martedì 20 marzo 2012

L’Amaca di Michele Serra


da: la Repubblica

L’onorevole Gasparri gode fama di politico esperto. Conquistata per accumulo, perché Gasparri fa politica dall’età di circa otto anni. Ma quando parla di Rai l’esperienza gli basta appena per controllare la fuoruscita di fumo dalle orecchie, per salvare almeno le apparenze. E’ la sostanza che lo tradisce, e insieme a lui tradisce la disperata resistenza che il centrodestra oppune al più o meno dissimulato commissariamento che tutti gli altri partiti (perfino loro) caldeggiano come sola via d’uscita dagli orrori della lottizzazione. Le ragioni sono ovvie quanto insostenibili: durante la lunga stagione politica appena conclusa, Pdl e Lega sono riusciti a imbottire la Rai di loro uomini, quasi nessuno dei quali aveva titoli professionali per poterselo permettere (la destra ha pochi intellettuali di vaglia, e tutti accuratamente emarginati). Nello scandalo annoso della spartizione partitica, ecco la scandalo specifico di una lottizzazione di così infimo livello da sembrare un vero e proprio boicottaggio: in quale altro Paese e in quale altra epoca, sennò, uno come Masi avrebbe potuto diventare il dominus della prima azienda culturale? Pdl e Lega sanno benissimo che, se in Rai dovesse mai prevalere il merito, per i loro uomini diventerebbe impossibile dirigere anche solo le previsioni del tempo. 

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