’è che Paola ci ha messo un pò di tempo a prendere le misure (non in quel senso lì) del suo preferito. Nel senso, che inizialmente ha pensato che l’atteggiamento pacato, distaccato fosse dimostrazione della finzione di Cristian. Lui era lì per fregarla. Quando ha iniziato a capire che a questo ragazzo piaceva, poichè ama complicarsi la vita, forse ha cominciato a chiedersi se è un ragazzo con questo carattere che vuole. Ovviamente, sto lavorando di fantasia ed è probabile che non sia questo ciò che è passato nella testa della Frizziero. Ma, sempre di fantasia, provo a riepilogare.
Mi siedo sul trono, vedo uno che mi piace parecchio, mi chiedo come possa essere possibile che questo sia interessato a me. Sarebbe la seconda volta. E’ mai possibile? Accidenti, che fortuna.
Certi atteggiamenti, ciò che dice o non dice, che fa o non fa, mi fanno pensare che sia lì per un “percorso televisivo”. So di che si tratta. Ho conosciuto direttamente questa “logica”. Sono già stata a certi tavoli. Eppure. L’attrazione e alcuni “meccanismi a sostegno” mi fanno cambiare idea. No, forse gli piaccio. Ma è questo il ragazzo che voglio?. Uno che fa parte di una certa agenzia, dove vi sono “logiche di gruppo”, dove prima conta l’ottenere senza essere capaci di fare nulla e poi vi è la vita normale delle persone. Ha un carattere che non riesco a decifrare. Lo trovo freddo e distaccato. Perchè è tarocco o perchè sono io che non riesco a vederlo per quello che realmente è? Sono condizionata dal “difetto di fabbrica”: la scuderia LMM. E comunque, solitamente sono attratta da ragazzi con altro carattere. Mi aspetto atteggiamenti più istintivi. Mi ci vuole un pò a capirlo, ma mi accorgo che questo ragazzo sa ascoltare. Ha voglia, intenzione di ascoltarmi. Però. Ciò non significa che questo suo modo diverso di fare rispetto ad altri escluda che lui sia tarocco. Una parte di me è sempre in allerta, una parte di me vuol credergli e vuole scoprirlo.
Se anche solo una parte di questi pensieri fosse mai affiorato nella testa di questa ragazza che sì, a volte mente non sapendo di mentire, ma non sta giocando all’attrice, come si possono non capire le paure di questa ragazza e alcuni suoi comportamenti (quando non inficiati da “meccanismi” pensati e gestiti non da lei) che la fanno apparire come cattiva rispetto alla povera vittima Gallella. Che vittima non è. Che calcola certe risposte, non necessariamente perchè sia tarocco ma perchè anche lui ci ha messo del tempo per capire i meccansimi mentali naturali della Frizziero. Un ragazzo che mi sembra più forte di lei. Perchè non in preda ad ansie emotive. Sembra freddo perchè è lucido. Stai lì a prendere di tutto solo sei tarocco o se sei forte. Paola sferra dieci colpi (esterna di ieri a piazza Navona) ma mai quello del k.o. Lui ne dà uno ma ti lascia per terra. Quando lui dice che si può cambiare idea su una persona, cioè “certi atteggiamenti e certe parole segnano e si possono cambiare idee, sentimenti” la parte di Paola che vuole sceglierlo, si dovrebbe spaventare. Dovrebbe avere un sussulto. Cristian lo dice per tenere in piedi il “meccanismo del dubbio:si/no” (anche) oppure quello che prova nei miei confronti sta cambiando?
Se quella parte della Frizziero che vuole sceglierlo è in sopravvento, se non lo ha già scelto lo sceglierà a breve. Vorrei però farle presente che quella frase vale anche per il dopo. Bisogna decodificarsi, cambiare negli atteggiamenti e nelle parole che non chiedono di mutare sostanzialmente la propria personalità, ascoltare, discutere anche animatamente, mai barare con se stessi nè con l’altro. Avere aspettative in comune.
Questo anche se ci si fidanza con un idraulico napoletano, cara Paola Frizziero. Auguri. 

