martedì 11 dicembre 2012

Fermiamo le slot machine




Fermiamo le slot machine
di Paolo Genovese

Giorno dopo giorno ti chiedi se ciò che stai facendo ha un senso. Ti guardi attorno e tutto sembra sempre così faticoso: come remare controcorrente in mezzo ad un mare che non ti fa intravedere la terra.
A volte mi fermo a pensare e fatico a capire: l'esercito dell'azzardo continua imperterrito la sua corsa senza occuparsi di tutto ciò che gli sta attorno, o forse occupandosi (o preoccupandosi) solo di ciò che entra nei suoi unici interessi. Non importano l'etica e la morale, ciò che conta è business, fare soldi, accumulare...
Vengono fatte leggi e decreti, ma poi nulla cambia e anche i mass media giocano la loro grande parte in tutto ciò non smettendo di lanciare messaggi imbecilli che osannano al gioco ovunque. Molte sono le persone che ci sostengono in questa battaglia, tanti i giovani, ma molte sono anche quelle che ancora si sentono sole. Molte le donne che lottano per farsi sentire e trovare risposte, molti i figli che all'interno delle loro famiglie non trovano quel nido di tranquillità che cercano ma solo arrabbiature e conflitti. Giorgia oggi su facebook mi ha scritto: "...in casa ci sono sempre conflitti, le slot ci stanno rovinando la vita famigliare lentamente, ma lo stato non ha fretta. Non ne posso più."
Giorno dopo giorno il movimento NO SLOT cresce e si interroga su come intervenire per arginare e prevenire tutto ciò. Sono davvero i nostri giovani allo sbando, una 'generazione senza valori', oppure siamo noi adulti che permettiamo che questa epidemia contagi sempre più! Come ci giustificheremo
domani quando la disperazione avrà rotto gli argini e ci chiederanno risposte? Quando ci domanderanno perché abbiamo permesso che dei signori "abbiano lavorato" seguendo l'arida legge del marketing banalizzando le sofferenze della gente solo per "ricavare di più". Pensiamo al dramma che vive colui che ne è schiavo, alle famiglie distrutte, agli amici che non sanno cosa fare, a chi, approfittando di queste debolezza, guadagna l'inverosimile portando solo disperazione. Che concetto di educazione stiamo lasciando nascere? Guardiamoci attorno. Sempre più sono i giovani che vivono un malessere connotato da insoddisfazione verso la vita e che spesso trovano nel "gioco", una pseudorisposta ai tanti interrogativi di senso. Sono giovani disorientati perché c'è in giro molta confusione negli adulti e anche delle istituzioni e dei politici si fatica a fidarsi. Come fidarsi di qualcuno che permette il prolificare di queste maledette macchine per rovinare le persone e ancora più studia in continuazione strategie per somministrare alla gente 'veleno' nel modo più sudbolo possibile. Pensiamo al gioco online da pochi giorni liberalizzato che rende possibile a chiunque l'accesso assolutamente incontrollato a questo demoniaco mondo. E' di oggi la notizia che entro gennaio 2013 dovrebbe, per assurdo, con il decreto Milleproroghe, essere emanato un bando per l'assegnazione di mille nuove licenze per l'apertura di sale in stile saloon da vecchio West per giocare a poker. Ma allora ci si chiede: chi ci tutela da chi dovrebbe tutelarci? Chi prenderà in mano le cose una volta per tutte? Chi prenderà un impegno concreto e lo rispetterà fino in fondo? Coraggio aiutateci a fermare l'inferno.

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