mercoledì 14 maggio 2014

Siria: nuovi attacchi chimici




Nuovi attacchi chimici in Siria

Un rapporto di Human rights watch (Hrw), pubblicato il 13 maggio, denuncia l’uso di armi chimiche da parte del governo siriano negli attacchi contro tre città nel nord della Siria a metà aprile. Il rapporto pubblicato dall’organizzaziozione fa crescere i timori che Bashar al Assad continui a usare le armi chimiche contro i ribelli, malgrado l’accordo stipulato con le Nazioni Unite che prevedeva lo smantellamento del suo arsenale chimico.
Secondo il rapporto, alcuni elicotteri militari avrebbero sganciato bombe al cloro, un prodotto usato anche nell’industria civile. Secondo Hrw, gli elicotteri usati per il bombardamento sarebbero in dotazione solo dell’esercito regolare di Assad, quindi gli attacchi non possono essere attribuiti ai ribelli.

Il giornalista italiano Daniele Ranieri ha fotografato i fusti che contenevano le armi al cloro a Kfar Zeita. Le sue foto sono state pubblicate dal Daily Telegraph e sono state prese in considerazione come prove anche dagli osservatori incaricati di sorvegliare lo smaltimento dell’arsenale chimico siriano.
Il 29 aprile Ahmet Üzümcü, il direttore generale dell’Organizzazione per la
proibizione delle armi chimiche, ha annunciato una nuova missione in Siria per stabilire con certezza se siano state usate armi chimiche a metà aprile.
Human rights watch ha intervistato una decina di testimoni oculari, tra cui cinque medici. L’ong ha analizzato il materiale video e le foto degli attacchi, che secondo i testimoni sarebbero avvenuti tra l’11 e il 21 aprile in tre città nel nordovest della Siria.
I testimoni riferiscono di aver visto gli elicotteri che sganciavano bombe, oppure di aver sentito il rumore di un elicottero prima di un’esplosione. Subito dopo l’esplosione, i testimoni hanno raccontato di aver sentito un odore molto forte.
Secondo i medici che hanno soccorso le vittime, sono morte almeno 11 persone e altre 500 sono state intossicate. I sintomi fanno pensare all’uso del gas cloro.

Gli attacchi documentati da Human rights watch sono avvenuti: 
- A Kfar Zeita, una città a nordovest di Hama, l’11 e il 18 aprile, nel quale sono morte due persone e sono state intossicate altre 200, cinque delle quali gravemente.
- Ad Al Temana, una piccola città a nord di Hama, il 13 e il 18 aprile, nella quale sono morte 6 persone e 150 sono state intossicate.
- A Telmans, una città a sud di Idlib il 21 aprile, dove sono morte tre persone e ne sono state colpite 133.

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