mercoledì 28 marzo 2012

L’Amaca di Michele Serra


da: la Repubblica

La senilità di Emilio Fede ha spessore romanzesco, tra Piero Chiara (nei momenti alti) e Fantozzi (nei tonfi). I cronisti che tentano di ricucirne la trama maneggiano ingredienti fantastici: bische, debiti di gioco, traffico di señorite in combutta con amiconi del bel mondo, imputazioni di prossenetismo, stremati giuramenti di eterno amore alla moglie come nei film di Germi. Ora – strepitoso sussulto per un ottuagenario – compaiono una valigia piena di quattrini e una misteriosa “amante cubana”, che a noi piace immaginare molto matura, ma ancora in grado di accennare una rumba. La valigia sarebbe stata rifiutata da una banca svizzera, circostanza anch’essa stupefacente perché non si conoscono precedenti e le banche svizzere hanno fama di accettare valigie piene di qualunque roba, siano pure denti d’oro, scalpi umani o triglie andate a male. Ma il colpo di teatro che costringe il pubblico all’applauso lo aggiunge lui. Negando – ovviamente – l’esistenza di valigie, e anche della Svizzera, Fede denuncia “una manovra per farmi perdere la direzione del Tg4”. Il pubblico trattiene il fiato. Chi vuole – dopo soli trent’anni di direzione, praticamente appena insediato – levare il Tg4 a Fede? I comunisti? I creditori? Al Qaeda? Il marito dell’amante cubana? Vogliamo la prossima puntata. Presto! 

Nessun commento:

Posta un commento