Il “governo del cambiamento” - quello di
Salvini e del “cugino” Di Maio - sta partorendo la “manovra del popolo”. In
tale manovra è contenuta anche la riforma della legge Fornero che, a quanto si
legge, introduce la quota 100 con due paletti: avere 62 anni di età e 38 anni
di contributi.
Reintrodurre un criterio di quota per
andare in pensione è una scelta equilibrata. Sennonchè…il cosiddetto “governo
del cambiamento” non può spacciare in toto questa riforma come quella che
supera la legge Fornero anticipando il diritto alla pensione degli italiani.
E’ vero che ci saranno italiani che beneficeranno
di tale quota ma è anche vero che parte degli italiani se lo prenderanno in
quel posto. Sì, sempre quello….
Perché introdurre un limite anagrafico di
62 anni significa che parte di coloro che sperano in un anticipo pensionistico
si vedranno invece allungare la data. Come scrive https://www.lettera43.it/it/:
“i lavoratori nati dopo
il 1957 che hanno cominciato a lavorare giovani ma oggi non hanno ancora raggiunto i 43 anni
di contributi