Uomini e donne: la Frizziero vuole (giustamente) chiudere


21 Maggio 2008

C’è un detto che dice “a tutto c’è un limite”. Ok. C’è anche il detto: “hai voluto la bicicletta, pedala”. Sempre relativizzando, perchè l’argomento è “Uomini e Donne” e non le priorità della vita.
Ieri la Frizziero non era presente. Era lì fisicamente ma la testa andava. Se è una brava attrice le faccio i complimenti. Se non sta recitando, significa che è ora di finirla. Non ce la fa più. Quindi la signora Fascino richiami i cani, pardon: la redazione e si metta fine a ste puntate per allungare il brodo. Alla Frizziero sto brodo non piace più. Sì, proprio ora che la scelta - Cristian Gallella - ha capito il giro del fumo, la ragazza vuole chiudere.
Ha dato abbastanza. Non è vero, signora Fascino? Del resto, lei non aveva dubbi che la Frizziero, per quanto imprevedibile, potesse “onorare” la sua trasmissione. Non l’ha delusa. Lei veda di “onorare” il suo accordo con la tronista.

Auguri a Paola Frizziero. E vediamo di aver imparato la lezione una volta per tutte.

Uomini e donne: trono Frizziero, Cristian Galella ha capito?


21 maggio 2008

Ma tu guarda questo. Il nuovo modello della LMM. Bello. Educato. Riflessivo. Considerato, dalle sue fans che quando lo incontrano mostrano i pettorali, vittima della Frizziero. Che invece continua a godere della mia considerazione. La ragazza sa il fatto suo e la signora Fascino non può che essere soddisfatta.
Cinque mesi per capire o per applicare (qualora li avesse capiti precedentemente) l’ambaradan dei “meccanismi” oppure è un bel pacco bomba per la tronista?
Ieri a domande precise ha sfoggiato meccanismi. Non ha detto che direbbe sì. “Quando sarò  seduto su quella sedia sentirai che dirò”. Ha detto che vi sono dei motivi per dire no (alcuni lati del carattere della Frizziero). A domanda precisa della specie femminile seduta a destra della Frizziero, se superebbe certi aspetti no per amore, ha risposto l’amore lasciamolo a dopo (sì, lasciamolo fuori da quello studio, per decenza).
Insomma. Qualora lei lo scegliesse, se stiamo a quello che ha detto ieri (ben diverso da espressioni dirette e “forti” come dicono quelle che si appassionano a sto ragazzo, dette fino all’altro ieri) lui potrebbe anche dire “no”. Bene. Abbiamo recuperato il meccanismo del dubbio. Eh, sì. Il ragazzo parla bene. E legge bene.
E, ad oggi, non gli ho ancora sentito dire il motto della fabbrica di provenienza, la frase più detta dai suoi “colleghi”: “l’invidia è una brutta bestia”. Eppure ne avrebbe motivo.
Ovviamente, ho gradito l’originalità della non banalità. Ma non sarà perchè non ha ancora la chat a pagamento?
Prima che mi arrivino le reprimende di un paio di amiche ammetto che non lo ritengo un pacco bomba. Ma potrei aver sbagliato a prendergli le misure. Di sicuro, o Cristian Gallella si è imbarcato (o “trasportato” per usare il termine uscito dalla bocca di una del pubblico sparlante, quelle che a sentire loro non leggono mai forum e blog in internet) o è diabolico.
Comunque sia cara Frizziero, il pacco è ben confezionato. Anche solo per un giro in altalena (o sulle molle) ne varrebbe la pena. A 25 anni ne vale la pena. E poi. Chissà. La coppia potrebbe durare quel tanto da accrescere ulteriormente la già evidente invidia dei “colleghi” (ed ex) della LMM. Indubbiamente, la “coppia” Frizziero/Gallella, a primo impatto, oscura e annulla la precedente: Angelucci/Frizziero.
P.S Qualcuno spieghi a Cristian Gallella, che la Frizziero non pare intenzionata a scegliere in quello studio. Altrimenti si prenderà altre mazzolate. Fatelo al più presto; per le fans appassionate della coppia (tra le quali un paio di mie amiche). Altrimenti sto trono dura fino a maggio 2009. Io posso reggere ancora qualche giorno. Poi si rompe un’amicizia che dura da anni. Aiutatemi!