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lunedì 6 dicembre 2021

Anche le banche possono essere truffate...

 


da: https://www.corriere.it/ - di Luigi Ferrarella

Sei banche derubate per 10 milioni di euro: «artisti della truffa» con i biglietti da visita (falsi) Polaroid

Bper, Banca Popolare di Sondrio, Bpm, Credito Valtellinese, Credito Emiliano e Banca Intesa Sanpaolo raggirate da sei persone con il trucco dei finanziamenti sulla base di fatture a sconto. La banda si presentava con biglietti da visita contraffatti del marchio Polaroid

Truffare una manciata di euro a sprovvedute vittime, con il trucco dei finanziamenti chiesti sulla base delle fatture a sconto ma in realtà emesse per operazioni inesistenti, è attività non certo ignota a chi vive di espedienti, ma per truffare con questo meccanismo addirittura 10 milioni di euro a sei grosse banche nel giro di pochi mesi bisogna essere «artisti» della truffa. E a loro modo lo sono stati nel 2016 i sei indagati — tre italosvizzeri, due padovani e un romano — per i quali ora la Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata appunto a una serie di truffe che complessivamente hanno lucrato 10 milioni di euro a spese della Bper, della Banca Popolare di Sondrio, della Bpm, del Credito Valtellinese, del Credito Emiliano e di Banca Intesa Sanpaolo.

I finanziamenti

Gli ingegnosi truffatori sono cioè accusati di aver raggirato gli istituti di credito nel riuscire a

mercoledì 25 gennaio 2017

25 gennaio 2016, il massacro di Giulio Regeni: dopo un anno, la verità sulla sua morte è ancora lontana



da: http://www.internazionale.it/

La verità sulla morte di Giulio Regeni è ancora lontana

A un anno dalla scomparsa al Cairo del ricercatore italiano Giulio Regeni, le indagini svolte dai magistrati italiani Giuseppe Pignatone e Sergio Colaiocco sono ancora in corso, così come l’inchiesta egiziana sul caso. Il 23 gennaio 2017 il procuratore generale egiziano, Nabil Ahmed Sadeq, ha accettato la richiesta della procura italiana di inviare al Cairo un gruppo di esperti italiani e tecnici tedeschi di un’azienda specializzata nel recupero dei dati delle telecamere di sorveglianza per analizzare i video delle telecamere a circuito chiuso della stazione della metropolitana di Dokki, dove Regeni fu visto per l’ultima volta la sera del 25 gennaio 2016.

Lo stesso giorno una tv egiziana ha pubblicato il video di una conversazione tra Regeni e il capo del sindacato dei venditori ambulanti, Mohammed Abdallah. Il filmato, scrive l’Ansa, era stato girato con una telecamera nascosta in un bottone nella camicia del venditore, un particolare che lascia pensare al coinvolgimento della polizia. Nell’incontro, che rientrava nella ricerca di Regeni sui sindacati indipendenti, Abdallah chiedeva del denaro al ricercatore. Il nome di Abdallah era già emerso in relazione al caso: in un’intervista rilasciata alla fine di dicembre del 2016 il venditore ambulante aveva ammesso di essere

lunedì 19 dicembre 2016

La selezione del M5S, le caratteristiche per fare politica e quelle di Virginia Raggi



Poniamo pure che madre natura sia stata generosa. Abbiamo dotato l’essere umano di capacità di analisi e di sintesi che gli consentano di approcciare e gestire le fasi della vita personale e professionale capendo caratteristiche, situazioni, modalità di approccio e di gestione dei momenti critici. Poniamo pure che oltre a questa capacità possieda una certa dose d’intuito, un’attitudine a capire la persona e ciò che ha di fronte.

Mettiamo tutto insieme e abbiamo una persona attrezzata a sopravvivere a certe intemperie della vita, a scansare rischi di colossali fregature, ad arrivare a raggiungere degli obiettivi. La persona in questione perderà delle battaglie ma è probabile che possa vincere qualche guerra o quanto meno non perdere quelle in cui verrebbe fatta prigioniera con scarse possibilità di sopravvivenza.

Mettiamo adesso che una persona con queste caratteristiche decida di darsi alla politica attiva, in un movimento o partito. Le caratteristiche e capacità di cui sopra non le eviteranno errori, inciampi dovuti all’inesperienza, ma le dovrebbero consentire di capire almeno gli aspetti e le criticità principali e di fare delle valutazioni oggettive non fallimentari.
Errori ne farà, ma con il passare del tempo, le caratteristiche neuroniche di cui sopra unite all’acquisizione dei meccanismi “della macchina” dovrebbero consentire a una persona onesta e con capacità di dare una fisionomia al proprio impegno e di ottenere dei risultati.

