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martedì 27 ottobre 2015

‘Fa tutto il power point’, Renzi: Legge Stabilità, vai con le mancette….



da: http://www.huffingtonpost.it/

Legge Stabilità, le "misure-spot" di Renzi si riducono a una mancia: dai 6 euro agli statali ai 50 euro per le famiglie povere
di Viola Contursi

Su twitter il cinguettio parlava di "prima misura organica contro la povertà", sulla carta una prima stima parla di cifre che vanno dai 34 ai 50 euro lorde al mese per le famiglie più povere. Per la Pubblica Amministrazione il tweet parlava di "premiare l'efficienza", la legge di Stabilità, dopo anni di blocco degli stipendi, porta in tasca agli statali 8 euro in più al mese. Lorde. Che nette fanno circa 6 euro a testa.

Sono diverse le misure-spot - a leggere il testo della Stabilità 2016 approdato ieri sera al Senato - da "vendere" a livello mediatico ma che stanziano risorse inferiori al necessario. E non proprio da #italiacolsegnopiù.


Povertà. Renzi l'ha presentata come una misura epocale, un intervento "per i

mercoledì 9 settembre 2015

Giulia Bongiorno, ex presidente commissione Giustizia: Renzi fa peggio di Berlusconi



Attenti, questo fa peggio di Berlusconi
Colloquio con Giulia Bongiorno di Marco Damilano – l’Espresso 7 agosto 2015

L’avvocato Giulia Bongiorno, popolare al punto da finire in una canzone del rapper J-Ax («vorrei avere l’avvocato di Andreotti e Amanda Knox») nell’ultima legislatura è stata presidente della Commissione Giustizia della Camera. Nonostante fosse stata eletta nel Pdl, toccò a lei contrastare la legge sulle intercettazioni pretesa da Silvio Berlusconi che fu all’origine della rottura con Gianfranco Fini. Era l’epoca della legge bavaglio e del movimento dei post-it gialli nelle piazze, alla fine non se ne fece nulla. Oggi l’avvocato Bongiorno, tornata alla sua professione, ragiona sulla proposta del governo Renzi: «Mi ha colpito che Renzi individui ora come una priorità una legge delega sulle intercettazioni. Ricordo quando nella commissione da me presieduta il Pd ripeteva che i problemi erano l’efficienza, i tempi, il numero dei cancellieri. Lo dicevano tutti: Donatella Ferranti che oggi presiede la commissione Giustizia, l’attuale ministro Andrea Orlando…Chiedevano di ripristinare il reato di falso in bilancio, non le intercettazioni».
Beh, però il reato di falso in bilancio è stato reintrodotto
«In apparenza. Sappiamo che il falso in bilancio è un reato-sentinella rispetto alla corruzione e lievita con l’utilizzo improprio delle valutazioni. Per decenni a Berlusconi è stato contestato che la valutazione poteva avere una rilevanza

giovedì 2 aprile 2015

Anticorruzione: le nuove norme passano al Senato, ora tocca alla Camera




Ok del Senato alle nuove norme anticorruzione. Ecco i 10 "capisaldi"
Ora tocca alla Camera. Pene inasprite e il falso in bilancio di società non quotate torna "delitto"

Il ddl anticorruzione è finalmente a metà del guado, con l'ok dell'assemblea del Senato: è stato approvato con 165 voti a favore, 74 contrari e 13 astenuti. Il provvedimento passa all'esame della Camera dopo la lunga sosta di quasi due anni a Palazzo Madama e l'ok definitivo dell'aula del Senato arrivato oggi. Al provvedimento, che inasprisce le pene per i reati di corruzione, concussione e peculato, sono stati aggiunti, durante l'esame in commissione Giustizia, tre articoli sul falso in bilancio, che modificano il codice civile prevedendo l'aumento delle pene in caso di società quotate e non. Ecco i dieci "capisaldi".

- Corruzione propria. Salgono a sei e dieci anni di detenzione le pene minima e massima per i pubblici ufficiali che compiono il reato di corruzione propria. Aumentano anche gli anni di carcere, previsti sempre da 6 a 10, per i pubblici ufficiali che omettono o ritardano un atto d' ufficio, ovvero per compiere o per