Da una di Comunione e Liberazione c'è da aspettarsi questo ed altro....E questa è stata giudice della Corte Costituzionale. E questa sarebbe una papabile presidente della Repubblica. Se queste sono le donne che contano nelle istituzioni meglio che rimangano a casa a fare la maglia o le tagliatelle fresche. I maschi non ridano del mio "antifemminismo". Io sono per il matriarcato. E quando vedo e sento certo maschietti, anche per loro l'invito è: a casa. A fare la lavatrice. Senza mischiare i colori.
Vabbè. Ho aspettative esagerate.
da: Il Fatto Quotidiano
Leggendo la sua intervista al Corriere , si stenta a credere che Marta Cartabia abbia davvero detto quel nulla mischiato con niente. Ma soprattutto che sia davvero la ministra della Giustizia, e nel governo dei migliori. Era dai tempi del leghista Roberto Castelli, immortalato da Borrelli come “l’ingegner ministro”, che non si trovava tanta incompetenza mista ad arroganza (le due cose vanno spesso a braccetto, la seconda per nascondere la prima). Con l’aggravante che Castelli era un esperto in abbattimento di rumori autostradali e la Cartabia è un ex presidente della Consulta. Ma proprio questo è il guaio: un Guardasigilli dovrebbe misurarsi, oltreché con gli alti principi del Diritto, con la Giustizia reale. Come minimo, dovrebbe aver messo piede in un tribunale. Non è il caso della Cartabia, che pure, essendo affiliata a Cl come il marito, di imputati e pregiudicati dovrebbe conoscerne parecchi. Invece parla come



