Governo Renziloni, nomine in scadenza: la lista di Renzi a Gentiloni per tenersi Eni, Enel e Poste



da: Il Fatto Quotidiano

Il patto per confermare i vertici di Eni, Enel e Poste
Il nuovo premier è il garante della stabilità. Saranno confermati i vertici degli enti: anche di quello petrolifero, nonostante l’inchiesta sull’ad Descalzi. Fuori Moretti (Finmeccanica) a rischio condanna.
di Stefano Feltri e Carlo Tecce

C’è chi dice che sia stato prodotto anche un documento, un “patto Gentiloni” con tutti i nomi, parte cruciale del processo di scelta del nuovo premier. Ma quello che conta è la sostanza: il nuovo assetto politico ha un esito quasi inevitabile, la riconferma dei principali capi azienda delle società controllate dallo Stato, soprattutto Eni, Enel e Poste. Paolo Gentiloni è il garante di uno status quoche si regge su equilibri addirittura rafforzati dal provvisorio passo di lato di Matteo Renzi.

In primavera scadono i vertici delle partecipate pubbliche nominati dall’ex premier nel 2014, con una sorprendente rottura rispetto alla linea concordata da un altro premier transitorio, Enrico Letta che, proprio come Gentiloni, avrebbe dovuto essere il garante della continuità.

Roma: “Un futuro da ‘taglianastri’ attende Virginia Raggi”

da: http://www.glistatigenerali.com/ - Marco Carta


“Dall’uomo più potente in tre giorni divento il più coglione”, diceva Raffaele Marra in una delle telefonate intercettate dalla Procura. L’ex direttore del personale capitolino, arrestato ieri con l’accusa di  corruzione, temeva, in piena estate, che le polemiche sul suo conto potessero frenare la sua folgorante ascesa in Campidoglio. E in qualche modo profetizzava la fine. La sua, come quella del resto del “raggio magico”, il nucleo di fedelissimi attraverso cui Virginia Raggi avrebbe voluto governare Roma.

Perché per andare avanti, e mantenere il simbolo del Movimento 5 Stelle, la sindaca ora dovrà fare a meno dei suoi principali “alleati”. “Sono stati fatti degli errori che Virginia ha riconosciuto – ha scritto Beppe Grillo – si è fidata delle persone più sbagliate del mondo”. Da Salvatore Romeo, il funzionario capitolino che dopo essersi messo in aspettativa è stato reinquadrato nella segreteria politica con un compenso triplicato (da 39mila euro a 120mila euro, ridotti poi a 93mila). Fino al vicesindaco Daniele Frongia, che

venerdì 16 dicembre 2016

TG5 sempre in prima linea nella disinformazione: giunta Raggi, arresto di Marra



Il TG5 non si smentisce mai. E’ sempre un campione nella disinformazione, nella parzialità. Come i tg Rai ancora al servizio di Renzi.

Nel corso di “Caduta libera” c’è l’anticipazione del TG5. Appare quella che da qualche anno maschera con degli occhiali un occhio che pare vitreo e immobile: Cesara Bonamici. La quale non si limita ad anticipare la notizia, ma visto che sta all’interno di un programma pre-serale piuttosto seguito aggiunge come commento che la sindaca Raggi minimizza. Peccato però che si dimentichi di fare informazione dicendo che Marra è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta che risale al 2013 quando era nella giunta Alemanno.

A proposito…chi appoggiava la giunta Alemanno?

La legge Gasparri in soccorso di Mediaset


La legge Gasparri in soccorso di Mediaset. L’Agcom avverte Bolloré: “Possibile stop alla concentrazione Telecom-Mediaset”
di Giuseppe Colombo, Alessandro De Angelis

Il patron di Vivendi, Vincent Bolloré, non ha mai messo nero su bianco la volontà di accorpare sotto la sua creatura Mediaset e Telecom Italia, società nelle quali detiene rispettivamente il 20% e il 23,1% delle azioni. Eppure l'Agcom, l'arbitro delle telecomunicazioni in Italia, ha sentito la necessità di avvertire i francesi in via preventiva: se la strada è quella che trapela dai rumors, cioè di un colosso che poggia su due gambe, quella dell'infrastruttura di rete (Telecom) e quella della produzione di contenuti (Mediaset), allora niente da fare. Stop. 

