venerdì 14 dicembre 2012

Omicidio Anna Politkovskaya: condannato un complice ma sui mandanti è ancora mistero


da: Il Corriere della Sera

Omicidio Politkovskaya, condannato un complice ma sui mandanti è ancora mistero
di Riccardo Noury


Questa mattina un tribunale di Mosca ha condannato l’ex poliziotto Dmitry Pavlyuchenkov  a 11 anni (da cui occorrerà sottrarre i 15 mesi già trascorsi in carcere) per complicità nell’assassinio di Anna Politkovskaya, uccisa nella capitale russa la sera del 7 ottobre 2006
Dopo sei anni e un processo annullato, c’è dunque un verdetto in primo grado che individua un colpevole: non chi ha ordinato l’omicidio della scomoda giornalista della Novaya Gazeta, non chi le ha sparato, bensì chi ha passato l’arma del delitto al killer.
Ammesso che la sentenza contro Dmitry Pavlyuchenkov venga confermata in appello, restano dunque molte domande aperte sui moventi dell’omicidio.
Un processo a parte dovrà giudicare il ruolo di cinque altre persone gravitanti intorno agli ambienti ceceni, quegli ambienti che Anna Politkovskaya conosceva bene e su cui aveva indagato con passione e ostinazione, denunciando le violazioni dei diritti umani ai danni dei civili.
Lom-Ali Gaitukayev è accusato di aver organizzato l’omicidio e di aver ingaggiato per eseguirlo tre suoi familiari: i fratelli Rustam, Ibragim e Dzabrail Makhmudov e un altro ex poliziotto, Sergei Khadzhikurbanov. Uno dei Makhmudov, Rustam, è sospettato di essere stato l’esecutore materiale.
Si tratta del secondo procedimento nei confronti di questi sospetti. Il 19 febbraio 2009, i tre fratelli Makhmudov  erano stati assolti ma a seguito dei ricorsi della famiglia di Anna Politkovskaya e dalla stessa pubblica accusa, il verdetto era stato annullato.
Resta ancora in attesa la risposta alla domanda più importante: chi ha voluto la morte di Anna Politkovskaya?

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