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giovedì 6 dicembre 2018

X Factor 18: Martina Attili porta la sua vita nelle canzoni



X Factor, Martina Attili porta la sua vita nelle canzoni. Ne ho parlato con chi la conosce bene
di Paolo Talanca

L’ho scritto già un paio di settimane fa: questa è un’edizione anomala di X Factor perché i due artisti fino a oggi più importanti – e favoriti anche per la vittoria finale – devono tutto alla propria capacità di scrittura, non solo a quelle di interprete. Parlo ovviamente di Marco Anastasio e Martina Attili. Del primo ho già scritto; della seconda scrivo qui di seguito.

Martina ha fatto registrare fino ad adesso in totale circa 20 milioni di visualizzazioni per il brano Cherofobia. Un’infinità. Ma come mai? Cosa c’è dietro questi numeri che stracciano qualunque precedente per un inedito a X Factor Italia? Proviamo a dare delle riposte, aiutandoci anche con le parole di una persona molto vicina a Martina: suo papà Daniele Attili.

Credo che prima di tutto le canzoni di Martina arrivino come qualcosa di autentico, per via della capacità di scrivere e di padroneggiare i diversi registri del canto. Questo però rimarrebbe inefficace se la ragazza non conoscesse a fondo le sensazioni che canta. Martina è una cantautrice, prima, molto prima di essere interprete. Due sono i brani più conosciuti: Un incubo ogni giorno e, appunto, Cherofobia. Leggiamo cosa mi ha detto Daniele su questo aspetto: Cherofobia e Un incubo ogni giorno sono brani scritti a 15 anni.

sabato 1 dicembre 2018

X Factor 18, inediti: Anastasio, La fine del mondo


Diversamente dai molti o pochi, non sono tra coloro che apprezzano che si prenda un pezzo grandioso come Generale o altri brani mostruosamente immortali e si cambi il testo. Ma questo, probabilmente, era l’unico modo (discutibile, che non concepisco) di fare arrivare Anastasio all’inedito. Se avesse eseguito delle cover sarebbe uscito alla seconda puntata. Si sono inventati il trucchetto di cambiare testi eccezionali perché arrivasse a mostrare il suo talento.
Perché Anastasio un talento ce l’ha. Una capacità di scrittura mai mostrata in un talent (pregasi non fare paragoni con quel prodottino defilippiano che è Irama).

Il suo inedito mi piace. Mi piace parecchio. Lo trovo potente, efficace. Molto meglio che andare a “sfrucugliare” i testi immortali dei più grandi artisti.
Anastasio ha avuto la fortuna di trovare la Maionchi. Vecchia del mestiere. Che la sa lunga. E riuscirà a farlo arrivare in finale dove c’è quella ragazzina altrettanto potente ed efficace ma che con una scelta di cover azzeccata potrebbe arrivare a vincere X Factor.
Quanto ai Bowland.. Troppo raffinati, ammalianti, avvolgenti, per vincere. Ma sono tra i concorrenti migliori che siano mai apparsi sul palco di un talent. 

P.S: di tutti gli “sfrucugliamenti” di brani che ho sentito, l’unico che non mi è andato di traverso è quello sui Pink Floyd ma se arriva alla finalissima gli faranno fare Generale. Vorrà dire che cambierò canale. 

sabato 3 novembre 2018

X Factor 18, BowLand: Maybe Tomorrow (Stereophonics)


Che dire: la classe non è acqua. E nei BowLand abbonda…


X Factor 18, Camilla Musso: La sera dei miracoli (Lucio Dalla)


Questa ragazza ha una capacità interpretativa fuori dal comune. Si meritava il live più di Luna, bravissima, ma c’è già qualcosa di simile, cioè Sherol (che arriverà in finale se Manuel Agnelli non farà il Morgan della situazione…cioè “sbaglierà” volutamente le assegnazioni).

Ma va detto che………….è Camilla Musso a non meritarsi Manuel Agnelli. Nel senso che, lui non è probabilmente il coach giusto per valorizzarla fino alla finale.
Camilla Musso non può però essere solo un’apparizione a X Factor. Deve diventare una professionista. Ne ha tutte le qualità.


X Factor 18, Martina Attili: Cherofobia


Questa ragazza la voglio in finale…