Un comunicato stampa, diramato in serata, piomba nella vicenda della scalata di Vivendi in casa Mediaset e ha il sapore di un altolà: la concentrazione potrebbe essere vietata. Un ragionamento che l'Agcom lega alle norme previste dal Testo unico dei servizi di media audioviosivi e radiofonici, un'appendice della legge Gasparri, che ancora una volta potrebbe risultare salvifica per l'azienda guidata dalla famiglia Berlusconi. È lo stesso Gasparri a dare la cifra del ruolo chiave che può giocare la legge che porta il suo nome: "La norma contro le concentrazioni tv-tlc, che fu concepita anche per tranquillizzare chi temeva uno strapotere di Mediaset è garanzia per impedire

Comune di Roma e di Milano: arrestato Raffaele Marra, indagato Sala per Expo


tratto da L'Huffington Post

Raffaele Marra, capo del personale del Comune di Roma, è stato arrestato dai carabinieri per il reato di corruzione.
L'arresto non sarebbe collegato all'indagine sulle nomine decise dal sindaco Virginia Raggi, tra le quali c'è anche quella dello stesso Marra. La vicenda è invece legata all'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013. In quel periodo Marra era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma.
Oltre a Marra, i carabinieri hanno arrestato anche il costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini. I pm contestano anche a lui il reato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco.

Il sindaco di Milano Beppe Sala, ex ad di Expo, è indagato e ha deciso di autosospendersi dalla carica di sindaco di Milano. Sala risulta coinvolto nell'inchiesta sulla 'Piastra dei servizi' dalla procura generale di Milano.

giovedì 15 dicembre 2016

Papa Francesco e il sindaco di Roma: “Il Signore accompagni la Raggi in questo momento difficile”



da: http://www.ilfattoquotidiano.it/

Roma, Papa: “Il Signore accompagni la Raggi in questo momento difficile”
Lo si legge nella lettera inviata da Francesco ai sindaci dell'Anci che hanno raggiunto con il Viminale l'accordo per l'accoglienza dei migranti. Dedica speciale per la prima cittadina della Capitale: "Non si dimentichi di pregare per me o, se non prega, le chiedo che mi pensi bene e mi mandi 'buona onda'", scrive Bergoglio

Una lettera per ringraziare i sindaci italiani dell’accordo raggiunto con il Viminale per l’accoglienza dei migranti. Con una dedica speciale a Virginia Raggi. L’ha vergata e spedita all’Anci Papa Francesco, all’indomani della due giorni di summit dei sindaci di tutto il mondo sull’immigrazione, organizzata in Vaticano dalla Pontificia Accademia delle Scienze. “Mentre chiedo al Signore di non abbandonarla mai, soprattutto in questo momento difficile, la accompagno con riconoscenza ed affetto. Non si dimentichi di pregare per me o, se non prega, le chiedo che mi pensi bene e mi mandi ‘buona onda'”, scrive Bergoglio nella missiva indirizzata al primo cittadino di Roma per ringraziare la “cara sorella sindaca” per “la sua partecipazione al vertice”. La risposta è arrivata via Twitter: “”Una grande emozione, grazie @Pontifex_it per l’invito. A presto e ‘buona onda’!”.

Aziende italiane in “mano allo Straniero”: un paese votato a colonizzazione e declino



da: http://phastidio.net/

Breve storia triste di un paese votato a colonizzazione e declino

Allarmi, lo Straniero è alle porte! Dopo l’insediamento del governo Gentiloni, un fremito scuote la Penisola: ci stanno comprando a pezzi, poco alla volta. Sono lustri che va avanti, è intollerabile, signora mia. Ora è la volta di Mediaset, il “patrimonio del paese” di dalemiana memoria, sotto attacco di un pirata bretone che di fatto si è già mangiato Telecom Italia, la sciagurata “privatizzazione” dell’era Prodi passata per la merchant bank dalemiana (corsi e ricorsi) e molti cambi di mano sempre col denominatore comune del “bambole, non c’è una lira”. Oltre ad innumerevoli altri esempi degli ultimi anni, come Parmalat. Eppure, non è difficile da capire: siamo un paese senza capitalisti né capitali. E da molti anni votato al declino.

