venerdì 8 febbraio 2013

Carlo Maria Martini: Le età della vita / 7


Onore il padre e la madre

[…] Che significa questo onore che deve essere tributato all’anziano? Non può certo limitarsi al rispetto, alla cura per il cibo e il vestito, all’assistenza nella malattia. Onorare l’anziano significa anche e soprattutto riconoscere in lui un’autorevolezza, che si fonda su valori autentici che l’anziano reca dentro di sé.
Io, sono il padre di questa comunità in forza del ministero che il Signore mi ha affidato, sento in questo momento di interpretare la voce di tanti figli, chiedendovi di regalarci il dono della vostra autorevolezza.
Nella vostra vita, che si va sempre più allungando, avete visto tante cose, avete fatto tante esperienze, avete confrontato la fede con le più svariate situazioni umane, avete capito che, mentre variano idee, mode, stili di vita, di società e di potere, Cristo rimane per sempre, come messaggero di umanità autentica.
Avete sperimentato la caducità di tante gioie. Avete scoperto che proprio certi momenti di difficoltà e di dolore, vissuti nella fede, hanno provocato un rientro in voi stessi, un affidamento più puro a Dio, una conquista di doti umane più piene, una più intensa solidarietà umana. Con questa vostra autorevolezza aiutateci a dare alla nostra fede questa risonanza profonda e convincente, che deriva da una lunga esperienza della vita e che sa aprirsi con coraggio maturo e pacato ai sempre nuovi problemi della società e ai sempre nuovi compiti della comunità cristiana.

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