Salvini ricorda De André
citando "Il pescatore". Ma gli utenti gli spiegano il significato
della canzone
Il vicepremier ricorda il
cantautore nel 20esimo anniversario dalla morte. Ma viene travolto dai versi
dedicati agli ultimi: "Sicuro di aver capito la canzone?"
Matteo Salvini è un fan di Fabrizio De
André, è risaputo. Per questo motivo il vicepremier lo ha ricordato sui social
anche oggi, 11 gennaio, giorno in cui il cantautore genovese morì 20 anni fa.
Salvini ha citato un verso de Il pescatore, brano appartenente al Volume III,
album del 1968. "All'ombra dell'ultimo sole/S'era assopito un pescatore.
Ciao Fabrizio, grazie poeta!", ha scritto il ministro su Twitter. Un
ricordo che, tuttavia, si è trasformato in un boomerang visto che molti utenti
hanno replicato citando i versi successivi de Il pescatore e quelli di altre
canzoni di De André.
"Gli
occhi dischiuse il vecchio al giorno,non si guardò neppure intorno,ma versò il
vino spezzò il pane, per chi diceva ho sete ho fame"
Sicuro di averla capita? 🤔
Sicuro di averla capita? 🤔
—
Agnese Castelli (@AgneseCastelli) 11
gennaio 2019
"Non
avrai altro Dio all'infuori di me, spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.#ciaofaber
genti diverse venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.#ciaofaber
—
debora daga (@daga_debora) 11
gennaio 2019
"Gli
occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino spezzò il pane
Per chi diceva ho sete ho fame"
A occhio nun c'hai capito un cazzo. #Faber#FabrizioDeAndré
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino spezzò il pane
Per chi diceva ho sete ho fame"
A occhio nun c'hai capito un cazzo. #Faber#FabrizioDeAndré
—
Abolizione del suffragio universale (@AUniversale) 11
gennaio 2019