da: La Stampa
Bimbi sul palco e tuffi nella folla
E' il nuovo Boss
Stasera a San Siro la prima delle tre serate italiane del tour: ecco cosa vedremo
di Piero Negri
Il trentasettesimo concerto italiano di Bruce Springsteen è anche il quarto a San Siro, il quattordicesimo in uno stadio del nostro Paese, il primo dei tre di questo Live in Italy 2012 che dopo Milano toccherà Firenze (domenica 10) e Trieste (lunedì 11)
A 62 anni (a settembre 63), colui che venne chiamato il Boss si è trasformato
in una sorta di guida morale del mondo del rock, e non solo: un recente
sondaggio condotto dalla trasmissione tv 60 Minutes e dalla rivista Vanity
Fair l’ha visto al primo posto come possibile compositore di un nuovo inno
nazionale americano. Springsteen (22% delle preferenze) ha battuto la cantante
country Dolly Parton (19%), Stevie Wonder (18%) e Bob Dylan, all’11%.
La scaletta
Che cosa
Springsteen suonerà non si può dire con esattezza. Dopo quarant’anni
(abbondanti) di concerti, può scegliere in una riserva che comprende decine di
titoli. «Però - prevede Ermanno Labianca, tra i massimi springsteeniani del
nostro
Paese, curatore di Springsteen Spare Parts - Testi commentati 1973-2012
, appena uscito con Arcana - la novità è che otto, nove pezzi dell’album più
recente, Wrecking Ball , non mancano mai. E che sono disseminati lungo
le tre ore del concerto: si vede che Sprinsgteen crede in questo ultimo disco,
e che ne è orgoglioso».
Le sorprese
Non sono
mancate, nelle scalette dei concerti europei che hanno preceduto quelli
italiani, canzoni inattese, collocate anche in posizioni strategiche.
L’apertura è in genere affidata alla vecchia Badlands (1978) o alla
nuova We Take Care Of Our Own (2012), ma a Barcellona l’onore è toccato
a Night , a Colonia a No Surrender , a San Sebastian a Who’ll
Stop The Rain dei Creedence Clearwater Revival, un classico per i giorni di
pioggia.
Le richieste
Le richieste
Dopo il
tour del 2009, che dava programmaticamente spazio alle richieste del pubblico,
c’è sempre qualcuno che scrive il titolo di una canzone che vorrebbe ascoltare
e lo mostra al palco. Springsteen decide al momento se seguire o meno il
suggerimento, in base all’estro e a una certa astuzia da uomo di spettacolo. A
Francoforte ha suonato su richiesta il classico rock’n’roll Summertime
Blues, a Lisbona Hungry Heart , un tempo cantato quasi interamente dal
pubblico. Difficile immaginare che a Milano, Firenze e Trieste non si alzi una
selva di cartelli.
Il finale
Il finale
Ecco
l’unico momento davvero prevedibile dello show: la chiusura è affidata a Tenth
Avenue Freeze-Out , che cita esplicitamente Big Man, ovvero Clarence
Clemons, e che dunque serve soprattutto a ricordarlo e celebrarlo. Clemons è
morto un anno fa dopo 40 anni di militanza nel gruppo di Springsteen, la E
Street Band: la canzone si interrompe e sugli schermi passano immagini della
vita del sassofonista. E il concerto in pratica si conclude così.
I bambini
I bambini
Un tempo
Springsteen trascinava sul palco belle ragazze (nel video di Dancing In The
Dark la ragazza era Courteney Cox, che diventerà una star grazie a Friends
), oggi invece balla con una bambina, e in Waiting On A Sunny Day con
una bambina addirittura duetta: «Sono momenti molto teneri - commenta Labianca
- ovviamente privi di quella tensione quasi sessuale che c’era negli anni
scorsi. Il senso è: è una festa, siamo qui per stare bene insieme, piccoli e
grandi».
Il contatto con la gente
Ciò che è
cresciuto, anche rispetto al recente passato, è il numero di tuffi nella folla
che Springsteen compie durante le tre ore del concerto. Il Boss si butta,
malgrado l’età è sempre più desideroso di avere un contatto fisico con la sua
gente: «C’è una fiducia completa tra Springsteen e chi lo segue - dice ancora
Labianca - lui sa che si può consegnare al pubblico senza alcuna paura: è
adorato da chi lo va a sentire, e ricambia il sentimento».
I libri
I libri
L’arrivo
in Italia di Springsteen ha scatenato anche le case editrici. Detto dei testi
commentati di Labianca, almeno altri due titoli vanno ricordati: All The Way
Home di Daniele Benvenuti, il primo studio approfondito sul rapporto con il
nostro Paese, dovuto anche alle origini della mamma Adele, e Il cinema
secondo Springsteen di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito, che indaga i
diversi intrecci tra la sua musica e l’arte cinematografica.
La politica
La politica
Per
quanto il rapporto tra politica, economia e vita quotidiana sia ciò che più lo
appassiona di questi tempi, il concerto è molto compatto e tutto concentrato
sulla musica, poche parole e molto divertimento. Le canzoni sono sempre una
trentina e per stare dentro alle tre ore (a Milano si attacca improrogabilmente
alle ore 20) il ritmo dello show deve essere serrato.

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