venerdì 2 maggio 2014

Fisco, Tasi: stanno per presentarci il conto…salato



da: la Repubblica

La Tasi chiama gli italiani alla cassa: il conto rischia di essere assai salato
Via libera definitivo al decreto Enti locali, che contiene le norme sull'imposta oltre al cosiddetto salva-Roma. Con l'aliquota al 3,3 per mille, che si aggiunge all'Imu, la tassa sui Servizi dei Comuni peserà parecchio sulle tasche dei cittadini. A giugno dovranno pagare i proprietari di seconde case, mentre per le prime se ne riparlerà il 16 dicembre
di Antonella Donati

La Tasi è alle porte e il conto potrebbe essere assai salato, con un'aliquota fino al 3,3 per mille, che si aggiunge all'Imu. Alla cassa a giugno tutti i proprietari di seconde case, mentre per la prima se ne riparlerà solo il 16 dicembre. I comuni hanno un mese di tempo, fino al 31 maggio, per deliberare le nuove aliquote, altrimenti si pagherà un acconto con l'imposta all'1 per mille. Con la conversione in legge, oggi, del decreto sugli Enti locali (approvato dal Senato con 132 sì, 71 no e 9 astenuti) il quadro è ormai definito e solo chi abita in comuni virtuosi potrò scampare al nuovo salasso. In tutti gli altri casi, volenti o nolenti toccherà mettere mano al portafoglio, inquilini compresi.


Aliquote e inquilini. La Tasi sostituisce la componente della Tares relativa ai servizi indivisibili (luce, manutenzione delle strade ecc), e prende il posto della maggiorazione prevista per questo sulla tassa per i rifiuti fino al 2013. Si pagherà quindi un pochino di meno per quell'imposta, ma nel cambio si andrà comunque a versare di più in quanto la base imponibile per la Tasi è la stessa dell'Imu, e non semplicemente i metri quadri come previsto per la tassa sui rifiuti. L'imposta sarà a carico anche degli inquilini. In particolare la legge stabilisce che la quota a carico di chi abita nell'appartamento, se diverso
dal proprietario, deve oscillare tra il 10 e il 30 per cento. Spetta però ai Comuni, oltre a fissare l'aliquota complessiva per il pagamento, stabilire con quale quota ripartire i versamenti tra i soggetti  interessati, in quanto con la Tasi sono stati ampliati i poteri e l'autonomia tributaria dei singoli comuni.

Tra Imu e Tasi tasse sulla casa 10,5 per mille. La Tasi si aggiunge all'Imu, per quel che riguarda gli obblighi di pagamento, ma in ogni caso per i proprietari la somma delle aliquote di Tasi e Imu per ciascuna tipologia di immobile non potrà essere superiore all'aliquota massima consentita dalla legge per la sola Imu al 31 dicembre 2013. L'anno scorso l'aliquota massima era stata fissata al 10,5 per mille, esclusa la prima casa, per la quale il tetto massimo resta al 4 per mille. L'aliquota media rilevata nel 2013 era risultata pari all'8,73 per mille, solo un punto in più  rispetto all'aliquota ordinaria del 7,6 per mille, e quasi due punti al di sotto di quella massima. I comuni, però, fin da subito avevano denunciato difficoltà economiche dovute all'abolizione dell'Imu sulla prima casa, e dato battaglia per avere ampie possibilità di manovra in materia di Tasi, ottenendo nel decreto sugli Enti locali i maggiori poteri richiesti.

Facile ipotizzare che i sindaci non si lasceranno sfuggire questa possibilità per fare cassa, alcuni peraltro lo hanno già dichiarato, così che sommando Tasi e Imu si arriverà alla tassazione massima del 10,5 per mille. Per molti, e soprattutto per le grandi città, si profila, quindi, l'ennesima stangata sulla casa, con un aggravio di almeno due punti rispetto allo scorso anno. I conti sono presto fatti: secondo un'analisi di Federconsumatori Ipotizzando un aumento di 8 punti per le 105 città capoluogo si avrà un aggravio medio nazionale di 106,15 euro rispetto a quanto pagato per l'Imu 2013.

Come e quando si paga. Quanto alle date, chi possiede più di una casa sarà chiamato alla cassa il 16 giugno per versare complessivamente Imu e Tasi. Stesso appuntamento anche per i proprietari delle prima case di lusso, ossia quelle nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 per le quali l'Imu è comunque dovuta. Per la prima casa se ne riparlerà, invece, a dicembre, con il versamento in un'unica soluzione. L'imposta potrà essere versata con il modello F24 anche in compensazione, quindi utilizzando eventuali crediti d'imposta non chiesti a rimborso. La stessa opportunità riguarda anche il pagamento della Tasi. Per sapere quanto versare si dovrà attendere la delibera comunale. Da quest'anno per avere valore le delibere debbono essere pubblicate sulla banca dati del Dipartimento delle finanze entro il 31 maggio. E' possibile verificare cosa ha deciso il proprio comune consultano la banca dati su questo pagina:

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