giovedì 14 giugno 2012

Film, indimenticabili: ‘The Blues Brothers’ torna restaurato


da: la Repubblica

Belushi, Aykroyd e i nazisti dell'Illinois
Nelle sale il cult che non invecchia mai
Il 20 e 21 giugno, nei cinema di tutto il mondo (Italia compresa) torna The Blues Brothers restaurato. E intanto il marchio continua a rinnovarsi: su internet, dal vivo, presto in tv. Inviateci foto e video coi vostri travestimenti
di Claudia Morgoglione

"Io li odio, i nazisti dell'Illinois". O, se preferite, "siamo in missione per conto di Dio". Per i milioni e milioni di appassionati di ogni Paese per i quali queste non sono frasi senza senso, ma due tra le battute più cult dell'intera storia del cinema, il 20 e 21 giugno sono date da segnare sul calendario: in tutto il mondo, Italia compresa, torna nelle sale - in versione restaurata - il mito The Blues Brothers. Film datato 1980, firmato John Landis, protagonisti Dan Aykroyd e uno straordinario John Belushi. Che solo due anni più tardi ci avrebbe lasciati per sempre, stroncato da un'overdose in una maledetta notte all'hotel Chateau-Marmont di Hollywood. Un personaggio dal talento unico e dal destino tragico, la cui morte prematura lo avrebbe reso eternamente giovane. Proprio come la sua pellicola più amata.

E' per celebrare il genio di Belushi nel trentennale della morte, ma anche i cent'anni della major produttrice, la Universal, che la pellicola torna in una staordinaria due giorni nei cinema di mezzo pianeta.
In Italia le sale coinvolte, grazie alla distribuzione Nexo Digital, sono oltre duecento. E non sarà solo un appuntamento nel buio del grande schermo, ma un vero e proprio evento organizzato in collaborazione con Radio Deejay. Previsti raduni di Blues Mobile (la celebre e semisfasciata auto dei protagonisti del film) davanti ai luoghi in cui ci saranno le proiezioni; e fino al 15 giugno, per gli ascoltatori della radio, ci sono biglietti in palio. Noi di Repubbica.it, invece, vi invitiamo - per rendere il giusto omaggio a un capolavoro e ai suoi folli personaggi - a rispolverare gli album fotografici più o meno recenti, e a inviarci i vostri travestimenti con la classica mise BB: abito, occhiali e cappello nero, camicia bianca: in foto 6, oppure - in collaborazione con il nostro servizio Reporter - in video 7.

Del resto, a 32 anni distanza, il fenomeno The Blues Brothers non ha perso neanche un pizzico del suo potere di attrarre gli spettatori: come il buon vino invecchia benissimo, ormai più che un semplice cult è diventato un classico. Tutti conoscono la storia dei fratelli che, dopo una vita di sregolatezze, decidono di andare "in missione per conto di Dio", per aiutare le suore del loro orfanotrofio, osteggiati da un'improbabile banda di nazisti dell'Illinois. Un exploit che si deve a un mix cinematografico abbastanza unico: musica trascinante, balli, comicità demenziale ma intelligente, battute destinate a restare scolpite nella mente dello spettatore, travolgenti scene d'azione, girate a oltre 160 all'ora in pieno centro urbano.

Il tutto in una confezione non patinata, non hollywoodiana, délabré come gli angoli di Chicago in cui la vicenda è ambientata. Per non parlare poi dei grandissimi talenti che vi hanno partecipato: oltre alla coppia Belushi-Aykroyd, nei panni dei fratelli Jake ed Elwood Blues, ricordiamo Cab Calloway, James Brown, Aretha Franklin, Ray Charles e tanti altri. Fu per questo che, già al momento dell'uscita, il film portò una ventata di novità: grazie al passaparola ottenne un successo clamoroso, più all'estero che in patria e fece ritrovare al cinema, nel nome di un divertimento sottilmente alternativo, la generazione reduce dalla stagione difficile della contestazione.

Da allora il film ha continuato a guadagnare appassionati, in tutte le fasce d'età. Come dimostra la longevità dell'orchestra The Blues Brothers Band che nacque, ancora prima che al cinema con Landis, sul palcoscenico tv del Saturday Night Live. O il fatto che nei raduni Cosplay il travestimento da Jake ed Elwood è ancora uno dei più gettonati. O anche la presenza infinita, su YouTube, di video amatoriali con cover - più o meno esilaranti, più o meno trash - dei loro successi, a cominciare da Everybody Needs Somebody to Love.  E' proprio tutto questo fermento spontaneo a spiegare il perché del ritorno nei cinema. E anche perché Aykoyd e la moglie di Belushi, Judith, stanno studiando una serie tv tratta dal film, e - secondo alcuni rumors - anche un musical. Unico passo falso, almeno finora: il deludente seguito cinematografico Blues Brothers 2000, con John Goodman e Aykroyd.

Intanto, la nostalgia per un film davvero speciale - e per il suo eroe scomparso - resta fortissima. Così come, parafrasando la loro canzone simbolo, la consapevolezza che ognuno di noi ha "bisogno di qualcuno da amare": anche al cinema. E al cinema, da amare, ci sono sicuramente i fratelli Blues.

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