mercoledì 3 luglio 2013

Serge Latouche: Limite /8



Gli esperti di economia ci hanno dimostrato che lo sviluppo ha permesso di nutrire milioni di uomini, ma si sono ben guardati dal mostrare che questa macchina infernale nella sua corsa produceva un sovrasviluppo, o in altri termini uno sviluppo parassitario. Si può addirittura parlare di una vera e propria ex-crescita, nel senso di una escrescenza paragonabile alle metastasi di un cancro. L’ex-crescita è la crescita che supera l’impronta ecologica sostenibile e che, per l’Europa, corrisponde sostanzialmente al sovraconsumo, ovverosia a un livello di produzione che, globalmente, supera il livello capace di soddisfare i bisogno «ragiovevoli» di tutti.
La nostra sovracrescita economica si scontra con i limiti della finitezza della biosfera. Già supera ampiamente la capacità di carico della Terra. Se si prende come indice del «peso» ambientale del nostro modo di vita l’«impronta» ecologica in termini di superficie terrestre, o spazio bioproduttivo necessario, si ottengono risultati insostenibili sia dal punto di vista dell’equità dei diritti di estrazione dalla natura sia dal punto di vista della capacità di rigenerazione della biosfera. Lo spazio disponibile sul pianeta Terra è limitato. E lo spazio bioproduttivo, cioè utile per la nostra riproduzione, è solo una frazione del totale, 12 miliardi di ettari su 51.

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