Mediaset è un’azienda che rischia di essere troppo piccola per l’evoluzione tecnologica globale, che va verso l’integrazione sempre più spinta tra piattaforme e contenuti. Dopo decenni passati nel confortevole duopolio con la Rai, e dopo essere stata indebolita da Sky, che ha deragliato Mediaset Premium, si avvicina il tempo delle scelte. Quando non si ha la massa critica per reggere investimenti in nuove tecnologie, si possono tentare alleanze. Che gli alleati, ad un certo momento, ipotizzino di prendersi tutto il

mercoledì 14 dicembre 2016

E’ il mercato bellezza: Vivendi scala Mediaset, e il liberista (?!) Silvio la chiama “azione ostile”


In soli due giorni Vivendi, azienda francese del settore media e telecomunicazioni, si è presa il 20% di Mediaset. Lo ha fatto non sottobanco o utilizzando dei prestanome ma acquistando azioni nel tempio del capitalismo: la Borsa.

Silvio Berlusconi, la cui fortuna nel mondo televisivo è iniziata con le leggi su misura che gli ha fatto il suo  amico Craxi, ha dichiarato che si tratta di un’azione ostile.
Ma come…non è il tanto apprezzato capitalismo questo, non è il liberismo?

Evidentemente, la concezione del capitalismo, del liberismo, è unidirezionale: vale solo quando a Silvio Berlusconi creano le condizioni ad personam per prendere e sviluppare un’azienda. Quando invece qualcuno rastrella azioni Mediaset ai tempi del libero mercato diventa “azione ostile”…

Divertente…o ridicolo?

domenica 11 dicembre 2016

Inizia il governo Renziloni: Mattarella (“deluso”) dal PD riabiliterà Berlusconi in cambio del voto nel 2018



da: http://www.affaritaliani.it/

Asse Berlusconi-Mattarella per andare al voto nel 2018
In cambio re Silvio avrà la riabilitazione
Mattarella e Berlusconi d'accordo sulla road map. È lui ora il prediletto del Colle. Non il Pd che non ha saputo o voluto assecondarne gli umori. Intanto nasce il governo Renziloni... 

Finalmente King Silvio dopo tanti anni ha un vero amico al Colle. Sarà Silvio il vero garante della durata dell'intera legislatura, il braccio destro del Quirinale. 
Perché il Pd appare debole, diviso e al momento inaffidabile mentre Berlusconi è tornato al centro della scena ricco di tanta esperienza istituzionale e più forte di prima.
Oltretutto il Pd agli occhi di Mattarella non ha saputo/voluto dargli una mano, assecondarne gli umori più profondi. In certi frangenti si è anche sentito lasciato solo. La storia delle consultazioni parallele non è proprio piaciuta e si aspettava uno slancio maggiore anche dalla minoranza interna al partito. 
Berlusconi invece sin da prima del voto referendario si è subito mostrato disponibile con Mattarella. E anche ieri lo ha confermato. Alla faccia del voto subito per il quale non sarebbe pronto. Anche perché ancora non è stato riabilitato politicamente dalla Corte europea. E per farlo servono i buoni uffici

lunedì 5 dicembre 2016

4 dicembre 2016, Referendum riforma Costituzionale: il 59,11 % dei votanti ha detto “NO”



Ieri, 4 dicembre 2016, gli italiani hanno espresso la loro opinione votando “SI” o “NO” alla riforma Costituzionale. Il dato complessivo sull’affluenza alle urne è 65,47%.

Ha detto “NO” il 59,11% dei votanti
Ha detto “SI” il 48,89% dei votanti

Il 59,11% degli italiani che si sono presentati alle urne hanno detto “NO” a una riforma brutta, confusa, pasticciata. Tutto il resto è noia….

Dalle prime dichiarazioni di Renzi, rilevo che non ha capito o finge di non capire perché ha prevalso il “NO”.
Ma ci sarà tempo e modo nei prossimi giorni per qualche riflessione a freddo. Io non esulto perché ritengo che non bisognasse arrivare a questo referendum. Unico motivo di gioia profonda: constatare che la stampa non se la fila nessuno. Che tutti gli “autorevoli opinionisti” leccaculo di Renzi, che i TG Rai al servizio di Renzi, non fanno “opinione”. Fanno cagare. Come il testo della riforma Costituzionale voluta da Napolitano – il peggior presidente della Repubblica insieme a Francesco Cossiga – e da Matteo Renzi, il fanfarone pericoloso….che non si toglierà comunque dalla scena politica….