lunedì 23 aprile 2012

Governo Monti: Imu bis

da: http://www.lettera43.it/ 

Il Prof nega l'Imu bis
Il premier smentisce la nuova tassa sulla prima casa.

Falso allarme sull' Imu-bis. Insomma stando a sentire le fonti governative non c’è alcuna nuova tassa sulla prima casa per finanziare le opere dei Comuni.
Piuttosto, si tratta di una tassa di scopo già esistente, non c’è nulla di nuovo. È un'opzione per i Comuni disposta dal precedente governo: l’unica cosa che è stata modificata è il riferimento normativo che prima era all’Ici e ora è all’Imu. Ma la polemica pare destinata a continuare.
Ai sindaci - si legge su Repubblica - è infatti data la possibilità, con le nuove norme sulla semplificazione, di adottare la nuova disciplina della tassa di scopo tanto che il quotidiano parla di una Imu-bis avendo la stessa base imponibile e di calcolo anche se la difficile applicabilità delle norme e la difficile congiuntura dovrebbero ridimensionare il rischio.
NULLA DI NUOVO. Dunque nulla di nuovo visto che l'imposta di scopo era stata istituita da Romano Prodi con la Finanziaria 2007 e doveva essere la leva dei Comuni a parziale copertura delle opere pubbliche a esclusione delle prime case. Questa però non ebbe molto successo, tanto che fu scelta appena da una ventina di città, finendo nel decreto sul Federalismo fiscale del 2011 poi caduto.
Ma ora rinasce dalle sue ceneri grazie al Semplifica-Italia con alcune importanti modifiche: l'applicazione viene prolungata da 5 a 10 anni e la possibilità di finanziamento delle opere viene esteso alle prime case dal 30 al 100%.
ALIQUOTA AL 5 PER MILLE. L'imposta è molto simile all'Imu: aliquota fino a un massimo del 5 per mille, stessa

base imponibile, la rendita catastale interessa tutti gli immobili. Aumentano poi anche le opere finanziabili. I sindaci avrebbero il compito di individuare le opere, scegliere l'aliquota, i tempi di imposizione e di emettere il regolamento che disciplina l'imposta. In caso però di non completamento del progetto, entro due anni, si deve restituire l'imposta.
DE LUCA: «ORA POCO PRATICABILE». Non è mancato il commento dei sindaci. In primis di Vincenzo De Luca, primo cittadino di Salerno: «Strumento buono, ma tempi sbagliati». E ha spiegato: «Condivido fortemente la linea di responsabilità piena lasciata ai sindaci per rilanciare lo sviluppo dei territori in modo efficiente e trasparente, ma ora è poco praticabile, visti i colpi durissimi già inferti alle famiglie».
Favorevole all'imposta, ma non disposto a usarala, anche Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno (Pdl) e responsabile Anci per la finanza locale: «La pressione fiscale è cospicua, i consumi e la crescita indeboliti».
È intervenuta anche Confedilizia. «Sull’Imu-bis non ho parole. Ch il' ha voluta e approvata dovrebbe solo venire nelle nostre sedi e vedere che c’è chi piange dopo essersi fatto fare i conti dell’Imu, e questo ancora prima che venisse addirittura bissata», ha detto il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani sulla nuova disciplina della tassa di scopo.

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